mercoledì 25 dicembre 2013

Sogno di Natale


Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo,
lassù; innanzi a un Presepe,
laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori...
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale -

(Luigi Pirandello da Sogno di Natale)

foto qui

lunedì 25 novembre 2013

Inventario esperienze: Bookcity 2013


Ce l'ho fatta!!! Sono riuscita a portare indenne le mie bambine a Milano per Bookcity!
Certo non abbiamo fatto molto - gli eventi erano centinaia - ma sono convinta che proporre delle piccole cose buone ai propri figli non possa che dar loro un'opportunità di bellezza per la costruzione della loro vita.
Il bello è stato che avevamo già letto molti dei libri esposti e per le bambine è stato stupefacente vedere che proprio i loro libri erano oggetto della Mostra (leggi evento eccezionale e divertentissimo)!!!
Perché dico indenne? Sono partita con il timore per gli intoppi che capitano: cambio d'abiti improvviso generato da cause idrauliche più o meno gravi, perdita di figlia in metropolitana, improvvisa incapacità di camminare per stanchezza esistenziale con capriccio, foratura della gomma in tangenziale, pioggia improvvisa senza ombrello... e aggiungete quello che volete.
In realtà il pomeriggio è stato un susseguirsi di piacevoli esperienze.



Il nostro inventario:
il mercato un po' diverso del parcheggio della Cascina gobba
la metropolitana verde e poi gialla
la Piazza del Duomo
il Duomo
la mostra
tantissimi libri da toccare, da sfogliare, da leggere
colorare delle figurine eleganti
acquistare due libri nuovi nuovi
mangiare una brioches al bar
chiacchierare con una nonna ciarliera sulla metropolitana
dormire in macchina sulla strada del rientro.

Che dire di più? Un pomeriggio felice.

Devo ringraziare Stima e Murasaki no Nikki per la segnalazione.

venerdì 1 novembre 2013

Nantes. Andata

Pochi scatti per raccontare la scoperta di una città nuova, Nantes, che accoglierà una parte della nostra famiglia, per un po'.
Un viaggio difficile, un paio di giorni sereni e spensierati, qualche lacrima.
Sicuramente una nuova fase della nostra vita.

 

martedì 22 ottobre 2013

Come ci si prepara alla solitudine?

 

La vita di tutti i giorni riempie gli spazi e i tempi e non sempre è facile raccontare cosa sta succedendo.
La nostra famiglia si è chiusa un po' in sé per la grande novità che stiamo per affrontare: Luca partirà fra pochi giorni per lavoro e starà via molti mesi.
Al di là dei preparativi pratici come la ricerca di un alloggio, i bagagli, i documenti e l'occorrente per il viaggio ci stiamo preparando alla separazione e alla solitudine.
Luca non andrà dall'altra parte del mondo e qualche volta ci vedremo ma lui sarà solo in un paese straniero, solo quando si alzerà, solo quando stanco tornerà in quella che è una casa ma non è la nostra.
Ed io sarò sola quando mi addormenterò e mi sveglierò, sola nell'affrontare le fatiche del quotidiano, sola nell'educazione delle figlie, senza potermi fermare né lasciare andare alla stanchezza. Sempre paziente e sempre presente.
Ora che il momento è vicinissimo mi rendo conto che non sono pronta.
Sapevamo che sarebbe successo fin dai giorni immediatamente successivi alla vittoria elettorale.
Ma ho chiuso gli occhi, non ci ho pensato veramente posticipando il dolore e l'ansia.
Non ci si prepara alla solitudine.
Per fortuna ho la famiglia allargata intorno e la mia sorella lontana sarà per lui più vicina.
Se penso a questo l'ansia si dilegua nella malinconia.
Nel frattempo organizziamo un piccolo viaggio per accompagnarlo  in questa nuova avventura.

 foto qui

domenica 29 settembre 2013

Festeggiare San Michele

Anche quest'anno a casa nostra abbiamo festeggiato San Michele.
Il racconto della storia è stato animato da alcune ombre cinesi nuove nuove preparate ieri pomeriggio ed oggi abbiamo realizzato un drago snodato con i rotoli di carta igienica.


E' stato uno spasso... come al solito le mie bambine non sapevano cosa stavamo facendo... all'inizio.
Spero che i valori di questa festa possano sedimentarsi nella lenta ripetitività dei gesti e nelle risate argentine che hanno allietato la creazione dei personaggi.
E voi come avete festeggiato san Michele?


Per approfondire:
Michaelmas, la storia e le storie

Idea:
Magliette personalizzate con il drago
Ombre cinesi fai da te

venerdì 13 settembre 2013

La seconda al secondo giorno di scuola


La piccola di casa.
Anche per te in questi giorni è cominciata la grande avventura della scuola dell'infanzia.
Grande l'emozione di vederti crescere e di accompagnarti lungo la strada, la tua.


