Dal to wish al to do passando per vari gradi di voglia di lavorare sotto i piedi, accantonamento di desideri irrealizzabili, assunzione di responsabilità, ecc.
Siamo a gennaio e dovrei avere una lista di cose da fare e un bel programma annuale... e l'iniziativa di Palmy potrebbe aiutare a schiarirsi le idee... invece scelgo solo tre desideri e tre obblighi.
Vorrei:
- dimenticare l'agenda sulla panchina di un parco;
- trascorrere tutti i fine settimana dell'anno altrove;
- leggere i romanzi che ancora mi mancano (magari non proprio tutti).
Molto più realisticamente devo:
- finire un diagramma di Gantt;
- predisporre un protocollo di lavoro;
- pulire la casa.
Come si vede i desideri sono sul lungo periodo mentre gli obblighi navigano a vista.
Sarà sintomatico di qualcosa?
Partecipo con questo post a Share one day: to do list de Mens Sana.

Per quest'anno non ho volutamente fatto nè propositi nè programmi, perchè ultimamente gli imprevisti sono tanti e tali da stravolgere tutto.Per quest'anno mi limiterò a navigare a vista e a cogliere - se e quando potrò -l'attimo o l'occasione (proprio io che ho sempre fatto del programmare la mia bandiera....)
RispondiEliminaGrazie di aver partecipato, purtroppo l'iniziativa è chiusa... se ti va potresti inserire un link nei commenti... i tuoi "vorrei" sono stupendi, ti auguro di realizzarli tutti!
RispondiElimina@Claudette: anche io sono una che programma qualsiasi cosa ma sto disimparando ;-)
RispondiElimina@Palmy: uffa lo sapevo... metterò il link grazie!