giovedì 29 settembre 2011

San Michele: di draghi vintage e un po' timidi

Cara Lanterna, eccoci a festeggiare a modo nostro la gratidudine per la natura che, benevola, ci sta regalando un inizio autunno splendido. Non avevamo mai festeggiato San Michele prima d'ora. Ufficialmente. La festa per l'inizio dell'autunno è sempre stata senza rituali ma, almeno da me, profondamente sentita. Settembre è inizio d'anno. E' passaggio di stato: dallo stato "gassoso" e spensierato dell'estate si torna, piano, allo stato solido con tutte le sfumature soffici e calde di questa stagione di transizione. Questi sono i giorni dei miei grandi programmi, dei sogni che si perseguono.
Condensare tutto questo in una festa è significativo. Per questo ho deciso di festeggiare, ora che Amelia ricorda e a suo modo attende.
Non abbiamo fatto grandissime cose. Io ho indossato questa spilla.

L'ho scovata in una scatola di vecchie gioie che avevo dimenticato di avere ed è perfetta. Un piccolo drago vintage.
Per Amelia e Tecla ho letto questo bellissimo libro, anche lui vecchiotto, scovato un po' per caso in biblioteca.


Protagonista un piccolo drago timido e insicuro che con un po' di intraprendenza riesce a conquistare la stima dei suoi simili. Immancabili la principessa e l'impavido principe.
Non è certo la storia di San Michele e il drago ma alle mie bimbe è piaciuto.
E per merenda abbiamo condiviso pane e mele.

lunedì 26 settembre 2011

Raffreddori e credenze


Come ogni anno da che ho memoria durante le passeggiate  dei primi giorni d'autunno nella nostra famiglia si raccolgono le castagne d'India cioè i frutti dell'ippocastano. E come ogni anno si distribuiscono a tutti i familiari, una per ciascuno, perché vengano custodite gelosamente in tasca per tutto l'inverno. Forse non lo sapete ma le castagne d'India hanno un potere speciale: sono un potentissimo talismano contro il raffreddore. E funziona, parola mia. Basta portarle sempre con sè, in tasca o in borsetta. Quest'anno anche Amelia ha ricevuto la sua castagna. Ed è stata una festa come tutte le volte che scopre quanto la natura sia speciale.

venerdì 23 settembre 2011

Butterfly birthday party. The backstage pt.2



La farfalla lieta
vola di fiore in fiore.
E' tutta uno splendore
ha le ali di seta.
Vola, torna, si posa.
Pare un petalo di rosa.
(Renzo Pezzani)

L'arrivo della torta con immancabile canzoncina e candeline da spegnere rappresenta, in una festa di compleanno, il momento più atteso, non solo dal festeggiato ma anche dagli invitati. Perché questo momento diventi davvero indimenticabile bisogna o scegliere una torta scenografica o creare un'atmosfera coinvolgente e di suspance, o entrambe le cose. A me piace, in una festa per bambini che il momento della torta sia annunciato con l'arrivo della coroncina per il festeggiato che da quel momento diventa la persona più speciale poi, silenzio, buio (se si è in casa e se la stagione lo consente) e la torta fa il suo ingresso con tutti i presenti che cantano "tanti auguri a te....". Mi commuovo sempre.
La torta per la festa del primo compleanno di Tecla volevo che fosse molto scenografica perché, svolgendosi in giardino, non avremmo potuto creare alcuna magica attesa... ho cercato e cercato idee e spunti. Poi ho visto questa torta e ho deciso: anch'io avrei fatto una torta con tante farfalle colorate. Unico problema: fare tutto senza acquistare nulla di specifico tipo stampi ad espulsione o ingredienti speciali come glucosio o altro.
E qui internet ha dato il meglio di sè. Ho trovato risposta a tutto.
La torta sarebbe stata un semplice dolce farcito di crema al burro e frutta ricoperto di pasta di zucchero senza glucosio con tante farfalle di pasta di zucchero tridimensionali appoggiate sulla superficie. Difficile? No. Ecco quello che ho fatto.