P.S.
Tecla con grande orgoglio indossa lo zainetto cucito dalla mamma, che poi sarei io!
Qui il tutorial :-)

giovedì 12 settembre 2013

Conservare al naturale i pomodori

Ci sono, in ogni famiglia, tradizioni legate alla conserva di pomodoro.
Io ho dei bellissimi ricordi di come mia madre faceva la scorta di quelli che chiamavamo "sassi" ossia pomodori perini interi congelati, tanti anni fa. Poi ha smesso.
I miei suoceri facevano la salsa. Poi hanno smesso anche loro.
Ma quello di cui vi voglio parlare oggi è una tradizione che scavalca una generazione e che ho deciso di portare avanti (in piccolo).
Le mia prozia, sorella di mia nonna, autentica massaia di una volta, cioè di quelle che non comprano nulla di già pronto e che considerano pasta solo quella fatta in casa fa ancora la conserva naturale di pomodori.
Il procedimento è semplicissimo. Il risultato è pomodoro integrale (con semi e buccia) a pezzettoni  in vasetto disponibile per tutto l'anno con il quale si può fare praticamente qualsiasi tipo di sugo.
Quest'anno ho provato, per la prima volta a farlo anche io.

Conserva di pomodoro naturale


Il procedimento è semplicissimo:
Lavare i pomodori. Tagliarli a pezzetti. Raccoglierli in uno scolapasta e lasciare riposare, ogni tanto schiacciare un po' i pomodori per fare scolare tutta l'acqua di vegetazione.
Riempire con i pomodori i vasetti schiacciando bene.
Chiudere ermeticamente i vasetti.
Metterli in una pentola capiente e versare tanta acqua per coprirli completamente.
Portare a bollore e lasciar sobbollire per 30 minuti.
Lasciare raffreddare nella pentola.
Una volta freddi toglierli dall'acqua, ascigarli e riporli in un luogo fresco e buio.

P.S.
Farsi aiutare è molto più divertente!

lunedì 9 settembre 2013

Un arcobaleno senza tempesta. La festa!


Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l'arcobaleno.
E' come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.
E' bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa si che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

Gianni Rodari


Una festa allegra e spensierata: i decori realizzati dalle bambine, gli artisti di strada, le corse acchiappa-la-coda, una torta con sorpresa, l'armonica, i biglietti affettuosi e tante bolle colorate da regalare agli amici.
Grazie!

venerdì 6 settembre 2013

Nascono i fiori dove cammina


...
Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
...

Buon compleanno, piccola.

mercoledì 4 settembre 2013

Non avremo metà


Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

(Erri De Luca)

Dieci anni. Oggi ci siamo solo noi
©

domenica 1 settembre 2013

Zainetto per la scuola. Tutorial

L'anno scorso, Amelia iniziava la scuola dell'infanzia e aveva bisogno di uno zaino: ho pensato che realizzare con le mie mani un oggetto così importante per la vita di mia figlia fosse un gesto denso di significato e anche un progetto alla mia portata.
Come mio solito mi sono documentata ma nessun tutorial disponibile in rete mi soddisfaceva. Ho deciso pertanto di partire dalle indicazioni trovate e cucire uno zaino che avesse tutte le caratteristiche che desideravo. Ed eccolo sulle spalle di Amelia il suo primo giorno di scuola dell'infanzia, l'anno scorso.


Ho impiegato un anno, con calma per preparare il tutorial per cucire lo zaino ed ora lo metto a disposizione di chi volesse cimentarsi nell'impresa, me compresa, visto che in questi giorni ne cucirò uno per Tecla che andrà alla scuola dell'infanzia fra pochi giorni!

ZAINETTO - TUTORIAL

 Occorrente
ca 120 cm (h 70) stoffa robusta
90-100  cm (h 70) stoffa di cotone per la fodera
2 anelli di metallo
2 passanti di metallo
filo in tinta
macchina da cucire

Dalla stoffa robusta ricavare un rettangolo di  cm 30 x 17 cm che sarà il fondo dello zaino e poi un rettangolo cm 88 x 40 cm che sarà il corpo dello zaino.


Preparare due rettangoli anche nella stoffa della fodera calcolando che l'altezza della fodera dovrà essere di qualche cm più alta per formare l'orlo passante per la coulisse.

Ritagliare 2 rettangoli di cm 25 x 26 cm per la chiusura a battente.


Metterli dritto contro dritto, piegare a metà sul lato lungo e tagliare l'angolo ricavando una forma arrotondata.



