giovedì 7 luglio 2011

Lo Sciroppo Mangiafuoco e la Storia della storia di Pinocchio

"C'era una volta un pezzo di legno....'Un rè diranno i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno..."

Oggi ricorre il 130° della prima pubblicazione di Pinocchio. Giovedì 7 luglio 1881 il Giornale per bambini pubblicava infatti la prima puntata de Storia di un burattino poi divenuto Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (Carlo Lorenzini).
Quale occasione migliore per segnalare l'apertura della Biblioteca Virtuale presso il Museo di Pinocchio a Collodi dove si potranno consultare le prime 100 opere  digitalizzate  tra  le  migliaia  possedute  dalla  Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Numerosissime sono le opere che trattano di Pinocchio e del suo autore, io vorrei parlarvi di questo libretto: Storia della storia di Pinocchio, Torino, 2011


Gli autori, lo scrittore Guido Quarzo e l'illustratore Franco Bruna, raccontano gli immaginari incontri di Lorenzini alias Collodi  con quelli che  saranno poi i  personaggi delle avventure del burattino mescolando vita reale e fantasia.
Ne scaturisce una composizione leggera e giocosa piena di rimandi alla vita dell'epoca  e dove  si inseriscono  anche  le indicazioni  culinarie del  coevo gastronomo Pellegrino Artusi (La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene  viene pubblicato nello stesso anno).

Sentite un po' cosa ci raccontano dell'incontro fra Lorenzini e un impresario teatrale:

... il Lorenzini trovò l'Impresario avvolto in un enorme tovagliolo, ... era un omaccio così brutto che quasi metteva paura soltanto a guardarlo. Aveva una barba nera come uno scarabocchio d'inchiostro, la bocca era come un forno e gli occhi parevano due lanterne accese. ... Voi avete dinnanzi agli occhi, signore, l'inventore del famoso Sciroppo Mangiafuoco, digestivo, rinfrescante, tonificante e adatto a tutte le età. ...
(Cap. 7, pp. 43-45)

Ecco a voi, scovata su un vecchio ricettario di famiglia la ricetta del famoso sciroppo: sarà un caso?

Sciroppo Mangiafuoco
(o Sciroppo Di-vino che dir si voglia)


(illustrazione di Vincenzo Sanapo)

Ingredienti
1 l di vino rosso buono
1 kg zucchero
6 limoni biologici
1 bacca di vaniglia (oppure un pezzetto di cannella e/o 5 chiodi di garofano)
Lavare i limoni, ricavarne la scorza da uno e spremere il succo di tutti. Versare il vino in una pentola e aggiungere il succo dei limoni, la buccia e la vaniglia (o la cannella e/o i chiodi di garofano). Mescolare bene. Portate a bollore. Con un fiammifero dare fuoco al vino. Si sprigionerà una fiamma azzurra molto suggestiva. Far bollire a fiamma bassa senza coprire, per 20 minuti. Far raffreddare, filtrare con una garza e imbottigliare.
Conservare in un luogo fresco. Si serve a cucchiaiate in bicchieri di acqua ben ghiacciata.
Bon appétit!

E buona lettura!

2 commenti:

  1. Ma tu lo hai provato? Com'è? Mi fai sempre venire voglia di mettermi in cucina ;)

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  2. @Mikela: cucinare è un atto creativo e di cura allo stesso tempo. Di solito è contagioso :-)
    Sono talmente presa con il lavoro che tutto è un po' a rilento. La ricetta dello sciroppo l'ho pubblicata ispirata dalla lettura di questo libricino divertente. Lo farò nei prossimi giorni. Fallo anche tu così ci scambiamo un parere...

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