venerdì 14 dicembre 2012

Il lago dei cigni o delle lettere a Babbo Natale

Nella nostra famiglia è consuetudine scrivere la lettera a Babbo Natale: tutti, da anni. Abbiamo cominciato quando eravamo piccole e poi si sono aggiunti i fidanzati, mariti e figli.
Una delle lettere che si attende di più è la mia. Perché? Lo confesso: sono difficile da accontentare.
Vi spiego: tra molti maglioni a girocollo a manica lunga neri che ci sono in vendita me ne piace uno e uno soltanto, quindi è meglio che io specifichi cosa desidero con tutti i dettagli.
Nella lettera metto tante cose che mi piacerebbe ricevere utili o meno. Di solito meno.
E ogni anno rimangono insoddisfatti molti dsideri  per tutta una serie di motivi: alcune cose non piacciono, altre non si riescono a reperire per tempo altre non so.
E ogni anno ci ritento e rimetto quella cosa futile che mi renderebbe molto felice (ma senza esagerare...)
Poi lo so: desiderare fortemente qualcosa la fa avverare.
La prova? Quando ero piccola ho scritto per anni che desideravo un CD con Il lago dei cigni di Chajkovskij e, dopo anni e anni è arrivato. E questo fatto è diventato mitico.

Quest'anno tra i miei desideri c'è anche questo libro:




Non l'ho messo nella lettera... Che ne dite? Arriverà?

giovedì 6 dicembre 2012

San Nicolò

Nei tempi duri che sto vivendo le storie e le tradizioni che ritornano ci accolgono e ci cullano nella certezza che ci sarà il tempo per affrontare ogni cosa.


E che saprò farlo con serenità.


Buon San Nicolò

domenica 2 dicembre 2012

Chiedo silenzio



Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.
Io chiuderò gli occhi
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Una è l'amore senza fine.
La seconda è vedere l'autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l'estate
rotonda come un'anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio.
E' quasi nulla e quasi tutto.
Ora se volete andatevene.
Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
Accade che sono e che continuo.
Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
E' che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

domenica 11 novembre 2012

San Martino

L'altro giorno Amelia mi ha chiesto di leggerle la storia di San Martino raccontata Max Bolliger e illustrata da Giovanni Manna.
Oggi con le nostre lanterne abbiamo cantato per quella occhiata di sole al tramonto: un'estate brevissima.



domenica 4 novembre 2012

Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna


Qualche giorno tranquillo per onorare i nostri defunti. E tutti quelli che stanno loro intorno.

Il titolo del post da Dei sepolcri di Ugo Foscolo. Due versi tra i miei preferiti.

giovedì 25 ottobre 2012

ssss... attraversamento insetti


Inaspettatamente, mentre percorrevo la pista ciclabile che mi porta verso casa ho interrotto il mio cammino per l'attraversamento di due mantidi religiose e di un bruco verde brillante.
Di questi tempi? Buon segno.

domenica 21 ottobre 2012

Boröle








Un pomeriggio nel bosco dietro casa con tanti familiari a far castagne.
E poi la sera nel tepore della nostra casa a trasformare le castagne in boröle che scaldano il cuore.
Servono pochissime cose: una padella forata, un bel fuoco (o la fiamma del fornello) e un coltello. Dimenticavo. Ci vuole anche un po' di pazienza. Un ottimo modo per finire una domenica d'autunno.

P.S. Per chi no lo sapesse le boröle sono le caldarroste.

venerdì 19 ottobre 2012

L'erbario delle fate


Quando si dice che il buon giorno comincia dal mattino...
Appena arrivata al lavoro mi capita fra le mani questo splendido libro illustrato da Benjamin Lacombe, uno dei miei illustratori preferiti. Vi ricordate la sua magica Biancaneve?
Ora ammirate con me L'erbario delle fate di Lacombe e Perez (Rizzoli, 2012)



La poesia e il senso del magico espressi dalle tavole e quel brivido di inquietudine... d'altro canto le fate non sono sempre benevole.