Aprire, cucire lungo il bordo arrotondato, lasciando aperto il lato corto. Rivoltare appianare bene la cucitura e cucire con un punto dritto lungo il bordo per fare la ribattitura. A questo punto si può optare per fare delle cuciture decorative: io ad esempio ho fatto un'ulteriore cucitura ad 1 cm circa di distanza.


Prima di assemblare i vari pezzi bisogna preparare gli spallacci.
Ricavare 2 strisce di cm 16 x 10 cm e 2 strisce cm 66 x 10 cm che saranno gli spallacci.


Piegare i bordi della striscia di un cm e ripiegare la striscia per il lato lungo facendo combaciare i due bordi ripiegati. Cucire con un punto dritto.


Fare altre cuciture dritte per rinforzare lo spallaccio.


Ripetere per tutte le strisce.
Con una strisciolina di stoffa sottile fare una maniglia con lo stesso procedimento.
Ora si inseriscono i passanti.
Prendere una delle strisce corte e piegarla a metà inserendo l'anello. Fare una cucitura il più possibile vicino all'anello. Ripetere con l'altra striscia corta.


Ecco pronti le strisce di stoffa per gli spallacci.


Ora si assemblano tutti i pezzi.
Distendere il corpo dello zaino sul piano di lavoro. Appoggiare il fondo dello zaino, dritto contro dritto, ad uno dei lati del corpo dello zaino lasciando un po' di agio per le cuciture (1 cm). Spillare.


Far aderire la stoffa del corpo al fondo anche sugli altri lati. Spillare.
Inserire su quello che sarà il dietro dello zaino, tra il fondo e il corpo dello zaino le strisce corte piegate a metà. Spillare.



Cucire con un punto dritto lungo tutto il bordo del fondo facendo attenzione a comprendere gli spallacci.
Cucire anche il lato lungo.
Rivoltare lo zaino.

Preparare la fodera allo stesso modo (ovviamente senza spallacci) ma non rivoltarla al dritto.
Praticare un taglio di 4-5 cm nella parte superiore della fodera a metà del lato davanti. Rifinire con una cucitura: questo sarà il punto d'uscita della coulisse.
Ripiegare il bordo superiore della fodera e realizzare un orlo passante.


Ora si finiscono gli spallacci.
Prendere una delle strisce lunghe e inserirla nel passante. Ripiegare la striscia e fermarla con una cucitura che sia il più possibile vicino alla barretta centrale. Ripetere con l'altra striscia.


Ora arriva la parte più complicata. Guardare bene la fotografia per infilare gli spallacci:
primo passaggio: spallaccio verde
secondo passaggio: spallaccio rosa


Inserire la fodera rivoltata nello zaino spingendola bene in fondo. Spillare i due fondi insieme per fermare le due stoffe.
Ripiegare il bordo superiore dell'esterno dello zaino. Spillare prendendo anche la stoffa della fodera.
Nel retro dello zaino inserire gli spallacci, la maniglia e la chiusura a battente calcolando le misure a partire dal centro del retro. Fermare il tutto con gli spilli.


Con un punto dritto cucire lungo tutto il bordo superiore dello zaino facendo attenzione a prendere tutti gli strati.

Con una lunga striscia di stoffa ripiegata su se stessa cucire un cordoncino. Con una spilla da balia inserirlo nell'orlo passante e fermarlo con due nodini.


Voilà, lo zaino è pronto per tutte le avventure che vorrete metterci dentro!

Note
Le fotografie, e si vede, sono state fatte durante tutto il giorno che c'è voluto per la realizzazione, da mattina a sera con pause per pranzo ecc.
Le misure della stoffa comprendono sempre 1 cm per le cuciture. Le misure finali dello zaino sono risultate un poco grandi ma si possono diminuire in proporzione per ottenere uno zainetto più piccolo.
Se le indicazioni per infilare gli spallacci non sono esaustive potete guardare come sono infilati in un altro zaino che avete o che trovate in commercio... io ho fatto così.
Io ho utilizzato due passanti come anelli perché li avevo già in casa e ho fermato la barretta centrale con la cucitura della stoffa.
La realizzazione non è complicata: è necessaria un po' di attenzione durante i vari passaggi soprattutto nell'assemblaggio dei vari pezzi e un po' di precisione nel far combaciare in modo regolare le cuciture. In questo modo i dettagli daranno un aspetto molto professionale allo zaino.

Ed eccovi una carrellata di tutorial e ispirazioni (ovviamente non è esaustiva... la rete è immensa!):
in inglese
Sew mama sew (il mio preferito)
Moda Bake Shop
Molto scherzando
A lemons queezy home
U-handbag
in italiano
Zigzago
Pandora creazioni artigianali