martedì 7 febbraio 2012

Sette R per una vita più sostenibile: Ripara

Eccomi, dopo la lunga pausa natalizia (e post), al quarto appuntamento de Le sette R il mio (quasi) contest.
Nonostante io mi sia fermata per un pochino qui su La felice stagione nella vita reale ho continuato l'impegno di ridurre (il mio sacchettino di gusci e noccioli è pieno e presto lo userò), di riciclare (non solo i sacchetti dei quotidiani ma anche tutte le carte dei pacchetti di Natale stanno trovando un uso diverso) e di riusare (il raffreddore che mi perseguita in questi giorni mette alla prova i fazzoletti di stoffa).

Questa settimana si ripara.
A quanti di voi è capitato di andare in giro con le calze bucate? O siete fra quelli che le buttano alla prima smagliatura?
Io, lo confesso, sono tra quelle che accantona calze e collant al primo buchino, le usa in caso di emergenza da cassetto vuoto ma che sostanzialmente le butta subito. Fino ad ora.
Se l'obiettivo mio e della mia famiglia - e spero anche di qualcun'altro - è quello di ridurre la quantità di rifiuti dobbiamo anche ritornare a riparare gli oggetti.
E riparare calze e collant è semplice. Anche per chi non ha molta dimestichezza con ago e filo.

Rammendare calze e collant


Occorrente
uovo da rammendo
ago
filo in tinta
Istruzioni
Inserire l'uovo da rammendo all'interno della calza posizionandola sotto la parte bucata e tendere il tessuto per farlo aderire all'uovo.
Appuntare il filo ad una estremità del buco o alla fine della smagliatura. Infilare l'ago sotto la stoffa a pochissimi millimetri dal bordo.


Passare poi l'ago dall'altro lato del buco sotto la stoffa sempre prendendone poca. Tirare il filo in modo che i due lembi si congiungano. Chiudere il buco continuando a passare ago e filo da un lato all'altro.
In questo modo si possono rammendare sia calze che collant.

P.S. Il mio uovo da rammendo, come vedete, è nuovo. Mia madre - che gentilmente mi ha fatto da modella - usa quello ereditato dalla sua nonna ed è segnato da anni e anni di aghi... come le mani che lavorano.

4 commenti:

  1. Trovo che ci sia una vera poesia in questi gesti..grazie per averli condivisi.
    Verdiana

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  2. Io dovrei imparare a metter le toppe ai pantaloni della Pulce che, a 4 anni, ha scoperto la bellezza di buttarsi a terra dopo una corsa o di trascinarsi sulle ginocchia mentre gioca, con esiti facilmente immaginabili per i pantaloni....
    Claudette

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    1. Io non sono ancora arrivata alle toppe ma si può imparare :-)

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