lunedì 30 luglio 2012

Balance board fai da te

Chi dice che i giocattoli sono solo per i bambini? Ecco a voi un giocattolo per tutte le età: la tavola propriocettiva (balance board).
In realtà non è proprio un giocattolo, è più un attrezzo sportivo e il suo utilizzo è molto divertente.
La tavola propriocettiva è uno strumento che serve per educare e rieducare i muscoli del piede e viene utilizzata, di solito, dopo gli infortuni. E' molto utile anche per sviluppare l'equilibrio e correggere la postura.
Io l'ho scoperta per caso leggendo un libro sullo snowboard. Mi ha incuriosito e mi sono documentata. In rete ci sono molti video sull'utilizzo e la costruzione della propria tavoletta. Il bello è che servono davvero pochissime cose che spesso già ci sono in casa. Ecco allora come fare una tavola propriocettiva fai da te.

TAVOLA PROPRIOCETTIVA FAI DA TE
(BALANCE BOARD TUTORIAL)


Occorrente
una tavola di legno spessa 2-3 cm mis 50 cm x 75 cm
un tubo di PVC robusto di diametro 10-15 cm e lungo 50 cm
una palla di 20 cm non molto morbida (perfette quelle da minibasket)

Mettere il tubo sotto la tavola e salire. Provare a stare in equilibrio...
Poi provare a fare la stessa cosa con la palla. Si scopre un modo bellissimo di sentirsi instabili.
Più la tavola sarà lunga meno fatica si farà a stare in equilibrio. La misura ideale però è pari alla larghezza delle spalle.
La larghezza deve permettere di appoggiare il piede con agio.
Il tubo si può tranquillamente sostituire con una bottiglia di plastica da 1,5/2 litri piena d'acqua.

Variante
Per evitare lo slittamento del tubo oltre la tavola si possono fissare due listelli laterali larghi come tutta la tavola (50 cm) e spessi 2,5-3 cm posizionadoli equidistanti dal centro della tavola in corrispondenza dell'appoggio del piede.

Variante per bambini
La tavola sarà più corta e più stretta e il tubo sarà sostituito da un cilindro di 3-4 cm di diametro largo quanto la tavola.

Di seguito due video sull'utilizzo con la palla e con il tubo





Alla prossima e... giochiamo!

giovedì 26 luglio 2012

Salutiamo(ci)... le zucchine

Questo giovedì partecipo al progetto Salutiamoci ideato da Stella di sale, Cobrizo, Galline 2ndlife e Briggishome.
L'intento  del progetto è quello di raccogliere mese per mese ricette buone, belle e soprattutto sane ispirate ai principi della cucina naturale.
La nostra famiglia, nonostante io continui a cucinare moltissimi piatti della cucina tradizionale, grazie alla conoscenza dei progetti di Cascina Rosa e del libro Prevenire i tumori mangiando con gusto di Villarini e Allegro, ha inziato, tempo fa, un percorso di avvicinamento alla cucina naturale.
Ben vengano quindi progetti come Salutiamoci che permettono a tutti di scoprire una cucina sana e molto piacevole. E facile.
Non è necessario infatti stravolgere le proprie abitudini alimentari. Basta provare ad inserire ingredienti diversi e nuovi accostamenti.
In questa ottica ho deciso di modificare una ricetta tradizionale per renderla più sana e il risultato è stata una conferma: cucinare bene per sentirsi meglio si può.
Questo mese l'ingrediente protagonista è la zucchina e il progetto è ospitato da Cobrizo.

