giovedì 21 luglio 2011

Lavoro e ricettari

E' stato un periodo duro. Qualche settimana di super lavoro. Mi sembra incredibile ora ripensare a quei giorni (lontani) in cui lavorare più di 40 ore era la regola. Forse allora non avevo altri pensieri, forse.
Con il tempo ho imparato a rallentare e le mie priorità sono cambiate: la famiglia è al primo posto, poi il lavoro e poi quel che rimane.
Nel frattempo pochi post e solo di cucina: tutti parlavano di vacanze, di tempi dilatati e di riposo ed io ho sgobbavo.
Il mio lavoro, però, può avere dei vantaggi molto gradevoli oltre alla remunerazione, alla crescita personale e alla possibilità di migliorare il mondo in cui viviamo ;-)
Una di queste mattine, per esempio, è arrivato un pacco destinato a me. Un bel pacco pieno di vecchi ricettari che delle gentili colleghe hanno pensato di regalarmi conoscendo la mia passione per la cucina e per i libri di cucina.


Sono ricettari appartenuti ad una donna. Tutti dedicati dagli autori. Chissà in che occasione avranno avuto modo di incontrarsi. Si conoscevano? E perché disfarsi di quei volumi: non aveva più spazio nella libreria? La signora è morta? Non lo sapremo mai.
Più probabilmente questi libri non interessavano più: non sono stati molto utilizzati. Hanno qualche annotazione a margine ma le pagine non sono abituate a mostrarsi. Sono ancora timide e chiuse.
Ora sono nella mia libreria, in cucina. Mi avvicino a loro con cautela, li sfoglio piano, ne leggo dei brani. Senza aggredirli.
I libri di cucina, sapete, si devono ambientare quando arrivano in una casa nuova. Devono prendere confidenza con chi li utilizzerà. Altrimenti non sveleranno i loro segreti. Serviranno a cucinare ma non si concederanno e le ricette riusciranno a metà.
Solo quando avranno sentito gli odori e gli umori della nuova cucina saranno pronti.
Ed allora magari, farò qualche ricetta.
Vi saluto e vado a godermi un meritatissimo riposo, finché il sonnellino di Tecla me lo concederà :-)

7 commenti:

  1. come capisco, i libri usati emanano vibrazioni...

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  2. Bellissimo post, ti invidio un po' per il regalo che hai ricevuto... ;-)

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  3. @Stima Di Danno: emanano vibrazioni tutti i libri, anche quelli nuovi: sono i riflessi del nostro sentire...
    @Mammatrafficona: ;-)

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  4. Che bello, questi libri saranno stati un dono davvero speciale! Anch'io ho a casa due vecchissimi ricettari di mia nonna. Ho voluto portarli con me e devo ammettere che anche se li uso poco mi piace anche solo aprirli e guardarli! I libri di una volta erano fatti con tutti altri criteri, parola di grafica! ;)

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  5. @Danda: la mia libreria della cucina è piena di ricettari storici: miei, di famiglia, di viaggio... io non comincio bene la giornata se non sfoglio un ricettario mentre faccio colazione ;-)

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  6. No... ma che meraviglia di regalo!!!
    Preziosissimi... poi ci fai vedere qualche foto? ;-))

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  7. @Marta: lo puoi dire, per le foto... prima o poi :-)

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