giovedì 29 marzo 2012

Nutella nutellae

Ovvero delle creme spalmabili fai da te e della vita (effimera).


L'anno scorso abbiamo avuto una settimana da incubo.
Da domenica a domenica nell'ordine:
  1. un incidente di macchina che per una fortuna incredibile non ha decimato due famiglie (la mia e quella di mia sorella Elena);
  2. un ricovero d'urgenza che quasi andavo all'altro mondo (ne ho parlato in occasione della Giornata nazionale dell'infermiere);
  3. una reazione allergica molto aggressiva al marito, appena partito per Parigi ed io all'ospedale, lontana dalle bimbe, spaventata e in panico per tutta questa serie nefasta di avvenimenti.
Quando succedono cose così gravi e, senza farlo apposta, tutte insieme, viene da interrogarsi sul senso della vita e sul peso da dare alle cose.
Vi chiederete cosa c'entra la nutella in tutto questo. No no: nessuno è affogato in un barattolone stile Bianca.
Ma le conseguenze di quella settimana sono state:
  1. incentivare per quanto è possibile l'utilizzo dei seggiolini in auto e sostenere le campagne per la guida sicura. E' incredibile quanti adulti abbiano ancora comportamenti scorretti alla guida e quanto sia facile morire per questo. E vi esorto a fare altrettanto;
  2. la lontananza coatta dalla mia famiglia ha rafforzato la mia volontà di essere presente per i miei cari, con tutta me stessa, per tutto il tempo che mi sarà dato di vivere. E questo significa sviluppare l'accoglienza dell'altro con tutti i pro e i contro senza lamentarsi;
  3. il marito, dopo una serie di analisi è risultato intollerante agli additivi alimentari. Quali? Sono talmente tanti che non fanno test appositi. Un grandissimo incentivo per il nostro cammino di autoproduzione.
Ed eccoci al perché delle creme spalmabili: la causa scatenante di quella reazione allergica è stata un connubio di nutella e pistacchi da aperitivo. Eliminare i pistacchi è stato facile. Ma la nutella? Volevo dare a Luca la possibilità e il conforto emotivo di poter mangiare ancora le creme spalmabili che sono, quasi, irrinunciabili per una famiglia di golosi come la nostra.
Ho cercato e trovato in rete tantissime ricette di creme spalmabili fai da te e, dopo una lunga serie di test (altro che barattolone!) ho selezionato tre ricette e le ho fatte mie apportando alcune modifiche che le avvicinano ai nostri gusti.

Crema spalmabile al cacao

Ingredienti
75 g cacao
300 g zucchero
200 ml panna
200 ml latte intero
2 cucchiaini colmi di maizena
1/2 bacca di vaniglia
Miscelare in una pentola capiente tutti gli ingredienti secchi e i semi della vaniglia. Stemperare con latte e panna senza far grumi. Portare a bollore. Spegnere. Lasciar riposare 3 minuti. Riportare a bollore. Spegnere. Lasciar riposare 3 minuti. Riportare a bollore e far bollire per 2 minuti. Invasare subito, chiudere i vasi. Una volta aperta si conserva in frigorifero.

Note a margine
Con queste dosi si producono 2 vasetti da 250 ml e 1 vasetto da 150 ml.
Per assaporare appieno il gusto di cacao della crema consiglio di aspettare un paio di settimane prima di assaggiarla.
La ricetta da cui ho preso spunto l'ho trovata pubblicata su Cookaround e prevede anche il caffè: Confettura cioccomoka

Crema spalmabile alle nocciole

60 g nocciole sgusciate
100 g cioccolato fondente
70 g burro
100 g zucchero semolato fine
100 ml latte
1/2 bacca di vaniglia
Tostare le nocciole nel forno caldo, spellarle sfregandole con l'aiuto di uno strofinaccio e lasciarle raffreddare.
Mettere zucchero e nocciole nel robot da cucina e tritare il più finemente possibile.
Aggiungere il cioccolato a pezzetti e ridurre tutto in crema.
Mettere il tutto in un pentolino, unire burro e latte. Scaldare a fuoco bassissimo mescolando continuamente per 5 minuti circa. Non deve bollire, si deve solo amalgamare bene. Versare in un vasetto e lasciarla raffreddare. Si conserva in frigorifero.
 
Note a margine
La tostatura delle nocciole è fondamentale: con quelle già tostate che si trovano in commercio il sapore di nocciola è meno intenso. La vaniglia completa l'aroma.
Per abbreviare i tempi di cottura e per evitare del tutto che si senta lo zucchero sotto i denti consiglio vivamente di utilizzare un tipo di zucchero semolato fine e facilmente solubile.
La ricetta originale della Crema di nocciole classica (con molte varianti golose) è di Cucinalkemika.

Crema mou con la pentola a pressione

Ingredienti
1 lattina di latte condensato zuccherato da 400 grammi circa

Utensili
1 vasetto di vetro da conserva da 250 ml
pentola a pressione

Aprire la lattina e versare il contenuto nel vasetto di vetro. Chiudere bene e metterlo nella pentola a pressione. Aggiungere acqua fredda finché il vasetto sarà coperto da un dito d'acqua. Chiudere la pentola. Metterla sul fuoco e calcolare 20 minuti di cottura dal fischio. Spegnere e lasciar intiepidire senza sfiatare. Aprire la pentola togliere il vasetto, asciugarlo bene. Lasciar raffreddare completamente.

Note a margine
La ricetta originale della Crema spalmabile al mou è di Piero (mio ispiratore anche per  lo yogurt fai da te).

Nel gesto dello spalmare queste creme ritrovo i pensieri di quella settimana di febbraio.
Si mitigano un pochino le paure e si ritrovano le energie per affrontare piccole e grandi difficoltà. Con leggerezza.



P.S. Mangiare una fetta di pane spalmato di nutella fai da te mentre si guida, è da considerarsi, comunque, un comportamento scorretto e pericoloso.

2 commenti:

  1. La crema mou la devo assolutamente provare! ma dove lo trovo il latte condensato zuccherato????

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    1. Il latte condensato zuccherato si trova normalmente nei supermercati vicino ai preparati come orzo solubile, cioccolata, caffè... le lattine sono normalmente standard. Fammi sapere se provi a farla :-)

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