CREMA TIEPIDA DI ZUCCHINE


Ingredienti
3 zucchine
3 patate
brodo vegetale (non di dado) q.b.
4 cucc.ai di yogurt naturale
3 cucc.ai di olio extravergine d'oliva
4 cucc.ai di pinoli
una manciata di uvetta sultanina
1 spicchio d'aglio
un bel ciuffo di basilico fresco
pepe

Mondare le zucchine e sbucciare le patate. Tagliare tutto a pezzetti e mettere in una pentola a bordi alti. Coprire a filo con il brodo e portare a bollore. Cuocere 10-15 minuti. Spegnere e lasciare intiepidire. Nel frattempo tostare in un padellino antiaderente i pinoli senza farli bruciare. Ammollare l'uvetta. Ridurre in crema le verdure con il frullatore ad immersione e distribuire nelle fondine. Mettere un cucchiaio di yogurt al centro di ogni piatto. Cospargere con una manciata di uvetta strizzata bene e di pinoli. Soffriggere l'aglio nell'olio, eliminarlo e friggere per pochissimo il basilico spezzettato. Distribuire il basilico fritto nei piatti e irrorare con l'olio. Cospargere con una macinata di pepe e servire subito.
Bon appétit!

Note a margine
E una crema da servire a temperatura ambiente, non fredda. Lo yogurt si può anche mescolare al passato ma io preferisco che si senta come ingrediente perché mi piace il contrasto di sapore e di temperatura.
La ricetta originale prevedeva: brodo di pollo, panna, latte e burro. Direi che questa versione, nonostante la presenza di alimenti ammessi ma non consigliati dalla tabella ingredienti del progetto (patate e yogurt naturale), è molto più salutare...
La prossima volta, per abbattere anche l'indice glicemico del piatto, sostituirò le patate con fagioli cannellini o bianchi di Spagna che questa volta non avevo in casa.
Se poi consideriamo che zucchine, basilico e yogurt sono autoprodotti... direi che abbiamo dato anche un contributo al benessere della nostra terra.

Chi volesse partecipare al progetto trova tutte le istruzioni da Stella di sale.



giovedì 19 luglio 2012

Scusate, ero a Parigi

Qualche giorno di assenza da casa a dal web. Ma una donna merita una piccola vacanza a Parigi, di tanto in tanto.
Senza famiglia al seguito, s'intende.


Una splendida vista dalla finestra di casa, sui tetti.


Tutta Parigi a portata di mano dalla terrazza dei grandi magazzini Printemps.




Ma dove sono finiti i negozi di Les Halles? Dietro le paratie del cantiere...


Passeggiare fra le scale (e i negozi) di Montmatre.


Ostriche sì, ostriche no...


Il bouquet del sabato mattina, perché Parigi senza fiori non è Parigi.


I fuochi a tempo di musica per celebrare la Rivoluzione.
Una tour Eiffel in gran forma.


Metrò.


La passaggiata domenicale lungo il Canal Saint Martin.


Una certezza: il fallafel nel quartiere ebraico.


L'autoscatto da turiste davanti ai bouquinistes.


Parc Monceau. Un piccolo gioiello cittadino.


Il mio primo giapponese, con le bacchette...


Una lunga pausa in péniche.

Grazie Betta

giovedì 12 luglio 2012

Lamponi? Una "bomba"... variegata per una cena in terrazza

Finalmente al dessert. La nostra cena in terrazza è arrivata all'ultima portata. Quella che da sempre io offro con maggior soddisfazione. Sono golosa di dolci. Credo di aver cominciato a cucinare proprio per fare dolci. In effetti la prima cosa che ho cucinato consapevolmente e da sola sono stati dei biscotti... una di quelle ricette che ne fa sfornare tanti tanti tanti.
Se gli ospiti non si sono abbuffati di lasagne arrotolate e vitello in salsa (ma le porzioni non erano abbondanti...) fa il suo ingresso trionfale questo dolce scenografico: una vera e propria bomba fresca, non troppo dolce, che si scioglie in bocca.
A questo punto nessuno parla più, ve lo garantisco.
Ecco la ricetta.