Se siete interessati al lavoro di Lacombe passate dal suo blog: Le blog de Benjamin Lacombe

mercoledì 17 ottobre 2012

E' tacito, è grigio il mattino


E’ tacito, è grigio il mattino;
la terra ha un odore di funghi;
di gocciole è pieno il giardino.

G. Pascoli, Myricae

giovedì 11 ottobre 2012

Il bosco? Un giocattolo di legno fai da te

Tecla ha festeggiato i due anni qualche settimana fa. Dalla nascita delle mie figlie i compleanni - e Natale - sono diventati il fulcro di tutta una serie attività e la fucina per nuove idee creative. D'altro canto la festa, le ricette, i regali sono per la nostra famiglia uno splendido modo per veicolare le intense emozioni che si provano nello stare insieme, nell'essere famiglia, in allegria.
Per il suo secondo anno ho realizzato per Tecla un bosco in legno dove possano vivere tanti animali e qualche gnomo.
Finalmente ho trovato un momento per immortalarlo: ecco a voi il nostro bosco di legno.


Da Wee folk art trovate le indicazioni generali per la realizzazione degli alberi, il pattern per gli abeti e il pattern per le querce (o alberi da frutto).
Io ho seguito a grandi linee le indicazioni di Wee folk art perché per il taglio delle forme ho usato il seghetto alternativo e non una sega a scorrimento e il Dremel solo per una leggera rifinitura. Il resto l'ho fatto a mano con la carta vetrata perché preferisco sentire con mano la superficie del legno. Per colorare gli alberi ho utilizzato dei colori acrilici e ho finito con la cera.
Il risultato mi è piaciuto e ha riscosso un grande successo :-)
Alla prossima e... giochiamo!

lunedì 8 ottobre 2012

Il mio regalo più grande


Oggi è un giorno speciale. Di quelli che ricorrono ogni anno e che portano qualche esperienza e qualche ruga in più. Ma anche tanti, tanti sorrisi.
Il mio regalo più grande sarà una parola d'ordine da ricordare ogni mattina: curarsi.
La mia vita è già ricca di buone cose ma ora è necessario che io mi prenda più cura anche di me stessa, con piccoli gesti buoni.
Ecco la mia lista di oggi:
una merenda golosa,
qualche regalo azzeccato
e l'affetto dei miei cari.


Buon inizio settimana!

giovedì 27 settembre 2012

Michaelmas, la storia e le storie

La culto di Michele Arcangelo ha origini antichissime. Egli è l'angelo guerriero difensore del popolo cristiano ed è chiamato in difesa contro i nemici della Chiesa e contro Satana.
San Michele sconfigge il drago e il male.


La festa di San Michele, o Michaelmas, cade il 29 settembre ed è una delle feste simboliche legate al ciclo delle stagioni ed è la prima festa di preparazione al Natale per la pedagogia steneriana. Cade nel momento in cui dall'energia solare dell'estate si passa al clima più mite e raccolto dell'autunno.
La festa di San Michele, come già dicevo l'anno scorso, è diventata il momento in cui concentro forza e coraggio per guardarmi dentro e trovare la volontà per migliorarmi.
Quasi una resurrezione interiore.
Ovviamente per le mie bimbe l'aspetto ludico della festa è ancora il più rilevante e l'entusiasmo cou cui hanno ricevuto e indossato le loro magliette con il drago lo dimostra.
Ma nella ritualità dei gesti e nell'ascolto delle gesta si vede e si sente forte il messaggio: sii coraggiosa e affronta le difficoltà.
Quest'anno oltre al racconto di San Michele e il drago stiamo leggendo un libro non proprio nuovo, ma che io non conoscevo.


Il drago dalle 7 teste di Margherita Sgarlata e Franco Francaviglia, ed. Bohem 2008.

Sabato prossimo, come già preannunciato l'altro giorno, cuoceremo un pane speciale.

