giovedì 22 dicembre 2011

Natale 2011: ci sono soltanto i fiori di gelo


Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull'albero dei doni:
bambole d'oro, treni di latta,
orsi di pelo come d'ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più in alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco... Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l'alberetto.
Ci sono soltanto i fiori di gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L'albero dei poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.
 
Con queste parole di Rodari saluto tutti e mando il blog in vacanza... ho proprio bisogno di riposare nel caldo abbraccio della mia famiglia.
Buon Natale!

foto qui

mercoledì 21 dicembre 2011

Like a landscape painting in the sky. Winter time 2011


It's Winter-fall
Red skies are gleaming, oh
Sea-gulls are flyin' over
Swans are floatin' by
Smoking chimney-tops
Am I dreaming
Am I dreaming?
The nights draw in
There's a silky moon up in the sky, yeah
Children are fantasizing
Grown-ups are standin' by
What a super feeling
Am I dreaming
Am I dreaming?
woh woh woh woh
(dreaming) So quiet and peaceful
(dreaming) Tranquil and blissful
(dreaming) There's a kind of magic in the air
(dreaming) What a truly magnificient view
(dreaming) A breathtaking scene
With the dreams of the world in the palm of your hand
(dreaming) A cosy fireside chat
(dreaming) A little this, a little that
(dreaming) Sound of merry laughter skippin' by
(dreaming) Gentle rain beatin' on my face
(dreaming) What a extraordinary place
And the dream of the child is the hope of the hope of the man
It's all so beautiful
Like a landscape painting in the sky, yeah
Mountains are zooming higher, mmm
Little girls scream and cry
My world is spinning and spinning and spinning
It's unbelievable
Sends me reeling
Am I dreaming
Am I dreaming
Oooh it's bliss

(Queen)

Ben arrivato inverno!

sabato 17 dicembre 2011

Sette R per una vita più sostenibile: Riusa

Eccoci al terzo appuntamento de Le sette R il mio (quasi) contest.
Questa settimana si riusa.
Una piccola azione rivoluzionaria: ricominciare ad usare i fazzoletti di stoffa.


Ricordo che quando ho conosciuto mio marito Luca si usavano ancora i fazzoletti di stoffa. Poi nel corso di questi quindici anni (!) li abbiamo definitivamente abbandonati a favore dei fazzolettini usa e getta in carta.
Una montagna di sofficissima cellulosa bianca gettata via.
Non voglio addentrarmi nella questione igiene. Io non ho quasi mai il raffreddore, se va male, una volta all'anno e i fazzoletti non mi servono più di tanto.
La comodità e la disponibilità dei fazzolettini di carta ne incentiva un utilizzo, a volte, davvero superfluo ed è questo tipo di pratica che intendo disincentivare. I fazzoletti di carta non spariranno dalla mia borsa ma li userò per tutte quelle ocasioni dove sono davvero indispensabili.
Dove trovare i fazzoletti in stoffa? Difficile. Io ne ho ricevuta una piccola scorta da mia madre che li conservava nel suo armadio pieno di cose inutili (dice lei...).
Ricordate solo una cosa: non regalateli a nessuno. Una credanza infatti dice che i fazzoletti regalati portano lacrime.

