giovedì 15 marzo 2012

Gelosia e Ricette o della condivisione del bonet

Se qualcuno mi avesse detto, appena tre anni fa che avrei pubblicato le ricette della mia famiglia in un blog l’avrei deriso. Io? Ma se neanche sotto tortura dicevo i miei segreti intingoli … solo a persone care e super selezionate. Poi, come capita spesso, per caso, mi sono imbattuta nel mondo dei foodblogger. E la mia avventura nel web è iniziata.
Cercavo la rivista Sale e pepe per sottoscrivere un abbonamento ed ho trovato questo blog. Ho scoperto quanti saperi ci sono in rete e quanto reti di sapere si sono create. Una comunità ampia e varia, con le sue regole e la sua ricchezza. Ed ho ripensato alla mia vita, al mio sapere vissuto ed ho deciso che sì, era meritevole di essere condiviso. Non ha importanza infatti essere bravi o eccellenti in quello che si fa. Se si condivide un cammino le possibilità di crescita personale e sociale sono immense.
Emblematico del valore della condivisione l'episodio del bonet.
Anni addietro, mentre studiavo all'università, lavoravo come promoter nei supermercati: avete presente quelle tapine vestite in modo improbabile che tentano di rifilarvi l'ultimo prodigioso detersivo o il piatto pronto che più pronto non si può? Ecco, ho reso l'idea. Una delle promozioni che preferivo fare era quella del latte fresco: un prodotto semplice e buono che si vendeva facilmente. Durante una di quelle promozioni ho incontrato una signora, una brava donna e parlando di come utilizzare un avanzo di latte mi disse la sua ricetta del bonet. Così, spontaneamente. E mi accompagnò allo scaffale dei biscotti per indicarmi precisamente quali fossero gli amaretti giusti, quelli di Mombaruzzo. La ricetta della sua famiglia condivisa con un gesto gentile. Un dono buono, molto buono. Da condividere con la stessa gratuità.

Il Bonet della Signora


Ingredienti
1/2 latte
5-6 amaretti di Mombaruzzo
150 g zucchero
4 uova
30 g cacao amaro
3 cucc.ai di rum
zucchero per il caramello q.b.
Far caramellare abbastanza zucchero per rivestire il fondo e le pareti di 8-10 stampini da creme caramel.
Portare ad ebollizione il latte e sbriciolare dentro gli amaretti e far intiepidire. Montare le uova con lo zucchero e unire cacao, rum, latte mescolando delicatamente per non far schiuma. Versare la crema negli stampi e cuocere a bagnomaria per circa 1 ora a 170°. Controllare la cottura con uno stecchino: deve uscire asciutto. Togliere dal bagnomaria. Il bonet si può mangiare caldo, tiepido o freddo. Rovesciarlo al centro di un piattino e far colare tutto il caramello. Con un dito passare l'interno dello stampino per raccogliere tutto quello che rimane... Servirlo.
Bon appétit!

4 commenti:

  1. Beh, che dire, grazie della condivisione (che è anche una delle parole che preferisco...). Buona giornata Alessandra

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  2. Incredibile la generosità di questa signora! Non l'ho mai mangiato questo dolce ma dovrebbe essere buonissimo! Buona serata!

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    1. Il bonet è molto buono, confermo. La generosità impagabile :D

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