Per approfonodire:

lunedì 24 settembre 2012

Michaelmas, con relativo anticipo



Il tempo mi sfugge talmente dalle mani che ho confuso le date sul calendario. Oggi, a casa nostra, con qualche giorno di anticipo abbiamo festeggiato San Michele.
Tutto il fine settimana trascorso per dare, questa mattina, alle mie bimbe le loro magliette nuove personalizzate con un drago per poi scoprire, appena arrivata al lavoro, che oggi non è il 29 ma il 24 settembre.
Poco male. Pubblico le istruzioni, così qualche altra mamma potrà realizzare per tempo una maglietta al proprio pargolo.
Ovviamente i nostri festeggiamenti dureranno fino a sabato quando cuoceremo un pane speciale. E nel frattempo leggeremo di draghi e principesse.

Maglietta personalizzata con il drago


Occorrente
1 maglietta in cotone
lana infeltrita o feltro sottile o stoffa di cotone
carta
pennarello
forbici e forbicine
filo in tinta
macchina da cucire
Scegliere un disegno semplice e riprodurlo su un foglio di carta con il pennarello. Tagliare la forma lasciando intorno un paio di centimetri. Tagliare una sagoma simile nella stoffa che dev'essere applicata che nel mio caso è una pezza di lana infeltrita.


Appuntare sul dritto della maglietta, nell'ordine: lana infeltrita e disegno. Per sicurezza si può imbastire.


Cucire a macchina con un punto dritto lungo il disegno. Legare i fili e togliere il foglio di carta. Cucire con lo zig-zag comprendendo la cucitura. Legare i fili. Con la forbicine tagliare via tutta la stoffa eccedente per "liberare" il drago.


Voilà, la maglietta è pronta.


Io ho utilizzato il modello di dragone di Linda de Pane amore e creatività e ho scelto di usare la lana infeltrita verde di un vecchio maglione del marito e l'effetto è piaciuto: Amelia, appena indossata ha esclamato "è morbido questo drago!".
Nulla vieta di disegnare il proprio drago e trovare la combinazione di stoffa che più piace. Ma che ne dite di usare quel maglione che, lo so, avete nascosto in primavera e che vi è passato fra le mani proprio in questi giorni dedicati al cambio dell'armadio?
Le indicazioni per infeltrirlo per benino le trovate in questo articolo di Alessia de Beads and tricks già citato in questo mio articolo con le istruzioni per un cappellino e una decorazione in lana infeltrita.
Buon lavoro.

Puoi leggere anche:
Una bimba all'asilo nido: il sacchetto per il corredo

sabato 22 settembre 2012

Già lo sentimmo venire nel vento di agosto


Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

V. Cardarelli

venerdì 14 settembre 2012

Alla scuola dell'infanzia

Oggi finisce la tua prima settimana alla scuola dell'infanzia. In questi giorni di inserimento ti ho accompagnata, coccolata, salutata e accolta al tuo ritorno.
L'emozione che ho colto sul tuo viso il primo giorno non la scorderò.
Stai diventando grande. Ed io con te.

lunedì 10 settembre 2012

Piccoli gnomi in festa

Un sabato pomeriggio e la festa per i due anni di Tecla.





 
Come per il Jungle party di Amelia pochi bambini, tanti giochi, un bel libro letto in modo giocoso, un menu sempre più sano, i regali e una torta a tema.
Siamo arrivati stanchi a sera. Felici.
Grazie anche a tutte le persone che hanno reso speciale questa festa.

giovedì 6 settembre 2012

Molto prima di te


Molto prima di te
ho fatto un omino di macchie
e il lavandaio l'ha cancellato...

Un bimbo che cresce e diventa papà che con poche parole racconta al proprio piccolo com'è venuto al mondo.
Un omino d'amore. Il nostro.
Oggi, nei tuoi due anni, queste parole sono per te, piccola.

P.S.
Un tenero e dolcissimo libro sulla paternità: Rascal-Sadat, Molto prima di te, 2012

martedì 4 settembre 2012

Sussurrare parole d'amore


Ritagliare in questi giorni febbrili momenti per noi
e in silenzio sussurrare parole d'amore.
Festeggiando così i nostri anni insieme.

venerdì 31 agosto 2012

Fine agosto

Il nostro mese di agosto in qualche fotografia. Prima che tutto ricominci, in pieno.



domenica 19 agosto 2012

Un'alba diversa


Un anno fulmineo - uno sfarzo - una lacrima -
lo svegliarsi un mattino
per scoprire che ciò per cui ci si sveglia,
inala un'alba diversa.

