martedì 29 aprile 2014

Pesto di sedano per l'Earth Day 2014


Non ditemi che è passata una settimana da l'Earth Day.... lo so anche io.
Non mi sono certo dimenticata, solo che qui da noi il tempo è fuggevole. E io sono manchevole nell'inseguirlo.
Aggiungiamo che è difficile aggiungere ulteriori impegni green che siano davvero onorabili dalla nostra famiglia - inutile spendere parole se non si possono concretizzare nei fatti -.
Durante una chiacchierata col marito (a casa per le feste di Pasqua!) e confrontando i sacchi dell'immondizia abbiamo notato che l'indifferenziata non riciclabile che produciamo è molta di meno della frazione secca riciclabile. Siamo sulla buona strada, ma non è ancora abbastanza.
Abbiamo deciso di impegnarci maggiormente nella riduzione dei rifiuti migliorando i nostri comportamenti di acquisto: ogni volta che compreremo un bene di consumo cercheremo di scegliere quello che comporta una riduzione materiale effettiva di imballaggi.
Questo per me è davvero una sfida: molto spesso ridurre gli imballaggi significa auto-produrre, acquistare materie prime e non prodotti pronti e scegliere fornitori diversi dal supermercato, regno dell'imballaggio acchiappone (cioè accattivante).
Auto-produrre: significa investire tempo.
Acquistare materie prime: significa investire tempo.
Scegliere fornitori diversi: significa investire tempo.
Tempo? E dove lo trovo?
A ben guardare, anche in una vita stracolma di impegni come la mia un po' di tempo in più si può trovare.
Dell'autoproduzione ho già parlato più volte. Ci son ancora progetti del mio (quasi) contest in fase di pre-attuazione (margarina, burro e pane), ma ho cominciato senza dirvelo.
Ho recuperato una ricetta di margarina che sembra buona, ho fatto il pane (ottimo!) con la ricetta di Claudette e datemi il tempo di organizzarmi...
Dell'acquistare materie prime: dallo scorso anno, cioè da quando abbiamo istituito la cena VEG del mercoledì ho aumentato e di molto il consumo di legumi e cereali. Ora mi impegnerò a scegliere più spesso legumi non precotti. Anche perché non usiamo molti altri cibi pronti...
Scegliere fornitori diversi: dalle nostre parti c'è due volte a settimana il mercato dei produttori locali. Ortaggi e formaggi sono freschi, di stagione e a km 0. Portando le sporte riutilizzabili si possono anche eliminare, quasi del tutto, gli imballaggi. L'impegno sarà quello di sfruttare questa opportunità con più regolarità di quanto fatto fino ad ora.
Poi impareremo ad andare direttamente dai fornitori. Lo facciamo, per il momento solo per il  miele (dall'apicoltore a poche decine di metri da casa...)
Avremo poi un secondo vantaggio non indifferente: portare le bambine dai fornitori sarà un'occasione ghiotta per educarle al cibo consapevole.
Che ne dite? Basta per quest'anno?

Qualcuno si chiederà il perché del titolo del post. Ora lo spiego.
Mercoledì sono andata al mercato dei produttori locali ed ho acquistato il sedano: un mazzo intero con foglie rigogliose, freschissimo. Ho utilizzato una sporta riutilizzabile: nessun imballaggio.
Le foglie di sedano, che spesso vengono buttate, le ho invece utilizzate per fare un pesto visto sul libro Cucina verde! A tavola con tutti i colori e i sapori dell'orto, Parma Food 2009. Ricetta da me modificata a nostro gusto.
Tra le foglie una sorpresina: una chiocciola! Neanche a dirlo: mi sono sentita bene. Un buon gesto per la Terra.


Pesto di sedano

Ingredienti
200 gr foglie di sedano lavate e asciugate
2 manciate di Grana Padano grattuggiato
100 gr mandorle intere
3 foglie di basilico
2-3 foglie di menta
1 ciuffetto piccolo di finocchio selvatico o barba di finocchio
1 spicchio d'aglio piccolo
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe.
Tostare in un padellino le mandorle facendo attenzione a non bruciarle. Lasciar intiepidire.
Nel frullatore tritare le foglie e gli aromi con l'aglio, aggiungere il formaggio e le mandorle. Tritare bene tutto aggiungendo a filo l'olio finché la salsa non sarà ben omogenea e legata. Aggiustare con sale e pepe.
Bon appétit!

P.S. Ottimo per condire la pasta.



6 commenti:

  1. Vai Nora, grandeee, anzi grandi tutti voi!!! :)
    Siete sulla strada giusta... lo sai che io già la percorro da un po' e ogni tanto la tentazione di cedere c'è. Però quando poi ci si abitua, viene tutto spontaneo e i chili di rifiuti non riciclabili sono solo un vecchio ricordo!
    Per il pane io ti consiglio di intraprendere la realizzazione con il lievito madre. Però anche farlo con il lievito di birra è già qualcosa. Per il lievito madre ci vuole solo un po' di pazienza e organizzazzione, ma ne vale la pena perché il pane è molto più digeribile.
    Grazie, poi, per la ricetta eco del pesto di sedano, lo proverò! ;) Buona prosecuzione sulla strada dei rifiuti zero, seguirò attentamente i vostri progressi! :)

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    1. Grazie per l'incoraggiamento!!!!! Ci vuole tutto perché la strada è davvero piena di tentazioni.
      Per il pane l'intenzione è proprio quella di fare il lievito madre...
      :-)

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  2. Bellissimo post!
    E bellissima idea per riciclare le foglie del sedano... ma il sapore com'è? perchè ho il dubbio che la mia piccola tribù possa non apprezzare un gusto troppo forte.... :-(

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    1. Non ti preoccupare, il sapore di sedano non è predominante, anzi, secondo me si sente molto di più la menta.
      Se il pesto genovese piace non avrai problemi ;-)
      Provalo e poi fammi sapere!

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  3. Cara Nora, grazie per la citazionee per il commento che mi hai lasciato! Sono contenta che il pane ti sia piaciuto e sono anche un po' orgogliosa che le mie chiacchiere domestiche siano arrivate davvero a qualcuno. Anche a me piace l'idea di autoprodurre e di riciclare, riducendo così anche i rifiuti, ma hai ragione .... ci vuole tempo, tanto tempo che anch'io non ho, soprattutto in questo periodo. Per fortuna l'orto di mia suocera sta iniziando a produrre (il sole però deve collaborare!) e da lì arriverà la verdura a km O per tutta l'estate.....
    Claudette

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    1. Il pane l'ho condiviso anche con i miei genitori.... era la mia prima volta (e cucino da più di 20 anni!) ed è piaciuto anche a loro :-)
      Anche l'orto di mia mamma è in pista, speriamo bene!

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