domenica 29 gennaio 2012

Il nostro paradiso di burro

Che nel Cielo vi siano per te pozze di burro e fiumi di miele, di liquori, di latte, di acqua e di panna.
Che quei fiumi, gonfi di dolce sciroppo, scorrano per te nel mondo celeste, e che laghi di loto ti circondino da ogni parte.

Luca ed io, per una volta soli. Due giorni nel nostro paradiso di burro.







Testo di Atharva-Veda IV, 34 cit. da J. L. Borges-A. Bioy Casares Libro del cielo e dell'inferno, Milano, Adelphi, 2011.

venerdì 27 gennaio 2012

E mangio e bevo e dormo e vesto panni

Since then, at an uncertain hour
Dopo di allora, ad ora incerta,
Quella pena ritorna,
E se non trova chi lo ascolti
Gli brucia in petto il cuore.
Rivede i visi dei suoi compagni
Lividi nella prima luce,
Grigi di polvere di cemento,
Indistinti per nebbia,
Tinti di morte nei sonni inquieti:
A notte menano le mascelle
Sotto la mora greve dei sogni
Masticando una rapa che non c’è
“Indietro, via di qui, gente sommersa,
Andate. Non ho soppiantato nessino,
Nessuno è morto in vece mia. Nessuno.
Ritornate alla vostra nebbia.
Non è mia colpa se vivo e respiro
E mangio e bevo e dormo e vesto panni”.

(Primo Levi, Il superstite)

giovedì 26 gennaio 2012

Senza pane

L'altro giorno ci siamo trovati senza pane in dispensa. Chi se la sente, con questo buio che arriva ancora presto di uscire per comprare due panini? Nessuno. Nessuna intenzione di fare pasta o altro perché pietanza e contorno erano già pronti. Poi un'idea dell'ultimo minuto mi arriva da mia madre (grazie!).
Ecco a voi la ricetta del nostro pane fritto.

Pane fritto


Ingredienti
400-500 gr farina (io vado a occhio)
1/2 cubetto di lievito di birra (12 gr circa)
250 ml acqua tiepida
1 cuc.ino sale (o meno)
olio di semi per friggere

In una terrina grande sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Aggiungere il sale e poco a poco la farina finché l'acqua ne assorbirà e l'impasto sarà ancora morbido ma non appiccicoso. Impastare bene e formare una palla. Scaldare l'olio. Tagliare l'impasto in 12-14 porzioni e formare delle palline. Stenderle con il matterello sul piano infarinato finché saranno sottili. Quando l'olio sarà caldo ma non fumante friggere le schiacciatine girandole una volta finché saranno dorate. Vedrete l'impasto fare delle bellissime bolle! Scolarle e togliere l'unto in eccesso. Servirle calde con salame, prosciutto crudo o formaggio morbido.
Bon appétit!

P.S. In Emilia-Romagna c'è la tradizione dello gnocco fritto: una versione molto più ricca ed elaborata della nostra ricetta di famiglia.

lunedì 23 gennaio 2012

Urla nella notte


Questa notte la mia bambina non ha riposato. Questa notte la mia bambina urlava. Ed io non potevo far nulla per lei. Aveva gli occhi chiusi, era incoscente, dormiva. Forse stava facendo un incubo, uno di quelli da cui non riesci a svegliarti. Forse non lo so. So solo che mi sono sentita impotente, non riuscivo a calmarla, nè a svegliarla, nè a rassicurarla. Era altrove, era senza di me, E urlava.
Mai mi sono sentita così misera.
Non auguro a nessuno quest'angoscia e sono vicina a tutti quei genitori che ci sono passati.

L'illustrazione di Nicoletta Ceccoli fa parte della sua personale "Incubi celesti", (Roma, 2010).

giovedì 19 gennaio 2012

Open day 2012: la scuola dell'infanzia


Una mattina trascorsa insieme, mamma e figlia grande per il nostro primo incontro con la scuola dell'infanzia. Un bell'ambiente, le maestre disponibili e accoglienti, tantissimi bambini che trafficavano in varie attività. Giocare insieme a loro, ascoltare i canti preparati per far festa e scoprire quanto è bello vederla crescere.

mercoledì 18 gennaio 2012

Share one day: to do list

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Dal to wish al to do passando per vari gradi di voglia di lavorare sotto i piedi, accantonamento di desideri irrealizzabili, assunzione di responsabilità, ecc.
Siamo a gennaio e dovrei avere una lista di cose da fare e un bel programma annuale... e l'iniziativa di Palmy potrebbe aiutare a schiarirsi le idee... invece scelgo solo tre desideri e tre obblighi.
Vorrei:
  1. dimenticare l'agenda sulla panchina di un parco;
  2. trascorrere tutti i fine settimana dell'anno altrove;
  3. leggere i romanzi che ancora mi mancano (magari non proprio tutti).
Molto più realisticamente devo:
  1. predisporre un protocollo di lavoro;
  2. pulire la casa.
Come si vede i desideri sono sul lungo periodo mentre gli obblighi navigano a vista.
Sarà sintomatico di qualcosa?

Partecipo con questo post a Share one day: to do list de Mens Sana.

lunedì 9 gennaio 2012

Fermarsi e ripartire

Dopo giorni e giorni di fatica, di delusioni, di amarezza mi sono fermata. La stanchezza e il malumore inquinano e offuscano. Non potevo andar oltre.
Avevo bisogno di qualche giorno calmo per tornare alla luce, insieme alla giornate che via via si allungano, ve ne siete accorti?
La famiglia, con tutti i pro e i contro dei lunghi giorni di vacanza è stata un toccasana. Ed ora sono ancora qui, nel mio spazio virtuale per ripartire in questo anno pieno di attesa e di attese. Pronta a cogliere le occasioni che si presenteranno, a mettermi in gioco nelle sfide lavorative, a lasciar spazio agli affetti perchè invaso il mio cuore, vadano per il mondo, liberi.  


E nelle prossime settimane continuerò il mio impegno semi serio del contest ...
e vi farò partecipi di ciò che ho realizzato e sperimentato negli ultimi tempi in cucina e non solo... vi chiedo solo un po' di pazienza ;-)