Emily Dickinson

Al mare, qualche giorno.

martedì 14 agosto 2012

Insalata di riso con pollo e peperoni: ricetta richiesta

Una coincidenza. Ho cucinato un piatto di pollo freddo ma, ahimè, avevo cotto troppa carne e mia sorella Betta mi chiede la ricetta dell'insalata di riso con pollo e peperoni che è un classico della nostra famiglia... Posso esaudire la sua richiesta e utilizzare il pollo avanzato. Perfetto.
La ricetta originale prevede il riso bianco ma ho voluto provare a farla con il riso integrale e il risultato è davvero ottimo.

INSALATA DI RISO CON POLLO E PEPERONI


Ingredienti
400 g riso integrale
1 petto di pollo
3 peperoni (giallo, rosso, verde)
2-3 pomodori maturi
100 g prosciutto cotto
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
4 cucc.ai olio extravergine d'oliva
timo
sale e pepe
Lessare il petto di pollo con cipolla, sedano e carota e lasciarlo raffreddare. Lessare il riso, scolarlo, raffreddarlo e metterlo in una insalatiera grande. Rosolare l'aglio nell'olio, eliminarlo e unire i peperoni mondati e tagliati a pezzetti. Cuocere a fuoco alto per una decina di minuti, salare, pepare. Unire i pomodori affettati e il timo. Lasciar insaporire e spegnere. Sfilacciare il petto di pollo. Tagliare a dadini il prosciutto. Unire peperoni, pollo e prosciutto al riso. Mescolare molto bene e aggiustare di sale, pepe e olio. Lasciare insaporire qualche ora. Servire.
Bon appétit!

sabato 11 agosto 2012

Un piccolo guardaroba estivo autoprodotto, per i piccoli

Finiti i saldi, come sempre in questa stagione, si fanno i conti: abbiamo comprato il necessario, il superfluo, l'imperdibile? Avremo risparmiato? Io quest'anno ho risposto in modo personale alla esigenza, non solo economica, di risparmiare della nostra famiglia. Almeno per quello che riguarda il guardaroba delle mie figlie. La scelta dell'autoproduzione dei vestiti, ad integrazione e non in sostituzione di quelli acquistati, è stata meditata a lungo e risponde in pieno ai nostri obiettivi di risparmio di risorse come già enunciato negli articoli scritti per il mio (quasi) contest Le sette R.
A questa esigenza vorrei aggiungere quella della trasmissione di saperi tra generazioni. Io fino all'anno scorso sapevo solo ricamare e poco: non sapevo cucire a macchina, non avevo idea di cosa volesse dire tagliare la stoffa, preparare modelli ecc. Ho chiesto un supporto a mia madre, una bravissima autodidatta, che mi ha seguito e spronato.
Pubblico qui una carrellata di fotografie dei vestiti che in questi ultimi mesi ho cucito usando, per lo più vestiti in buono stato.
Dove già pubblicate, rimando alle istruzioni per realizzarli. Per gli altri progetti provate a immaginare come ho fatto o chiedete... magari vi esaudisco ;-)

GUARDAROBA ESTIVO DA BAMBINA AUTOPRODOTTO

abito a canottiera da una polo da uomo


pantaloni stile Capri da una camicia da uomo

canotta da maglina di recupero 

maglietta personalizzata con ritagli di stoffa di una camicia

camicia da notte da un lenzuolo
(potete seguire le istruzioni per l'abitino a punto smok di Federica de Miciobigio)

pigiama con pantaloni lunghi da una camicia da uomo

pigiama a pagliaccetto da una camicia da uomo

Per confezionare questi abiti ho acquistato: sbieco bianco, 2 magliette bianche, filo elastico, bordo di pizzo Sangallo per un costo totale di circa 8 euro. Il resto l'avevamo in casa.
Nonostante le imprecisioni e le difficoltà che ho incontrato sono molto soddisfatta. E spero che il mio lavoro sia d'aiuto e d'ispirazione anche per altri. Con risultati anche migliori!