mercoledì 7 dicembre 2011

Sette R per una vita più sostenibile: Ricicla

Eccoci al secondo appuntamento de Le sette R il mio (quasi) contest.
Questa settimana si ricicla.
Siamo tutti di corsa. Tutti, chi più, chi meno impegnati nella frenesia del Natale. Fortunatamente quest’anno, vista la difficile situazione economica e sociale del nostro paese, avremo modo di riflettere maggiormente sul significato da attribuire a questa festa. Finiti (!?) i tempi delle vacche grasse ci troviamo con le tasche sempre più vuote e con il cuore pronto per essere riempito di gesti buoni.
E riciclare è un gesto buono. E per riciclare non intendo quella pratica del rifilare all’amico lontano l’orribile servizio di tazzine che la vecchia zia ci ha regalato l’anno scorso…
Il mio intento, in queste settimane di sensibilizzazione sulla tematica dei rifiuti, è quello di inventarsi, o scoprire, un nuovo modo di vivere il nostro quotidiano.
A proposito di quotidiani.
Da qualche anno siamo abbonati ad una testata e riceviamo i giornali confezionati in grandi sacchetti di plastica. Cosa fare di tutti quei sacchetti? Li abbiamo usati come sacchi della spazzatura, per riporre abiti e accessori e in altri svariati modi ma ne abbiamo ancora moltissimi. E non solo. Nonostante sia entrato in vigore il divieto di utilizzare i sacchetti di plastica negli esercizi commerciali si continuano ad usare per la vendita di ortaggi e frutta al reparto ortofrutta dei supermercati. Altri sacchetti.
Ho cercato un modo per riciclarli e ho fatto una scoperta sensazionale: i sacchetti trasparenti o quasi, hanno il non colore del ghiaccio e dell’inverno. Sono a mio avviso perfettamente intonati al bianco Natale. Grazie a questo post di Charissa de The gifted blog e al tutorial che trovate qui potete trasformare, come ho fatto io, i vostri sacchetti in eterei fiocchi di neve.
E con questi potete decorare i pacchetti dei vostri regali o appenderli all'albero o in tutta la casa e vi sembrerà di stare sotto la neve!


Altri modi di fare pacchetti con materiali diversi e riciclati:
i bellissimi ed ispirati pacchetti di Marta de Cambiando strada: versione 1 e versione 2;
un'idea colorata di Mammafelice;
i miei pacchetti dell'anno scorso.
Buon lavoro!

P.S. Segnalatemi altre idee: facciamo circolare le buone prassi!

sabato 3 dicembre 2011

Fall orange trip 3: cachi


Dopo zucche e foglie, siamo al terzo e ultimo appuntamento del mio personalissimo Fall orange trip.
I cachi, o loti, sono, a parer mio, i frutti autunnali per eccellenza: maturano in piena stagione, hanno quel temperamento sodo e molle allo stesso tempo, il gusto dolce dei tepori autunnali e sono arancioni! I frutti possono non piacere per quella loro consistenza gelatinosa ma la pianta è uno degli alberi da frutto più belli del giardino.
Molte sono le storie, le leggende e le dicerie su questo frutto.
Oltre ad essere considerato l'albero delle sette virtù, in Giappone il cachi è considerato anche l’albero della pace perché dopo il bombardamento atomico di Nagasaki furono ritrovate alcune piante di cachi ancora vive.
Pare poi che l’albero di cachi non sopporti la menzogna e se qualcuno dice una bugia nei pressi di una pianta di cachi questa faccia cadere tutti i frutti in un sol momento e i frutti caduti in questo modo non siano più commestibili perché amari. Da qui l’origine del detto: “Ma fai cadere i cachi dagli alberi!”

Non tutti sanno però che i cachi hanno anche un potere divinatorio notevole. I semi infatti contengono la risposta ai nostri desideri.

I responsi dei cachi


Procedimento:

Mangiare il frutto e prendere il seme.
Esprimere un desiderio (in silenzio e non comunicarlo a nessuno)
Scegliere e dichiarare apertamente: cucchiaio, coltello, forchetta.
Aprire con i denti il seme cercando di spaccarlo per il lato lungo (attenzione alle dentiere!)
Guardare. Se il germoglio ha la forma che avete dichiarato il desiderio si avvererà. È garantito.

Nel provare ad aprir semi vi avanzerà un po’ di polpa. Ecco una ricetta semplice e squisita per utilizzarla.

Verrine di cachi
ovvero una quasi bavarese


Ingredienti
250 g polpa di cachi maturi
250 ml panna
100 g zucchero
5-6 g colla di pesce
Cospargere la polpa dei cachi con lo zucchero e lasciar macerare qualche momento. Nel frattempo immergere la colla di pesce in acqua fredda per ammorbidirla.
Frullare la polpa di cachi. Sciogliere la colla di pesce strizzata con 1 o 2 cucchiai di acqua. Aggiungerla alla polpa di cachi e mescolare bene. Tenere parte della polpa per la guarnizione e versare il resto in una ciotola capiente. Montare la panna e unirla alla polpa mescolando con una spatola dal basso all'alto per non smontare il composto. Versare la mousse ottenuta nei bicchierini (piccoli), coprire la superficie con la polpa tenuta da parte. Mettere in frigorifero per qualche ora. Servire direttamente nei bicchierini.
Bon appétit!