BOMBA VARIEGATA AI LAMPONI



Ingredienti
250 ml panna da montare
150 g lamponi
90 g zucchero
2 uova piccole
olio insapore (mandorle, girasole)
poca panna montata
3 cestini di lamponi

Passare al setaccio i lamponi lavati e asciugati.
Montare i tuorli con lo zucchero. Montare la panna e unirla al composto di tuorli delicatamente dal basso verso l'alto. Dividere il composto ottenuto in due parti. In una aggiungere il passato di lamponi facendo attenzione a non smontare. Montare a neve gli albumi e unirli ai due composti (metà e metà) delicatamente dal basso verso l'alto facendo attenzione a non smontare i composti. Ungere leggermente uno stampo semisferico con pochissimo olio insapore. Versare contemporaneamente i due composti nello stampo: si mischieranno da soli. Coprire lo stampo e mettere in freezer a solidificare.
Un'ora prima di servire, sformare la bomba, spalmare la superficie semisferica con un leggero strato di panna montata e ricoprire tutto con i lamponi interi.
Mettere in frigorifero. Servire fette abbondanti. Non si può ricongelare.
Bon appétit!

Note a margine
Lo stampo deve essere semisferico altrimenti la forma perde molto del suo fascino. Esistono in commercio proprio stampi da "bomba" in alluminio, con il coperchio.
Se poi avete a disposizione un'alzatina in vetro della giusta misura farete un figurone da applauso.

giovedì 5 luglio 2012

Vitello?... In salsa per una cena in terrazza

Si cena in terrazza, nelle ore fresche della sera. Dopo il primo, un morbido piatto di lasagne arrotolate alle zucchine, si chiacchera. Giusto il tempo di condire la tenera insalata dell'orto di casa. Il piatto forte del secondo è già pronto. Questo menu prevede infatti delle sottili fette di magatello di vitello avvolte da una salsa vellutata, un po' piccante, di un freschissimo verde chiaro che si può preparare in anticipo. Ecco la mia versione del vitello in salsa remolata.

VITELLO IN SALSA REMOLATA


Ingredienti
600 g magatello di vitello
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 uovo
200 ml circa di olio di girasole
1 cucc.io di cetriolini tritati
1 cucc.io di capperi tritati
2 filetti di acciughe
1 cucc.io di senape
1 cucc.io di prezzemolo tritato
sale
Lessare il magatello con cipolla, sedano, carota e sale. Lasciar raffreddare la carne nel brodo. Toglierlo quando è a temperatura ambiente e metterlo in frigorifero in un contenitore ermetico.
Nel frattempo preparare la salsa remolata. Fare una maionese con l'uovo e l'olio. Unire acciughe, cetriolini, capperi e prezzemolo tritati, unire anche la senape. Assaggiare ed eventualmente correggere di sale.
Tagliare la carne fredda a fettine sottilissime.
Cospargere il fondo di una terrina da servizio con parte della salsa. Fare strati di fettine di carne e ricoprire ogni strato con abbondante salsa. Decorare con prezzemolo fresco. Lasciar riposare qualche ora e servire.
Bon appétit!

Note a margine
Il magatello si può sostituire con la noce di vitello oppure con la lonza di maiale ottenendo comunque un piatto di carne fredda molto saporito.
La carne dev'essere ben fredda al taglio: le fettine saranno più regolari e sottili.
La salsa si può fare anche con la maionese pronta ma il gusto cambia per la presenza accentuata di aceto e limone. Meglio farla in casa: seguendo le mie indicazioni è davvero a prova di principiante.
Meglio preparare il tutto il giorno prima. La carne si insaporisce bene e il gusto ci guadagna.

P.S. La fotografia della ricetta l'ho... mangiata, sob!

domenica 1 luglio 2012

Quartetto con brio

In questo primo giorno di luglio, molto estivo, siamo andati al fresco. Una giornata allegra e spensierata.







Un pieno di energia e di aria buona per affrontare il caldo e la fatica della settimana.
Un pensiero fresco a tutti voi!