Base: Torta semplice alla panna
Ingredienti
500 g farina autolievitante
400 g zucchero
6 uova
500 ml panna fresca
1 bustina di vanillina
In una terrina montare le uova con lo zucchero finché saranno bianche e spumose. Unire la panna e poco a poco la farina autolievitante e la vanillina. Lavorare bene l'impasto. Versarlo in una tortiera di 26-28 cm imburrata e infarinata e cuocere in forno a 170° per 1 ora circa (fare la prova dello stecchino). Sfornare, aspettare pochi minuti, sformare e lasciare raffreddare capovolto.

Farcitura: Crema al burro a freddo
Ingredienti
500 g zucchero a velo
250 g burro a temperatura ambiente
acqua calda q.b.
estratto di vaniglia
Montare il burro con le fruste elettriche finché sarà molto soffice. Unire lo zucchero, la vaniglia e 1 o 2 cucchiai di acqua calda. Lavorare la crema a lungo. Lo zucchero non si deve sentire sotto i denti.
Questa dose serve per farcire o ricoprire 1 torta di 22-24 cm. Se, come nel mio caso la crema al burro deve fare da base alla pasta di zucchero è necessario farne almeno due dosi: una per farcire l'interno della torta e l'altra per ricoprirne l'esterno.

Copertura: Pasta di zucchero al miele
La ricetta della pasta di zucchero con il miele al posto del glucosio che ho utilizzato è quella di Annalisa e l'ho trovata qui ma una spiegazione molto più dettagliata la trovate qui.
Ingredienti (per una dose)
450 g zucchero a velo
50 g miele
30 ml acqua
5 g di gelatina (colla di pesce)
Una sola dose dell'impasto è risultata un po' scarsa. Per avere una copertura ottimale di un dolce di 26-28 cm conviene prevedere due dosi - da fare separatamente e unire dopo che l'impasto è ben amalgamato, mi raccomando - anche perché la crosta di pasta di zucchero deve avere uno spessore di 7-8 mm per mantenere bene la forma.
Io purtroppo non ho avuto il tempo per farne una seconda dose e ho coperto le crepe e le giunture con le farfalle ma se volete un risultato perfetto prendetevi tutto il tempo necessario.

Decorazione: Farfalle di zucchero
Partendo da quest'idea con una dose di pasta di zucchero al miele ho realizzato le farfalle e i passaggi sono stati questi:









Torta di compleanno con le farfalle


Igredienti (per 30 invitati)
1 torta semplice alla panna di 26-28 cm di diametro
2 dosi di crema al burro alla vaniglia
1 dose doppia di pasta di zucchero al miele
farfalle di pasta di zucchero tridimensionali
2 cestini di lamponi freschi
zucchero a velo q.b.
nastro di raso in tinta
Tagliare a metà il disco della torta nel senso della larghezza e capovolgere delicatamente il disco superiore appoggiandolo sul piano di lavoro. Mettere la base sul supporto della torta (il piatto di servizio, un cartone da pasticceria o altro). Preparare una bagna mettendo in un bicchiere 4-5 cucchiai di maraschino analcolico e riempiendo di acqua fino all'orlo. Spennellare abbondantemente la torta - l'interno - con la bagna. Distribuire una dose di crema al burro alla vaniglia facendo uno strato il più possibile uniforme. Distribuire i lamponi sulla crema al burro affondandoli leggermente. Ricomporre la torta. Ricoprire tutta la superficie della torta, compresi i bordi con 2/3 della seconda dose di crema al burro lisciare molto bene la superficie con l'aiuto di una spatola lunga e piatta (o un coltello). Mettere in frigorifero a solidificare per un'ora.
Spalmare la restante crema al burro facendo attenzione che la superficie sia liscia. Ogni difetto sottostante verrà enfatizzato dalla pasta di zucchero...
Impastare bene la pasta di zucchero e stenderla con il mattarello spolverizzando il piano di lavoro con lo zucchero a velo fino ad ottenere un disco che abbia il diametro della torta compresi i margini e qualche centimentro in più. Sovrapporre il disco di pasta di zucchero sopra la torta aiutandosi arrotolandola sul mattarello. Far aderire la copertura il più possibile alla torta lisciandola bene. Con un coltello tagliare l'eccedenza di pasta di zucchero. Prendere una farfalla di zucchero per volta e maneggiandola con molta delicatezza appoggiarla sulla copertura premendo leggermente la centro. Ricoprire tutta la superficie con le farfalle alternando i colori. Rifinire il bordo inferiore della torta con il nastro di raso tagliato a misura.
Conservare al fresco ma non in frigorifero fino al momento di servirla.
Bon appétiti!

