lunedì 7 marzo 2011

Un fiore, una leggenda: la viola del pensiero


C'era una volta, tanto tempo fa, nell'antica Cina il bellissimo palazzo dell'imperatore Youn-Ci-The. Il palazzo era circondato da un magnifico giardino dove crescevano tutti i fiori conosciuti nel mondo curati da molti esperti giardinieri. L'imperatore aveva scelto in moglie la più bella fanciulla del suo regno: minuta e delicata con neri, lunghi e fluenti capelli. Anche i suoi occhi erano meravigliosi: occhi di un cupo viola, luminosi e vellutati, screziati di fili dorati.
L'imperatrice amava molto i fiori e moltissimo se stessa. Desiderosa di ritrovare in ciò che la circondava un poco della propria bellezza aveva voluto che il prato del padiglione dove trascorreva le ore liete della sua giornata fosse cosparso di viole mammole, le sole che si conoscessero, che avevano il colore dei suoi occhi.
A corte viveva il pittore Li-Tsan-Chiu che miniava magnifici fiori sulla carta di seta e che era innamorato dell'imperatrice. Vedeva ovunque quegli occhi magnetici e desiderava dipingere un fiore altrettanto bello. Pensando e ripensando trovò il modo di trasformare la viola mammola in un fiore più grande con i riflessi dorati degli occhi della sua amata sovrana.
L'imperatrice rimase incantata dal dipinto e ordinò ai suoi giardinieri di creare per lei quel fiore. Dopo molti anni e dopo molti tentativi finalmente il giardiniere capo Tsi-Ly-Pon riuscì a creare questa nuova varietà di viola. La chiamò viola del pensiero perché era nata dal pensiero fisso di un pittore innamorato.

3 commenti:

  1. La racconterò a mia mamma; le viole sono i suoi fiori preferiti!
    Grazie!!

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  2. Grazie è bellissima...amo molto le leggende.
    Buona Giornata della Donna. Ti leggo spesso. =)

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