giovedì 24 luglio 2014

Ciappe sfogliate. Ovvero crackers di pasta madre


Quando un consiglio è buono bisogna farne tesoro.
Mammatrafficona mi ha consigliato all'inizio della mia avventura con la pasta madre di fare, con gli avanzi dei rinfreschi, le ciappe. Le ho fatte e sono molto buone.
Ovviamente le ho fatte assaggiare, esperimento dopo esperimento, anche ai miei genitori - il loro parere in fatto di cibo, per me, è importante - e mio padre ha suggerito di sfogliarle. 
Ho provato e il risultato è sorprendente.
Ora, una volta a settimana, quando rinfresco la nostra pasta madre (che ho chiamato Demetra) faccio questi simil crackers.
Il sapore, con la maturazione della pasta madre migliora di volta in volta.
Ed ecco a voi il segreto di queste sfogliatine croccanti e saporite.

Ciappe sfogliate - Crackers di pasta madre


Ingredienti
pasta madre
olio extravergine d'oliva
erbe di Provenza
sale

Stendere la pasta madre con il matterello su un foglio di carta forno usando poca farina per non far appiccicare la pasta.


Ungerla con l'olio stendendolo uniformemente con un pennello.
Piegare la sfoglia a metà e poi ancora a metà.


Stendere ancora a pochi millimetri.
Ripetere i passaggi altre due volte.
Stendere la pasta, pennellare ancora d'olio, tagliare a rettangoli con la rotella tagliapasta,


con una forchetta praticare dei fori su ogni rettangolino.


Cospargere di erbe di Provenza e salare.


Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 12 minuti.


Lasciare intiepidire e gustare.
Bon appétit!

Note a margine
La mia pasta madre è solida e si maneggia facilmente. La sfogliatura non si può fare con la pasta madre liquida...
Le erbe di Provenza si possono sostituire con altre erbe aromatiche essicate a scelta.
Fra poco proverò a fare il pane...

sabato 19 luglio 2014

Una furia d'oro. Klimt e Banshee


Antefatto, in macchina un giorno di primavera.
Protagonisti: mamma, Amelia (5 anni), Tecla (3 anni e mezzo)
Mamma: Bimbe, vi piacerebbe andare a vedere una mostra a Milano?
Amelia: Sii, a vedere cosa?
Mamma: C'è una mostra di Klimt
Amelia: Chi è? Il pittore che abbiamo fatto a scuola?
Mamma: Sì quello che dipinge con tanto oro.
Tecla: Come il libro di Banshee...
Mamma: !

Dovete sapere che Amelia e Tecla alla scuola dell'infanzia hanno fatto tutto un percorso basato sulle opere di pittori del 900 che sono stati il filo conduttore per l'attività didattica.
L'educazione al bello e all'arte nel quotidiano... e lo abbiamo fatto anche a casa.
Con piccole azioni semplici: leggere insieme ad alta voce dei libri validi per il testo e belli per le immagini aiuta lo sviluppo di un linguaggio articolato e la capacità di analisi.
Fra i libri letti durante l'inverno c'è lo splendido libro della Gallucci La furia di Banshee di Jean-Francois Chabas illustrato da David Sala.


E l'associazione di Tecla non poteva essere più azzeccata. L'illustratore si è davvero ispirato a Klimt chiudendosi per un mese nel Leopold Museum di Vienna prima di illustrare la furia di Banshee...
Non potevo non portarle.
Finalmente, quasi all'ultimo - la mostra è finita domenica scorsa - siamo riuscite ad andare, in compagnia del papà.



Bellissimo!

mercoledì 9 luglio 2014

Un anno un mese un'ora perdutamente


Amarti m'affatica mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica mi da' malinconia
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amarti mi consola le notti bianche
Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti
Amarti mi consola mi da' allegria
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amami ancora fallo dolcemente
Solo per un'ora perdutamente.

Ora siamo insieme, bentornato.