P.S. La mia torta era piena di imperfezioni lo ammetto ma sono comunque soddisfatta del mio primo utilizzo della pasta di zucchero e soprattutto era buonissima.

giovedì 22 settembre 2011

Pratiche di inzio autunno

La pioggia che lava i vetri


I dolci ricordi delle vacanze al mare dove anche le papere si riposano sotto l'ombrellone...


Le tisane della sera (o della notte) che scaldano più del sole


Benarrivata la nuova stagione.

lunedì 19 settembre 2011

Girotondo dei semi: andata


... cresci soltanto quando ti maturi
corresponsabile:
la gente non è suolo ma semente ...

Danilo Dolci

Le parole di Danilo Dolci parlano alle nuove generazioni.
La rivoluzione parte da noi. Un piccolo seme può rappresentare un cambiamento di via.
Domani i nostri semi, una piccola rivoluzione verde, partiranno per Kia, non la conoscete? Ecco il suo blog.

Partecipo con questo post al Girotondo dei semi di Nati per delinquere


Forse siamo in ritardo? Ma no. Si è sempre in tempo per seminare e seminare bene :-)

P.S. Svelato il progetto n. 2

venerdì 16 settembre 2011

Allattamento, ultimo giorno

Questa mattina ho allattato Tecla per l'ultima volta. Poi ho pianto. In silenzio.
So bene che potrei allattare ancora e magari a lungo. Ma io non ce la faccio più. Sono fisicamente stanca: sono più di due anni che allatto con una breve pausa fra una gravidanza e l'altra.
Solo che emotivamente non sono pronta. Mi sembra ancora così piccola.
Quando qualche settimana fa ho smesso di allattarla alla sera, prima di dormire, ero pronta ai suoi possibili pianti, che non sono arrivati che alla prima sera quando anch'io piangevo. Mi è sembrato un buon segno.
Forse lei domani neanche si accorgerà che la sua mattina non inizierà fra le mie braccia. Ma le mie braccia ricorderanno al lungo la sua impronta e il suo abbandonarsi placido.
Per lei sarò presente in un altro modo che non avrà però un sapore così intimo ed esclusivo. E questo mi rattrista.
Ma poi come un mantra queste parole:

Braccia si aprono come porte,
Porte si aprono come possibilità.

Sono parole di benvenuto e sono perfette: accogliere i propri figli significa anche lasciarli andare.

Scusate lo sfogo ma ritengo che sia necessario parlare anche dei lati meno piacevoli dell'allattamento. Della fatica, dell'impegno e delle incertezze che si possono incontrare sul cammino. Perché si diffonda davvero una cultura dell'allattamento materno.

Le parole sono di questo libro bellissimo di Roberta Gorni già citato qui.

mercoledì 14 settembre 2011

Butterfly birthday party. The backstage pt.1

Sono un libro di due fogli
del più splendido colore.

Quando si organizzano feste per bambini - e non solo - è divertente scegliere un tema da seguire per la preparazione delle decorazioni e del menu. La soddisfazione di vedere lo stupore negli occhi degli invitati è grande e ripaga della fatica necessaria per realizzare un buon allestimento.
Non sempre è difficile o costoso seguire un tema. Basta un po' di fantasia e qualche accorgimento ingegnoso (leggete sotto).
Il tema per la festa del primo compleanno di Tecla sono state le farfalle. Questo soggetto è molto indicato per una festa perché le farfalle sono allegre, colorate, romantiche, divertenti e si prestano a molte interpretazioni. Una volta deciso il tema ero in cerca di ispirazione e questo articolo di Martha Stewart mi ha fornito l'idea di partenza e il modello per le decorazioni per la festa.

