lunedì 6 giugno 2011

Un fiore, una leggenda: il fiordaliso

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Vivevano felici nel loro castello un grande Re e una buona Regina. Avvenne che la Regina morì nel dare alla luce la sua bambina. Una dama di corte, donna bellissima, era invidiosa e rosa dal desiderio di poter, un giorno, esser regina. Aspettava il frutto di un amore clandestino ma era riuscita a tenerlo nascosto. Nacque la sua creatura lo stesso giorno della figlia de Re. Fu allora che questa donna vide la possibilità di realizzare il suo sogno. Morta la Regina ella avrebbe potuto prendere il suo posto. Ma la Principessina? Occorreva scambiare le neonate. Con l'aiuto di una serva a lei fedele riuscì a rapire la bimba del Re e porre nella culla reale la sua bambina. La Principessa, affidata ad uno scudiero, fu abbandonata in un campo di papaveri perché si addormentasse di un sonno eterno. Come d'incanto però i papaveri, a poco a poco, si afflosciarono tutti e sbocciarono invece dei bellissimi fiori azzurri, che avevano il colore degli occhi della Principessa. La bimba, risvegliata, emise un vagito che fu udito da una pastorella che poco lontano pascolava la sua capretta. Corse la fanciulla, vide i nuovissimi fiori e capì che la bambina doveva essere la figlia di un re. La prese tra le braccia, la ninnò, le diede un po' di latte della sua capretta poi corse al villaggio a dare la notizia. E la notizia si propagò prestissimo e per monti e per valli giunse fino al palazzo reale. Il Re intuì qualcosa: volle vedere la piccola e nei suoi occhietti ritrovò lo sguardo della moglie perduta. La dama di corte fu smascherata e cacciata e la Principessa divenne grande insieme al suo papà.
Ed i fiordalisi? Da allora continuarono a fiorire.

2 commenti:

  1. Che bella storia... non la conoscevo...

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  2. @Palmy: molto romantica come solo i fiordalisi...

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