domenica 17 luglio 2011

La cucina delle vacanze: choriatiki salata (insalata alla paesana)

Sono tutti in vacanza, anche Amelia (al mare con i nonni). Io quest'anno credo non riuscirò neppure a godermi il bianco della montagna. Troppo lavoro.
L'unica evasione possibile rimane la cucina: dal momento che mangiar si deve, nelle prossime settimane mi dedicherò ai piatti che ho scoperto durante i miei viaggi. Avrò così l'illusione di partire nuovamente, sull'onda dei ricordi.
Occhi chiusi, una girata al mappamondo ed eccomi tornata all'estate 1996.
Prima vacanza con Luca e soprattutto prima vacanza col moroso (ci frequentavamo da pochissimi mesi). Pagata da me con un debito contratto con i miei genitori e da lui con i soldi ricavati dalla vendita di un motorino vinto alla lotteria...
Destinazione: Grecia.
Periodo: primi quindici giorni di agosto.
Mezzi di trasporto: passaggio ponte sul traghetto e poi mezzi pubblici.
Alloggio: ostello, qualche notte in hotel ma soprattutto tenda.
Ricordi: la fatica delle scalate delle acropoli nelle ore più impensate, la Porta dei Leoni, la bianca Atene, gli autisti spericolati dei pullman di linea, la retsina, il caffè greco e lo yogurt col miele.
La Ricetta: la choriatiki salata, meglio conosciuta come insalata greca.

Choriatiki salata
(Insalata alla paesana)


Ingredienti
4 pomodori maturi ma sodi
2 cetrioli
1 cipolla di media grandezza
1 peperone verde
200 g di feta
28 olive nere in salamoia
una manciata di capperi
olio extravergine d'oliva
origano
Lavare la verdura e mondarla. Tagliare a spicchi i pomodori, affettare i cetrioli (sbucciati), tagliare il peperone a tocchetti e la cipolla a rondelle. Distribuire direttamente nei piatti fondi la verdura facendo attenzione che sia distribuita equamente. Prima i pomodori, poi i cetrioli, poi il peperone e infine la cipolla con gli anelli ben divisi. Aggiungere i capperi. Tagliare la feta a fettine sottili e distribuire 5-6 su ogni piatto, sopra la verdura. Mettere sette olive intorno. Condire con abbondante olio extravergine d'oliva. Versare poco aceto senza toccare la feta. Cospargere l'insalata con abbondante origano. Servire.

Come si mangia
Lo so, è un'insalata e non dovrebbe essere difficile mangiarla ma, credete a me, per gustarla appieno c'è un segreto. Mi raccomando: assolutamente bandito il coltello. L'insalata non necessita di sale perché la feta, che è conservata in salamoia, è già molto saporita. Perciò dovrete fare in modo che ogni boccone comprenda sempre un pezzettino di formaggio. Create con ogni forchettata combinazioni diverse di ingredienti, senza fretta, e lasciate per ultima quella che trovate più gradevole e le vostre papille gustative si ricorderanno a lungo di questa insalata. Non sarà elegante, ma la scarpetta finale è d'obbligo.
Bon appétit!

2 commenti:

  1. Mi hai fatto venire la voglia dell'insalata shopska, che sarebbe la sopramenzionata, ma che cambia il nome da regione a regione. E' un'insalata balcanica, si mangia in tutti i paesi balcanici, senza nessuna eccezione, ed è di origine turca, infatti come i 90% dei piatti su questa penisola. I 500 anni sotto l'impero ottomano hanno lasciato tracce. Soprattutto in tavola.

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  2. @Selene: e che tracce! Io però assaggiato solo la cucina greca. Il resto della penisola mi è sconosciuta. Magari un giorno ci farò un viaggio.

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