giovedì 12 maggio 2011

Mani che curano: la giornata nazionale dell'infermiere


"Considerazioni da una finestra d'ospedale
Una umanità nera si muove nel giardino interno, una mosca bianca, un vecchietto che quasi stona nell'uniformità triste dei frequentatori di questo luogo. Il cielo plumbeo e l'aria immobile non sono d'aiuto. Sembra tutt'altro che un luogo di salute. Eppure al di là delle finestre c'è l'umanità calda dei corridoi, le mani che guariscono, le parole che alleviano il dolore. L'unico vuoto che non possono colmare è quello della famiglia piccola, troppo piccola e fragile per assistere alla malattia di una madre. Ma ora manca poco, sto bene ora. Ora torno da loro."

A febbraio sono stata ricoverata per una faccenda seria. Queste parole le ho appuntate sul mio taccuino durante quei giorni dolorosi e pieni di angoscia. Ero sola, sola come può sentirsi una madre con le figlie lontane senza poterle vedere, abbracciare, accudire (e allattare). Ho trovato conforto, ho trovato ascolto, ho trovato competenza ed affidabilità, ho trovato chi si è preso cura di me. E a loro devo dire grazie. Grazie alle infermiere e agli infermieri che ogni giorno curano chi soffre. Grazie.

Forse non lo sapete ma oggi, anniversario della nascita di Florence Nightingale ricorre la Giornata nazionale dell'infermiere.

5 commenti:

  1. Che vergogna, moglie di un infermiere e lo ignoravo :-(! Le tue parole sono bellissime e struggenti, la "faccenda seria" spero solo un brutto ricordo!

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  2. Hai ragione sono persone che aiutano nel bisogno e sebbene sia un lavoro a chi lo fa con amore e con dedizione dobbiamo solo dire "grazie"!
    Ti ho passato il testimone in un giochino che mi hanno proposto se ti va di partecipare...

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  3. Mia sorella la piccola (26 anni) fa l'infermiera! Hai ragione, quanto è importante questo lavoro!

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  4. @Piccolalori: Anche mia sorella e mio cognato sono infermieri. La faccenda seria si è risolta bene. Sto bene. Grazie
    @Silvia: Grazie, passerò da te...
    @Palmy: la sorella minore sarà sempre "piccola" ;-)

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  5. Mi commuovono le tue parole, grazie...
    Elena

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