martedì 5 luglio 2011

Un fiore, una leggenda: il gelsomino


Cento e cento anni fa, in Arabia, su un mercato di schiavi, due donne: una molto giovane e l'altra, ancora bella seppur non più giovanissima. Si stringevano l'una all'altra piangendo. Erano state fatte prigioniere in un villaggio ed ora portate sul mercato in vendita al miglior offerente. Difficile trovare un acquirente per entrambe. Ed ecco che la giovane viene strappata dalle braccia della madre e portata via. Comprata da un ricco signore. Senza nessuna pietà. Parte la fanciulla sul veloce cavallo sorretta da un servitore. Ha appena avuto il tempo di sussurrare che si serberà per l'uomo che l'amerà veramente. Giunta al palazzo del Gran Pascià viene rinchiusa nell'harem e qui profumata, agghindata e ingioiellata per l'offerta d'amore. "Gelsomino" sarà il suo nome le dice l'eunuco a guardia dell'harem. E Gelsomino di notte scende in giardino per attendere il suo signore. Ma la sua anima si ribella e quando il pascià sta per giungere estrae lo stiletto che teneva nascosto in seno e si trafigge il cuore. Cade senza grida sul bordo di un laghetto. L'indomani nel punto dov'era caduta la fanciulla spuntò un bellissimo fiore che venne chiamato gelsomino.

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