L'idea di base è stata: tante farfalle colorate posate un po' dovunque.
Il progetto di Martha Stewart prevedeva farfalle ritagliate in carta da scrap incollate su lanterne di carta... bello ma decisamente troppo costoso e poi le lanterne non sarebbero state bene appese al ciliegio sotto i cui rami avremmo imbandito il tavolo dei rinfreschi. Pensa e ripensa ed ecco una buona idea: realizzare delle palle a rete di spago leggerissime ed eteree fatte con una tecnica insegnatami da una cara amica dell'università tanti e tanti anni fa e decorarle con le farfalle.

Palle a rete di spago


Occorrente
palloncini
spago o cordoncino
colla vinilica
Proteggere il piano di lavoro con carta o altro. Gonfiare il palloncino alla misura che dovrà avere la palla. Diluire con un poco di acqua la colla vinilica e metterla in recipiente che possa contenere tutto lo spago. Immerge lo spago nella colla e lasciare che si imbeva di colla. Legare un'estremità dello spago al palloncino e arrotolare intorno allo stesso facendo giri in tutte le direzioni. Appoggiare la palla su un sostegno, ad esempio una ciotola, e lasciare asciugare.


Quando lo spago sarà duro bucare il palloncino tenendone l'estremità. Estrarlo dalla palla di rete.


Decorare a piacere.
Più gli spazi tra i giri di spago sarannò stretti più la palla sarà sostenuta e non si deformerà. Nel mio caso la rete doveva essere molo leggera ed è rimasta malleabile. Una volta appesa però lo spago ha mantenuto la forma.

E per le farfalle? Come già detto adoro riutillizzare carta e cartoncino di qualunque provenienza per i miei lavoretti... ho deciso quindi di ritagliare la sagoma delle farfalle nella carta delle riviste scegliendo le pagine delle pubblicità, dei servizi di moda che, a ben guardare, offrono tantissimi colori e trame. [Grazie a mia sorella Elena che si è prestata e divertita a ritagliare...]
 

Poi con poca colla a caldo si incollano nei punti dove lo spago si incrocia.
Ecco il risultato finale:


Appese ai rami dell'albero e mosse leggermente dalla brezza sembravano delle "nuvole" di farfalle sospese sulle nostre teste. Molto romantico.

Ma le farfalle dovevano in qualche modo decorare anche la coroncina della festeggiata. Dopo aver realizzato quella del primo e del quella del secondo anno di Amelia - oltre a quella per mia nipote Giulia - posso dire di aver maturato una certa esperienza ma trovare idee nuove non è facile. Mi sono ispirata a questa corona, bellissima, ma per realizzarla non ho comprato nulla. Ho utilizzato feltro e pannolenci che già avevo in casa cercando una combinazione di colori che si armonizzasse con il resto delle decorazioni.
Che ve ne sembra?


Ultimo capitolo delle decorazioni sono i regalini per gli ospiti, i favors. All'inizio avevo pensato di costruire dei biglietti pop-up ma il tempo è stato tiranno e soprattutto avevo ancora tantissime farfalle... quindi con un po' di colla e un lecca-lecca voilà: farfalle per tutti gli invitati.


Sono molto soddisfatta del risultato finale e credo che anche i miei ospiti si siano divertiti e rilassati. Manca solo la torta... ma richiede un discorso a parte :-)

martedì 6 settembre 2011

Adesso e per sempre


A te che sei arrivata sulle note del Rigoletto
e che che sei nata mentre, quasi, dormivo.
A te che mi hai sorriso appena hai aperto gli occhi
e che rallegri i nostri giorni.
A te che fino a ieri ti abbandonavi tra le mie braccia
e che ora mi lasci per scoprire il mondo con i tuoi passi incerti.
A te vorrei regalare la felicità che quest'anno vissuto insieme ci ha dato.

Adesso e per sempre.

Intanto ti canto questa canzone: la prima che hai ascoltato dalla tua mamma.

giovedì 1 settembre 2011

Ondulava la chioma musicale

Prima


Dopo


Oggi, in fine.

A seguito della mia trasformazione da essere ferino ad essere femminino iniziata qui, oggi ho dato un taglio a quasi tre anni di capelli. Una liberazione.

Titolo del post da Dino Campana Tre giovani fiorentine