martedì 22 ottobre 2013

Come ci si prepara alla solitudine?

 

La vita di tutti i giorni riempie gli spazi e i tempi e non sempre è facile raccontare cosa sta succedendo.
La nostra famiglia si è chiusa un po' in sé per la grande novità che stiamo per affrontare: Luca partirà fra pochi giorni per lavoro e starà via molti mesi.
Al di là dei preparativi pratici come la ricerca di un alloggio, i bagagli, i documenti e l'occorrente per il viaggio ci stiamo preparando alla separazione e alla solitudine.
Luca non andrà dall'altra parte del mondo e qualche volta ci vedremo ma lui sarà solo in un paese straniero, solo quando si alzerà, solo quando stanco tornerà in quella che è una casa ma non è la nostra.
Ed io sarò sola quando mi addormenterò e mi sveglierò, sola nell'affrontare le fatiche del quotidiano, sola nell'educazione delle figlie, senza potermi fermare né lasciare andare alla stanchezza. Sempre paziente e sempre presente.
Ora che il momento è vicinissimo mi rendo conto che non sono pronta.
Sapevamo che sarebbe successo fin dai giorni immediatamente successivi alla vittoria elettorale.
Ma ho chiuso gli occhi, non ci ho pensato veramente posticipando il dolore e l'ansia.
Non ci si prepara alla solitudine.
Per fortuna ho la famiglia allargata intorno e la mia sorella lontana sarà per lui più vicina.
Se penso a questo l'ansia si dilegua nella malinconia.
Nel frattempo organizziamo un piccolo viaggio per accompagnarlo  in questa nuova avventura.

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