giovedì 29 agosto 2013

Insalata di pasta con ricotta, peperoni e olive

Uno dei cibi che più apprezziamo durante l'estate in casa nostra è l'insalata di pasta. Ormai ne cucino tante varianti ma sono sempre alla ricerca di qualche idea nuova. Così capita che una ricetta di pasta destinata ad essere mangiata calda, provata fredda per la necessità di consumare un avanzo diventi una piacevolissima scoperta. Ed ecco a voi un'idea di pasta calda-fredda molto estiva: gli ingredienti sono tipici di questa stagione e il risultato è molto leggero, proprio adatto alle giornate calde.
Consiglio di provare entrambe le versioni.

Pasta ricotta, peperoni e olive


Ingredienti
300 g penne
250 g ricotta
1 peperone rosso
50 g olive verdi denocciolate
2-3 cucc.ai olio extravergine d'oliva
1 ciuffo di basilico
pepe
Lavare e mondare il peperone. Tritarlo con le olive. In una larga bacinella mettere il trito di verdure, la ricotta, l'olio, il basilico spezzettato e una bella macinata di pepe. Mescolare bene il tutto.
Lessare la pasta.
Versione a caldo: scolare la pasta, condirla con la crema mescolando e servire.
Versione a freddo: scolare al dente la pasta, condirla con la crema mescolando e lasciar raffreddare. Servire a temperatura ambiente.
Bon appétit!

mercoledì 28 agosto 2013

Seccare le buone erbe dell'orto dei profumi

L'estate è il periodo giusto per raccogliere e seccare le le buone erbe dell'orto dei profumi.
L'essicazione all'aria è il sistema che preferisco per conservare tutte le erbe che non contengono molta acqua come alloro, finocchio, maggiorana, melissa, menta, salvia, rosmarino e timo. Le altre le congelo.
I rami devono essere raccolti in mattinata, quando sono asciutti ma non caldi.
Bisogna eliminare tutte le foglie gialle o malate e quelle alla base dei rami e scuotere bene per eliminare eventuali insetti.
Io non lavo le erbe anche perché le mie piante sono collocate in zone non polverose e perché poi è più difficile farle asciugare bene.
Con i rami si formano dei mazzetti da 10-15 steli e si fermano con un laccio.
I mazzetti vanno posizionati a testa in giù in un posto ventilato e possibilmente al buio (o almeno non sotto il sole diretto). Si lasciano seccare due settimane circa.
Una volta che le foglie sono ben secche, quando cioè si sbriciolano perfettamente, si possono mettere in barattoli chiusi ermeticamente con le etichette che indicano essenza e data di raccolta.

Quest'anno ho deciso di realizzare un vero e proprio traliccio in legno per attaccare tutti i mazzetti.

Traliccio in legno per essicazione


Occorrente
rami di legno lunghi e il più possibile dritti (oppure listelli)
rami flessibili
chiodi lunghi
spago
Costruire con i rami un reticolato. Tagliare a misura le eccedenze.


Inchiodare in corrispondenza delle sovrapposizioni.


Inserire i rami flessibili facendoli passare tra i rami di sostegno.


Con lo spago formare dei legacci per appendere il traliccio.
Ecco pronto il traliccio.

Se volete altri consigli utilissimi sull'essicazione potete andare a sbirciare il blog di Mammatrafficona.

lunedì 26 agosto 2013

Emergere


Le vacanze finite, la pace non trovata, la mente confusa e il corpo stanco.
Ci sono estati che non portano consiglio, come questa.
Aspetto l'autunno immergendomi nel quotidiano.

mercoledì 7 agosto 2013

Magliette e pennarelli




Due magliette, i pennarelli [non] per stoffa, qualche disegno da un buon libro per imparare a disegnare e due bambine felici.
Un pomeriggio afoso di agosto.
Ispirazione: Voglio una mela blu