martedì 28 dicembre 2010

I diritti naturali di bimbi e bimbe - Il diritto ad un buon inizio

Sesto appuntamento con Piccolalory: il diritto a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura.


Non  abbiate paura di portar i bimbi piccoli in montagna anche in inverno.
Aria altissima e pulitissima e la neve, con quel sapore così freddo!

venerdì 24 dicembre 2010

Nasce stanotte



Filastrocca per Gesù Bambino
che nasce stanotte piccino piccino
che nasce stanotte col freddo che fa
che nasce soletto con mamma e papà.
Non ha coperte, non ha focherello
ha solamente il bue e l'asinello
per scaldarsi, poverino,
non ha legna né camino
ma porta un amore sì grande e profondo
che può scaldare anche tutto il mondo.

Auguri!


giovedì 23 dicembre 2010

Oro di stagione

Ecco come richiestami da Silvia di Piacere di conoscerti la ricetta dello zucchero all'arancia che ho messo nel mio pacco dello Scambio di Natale promosso da Daniela destinato a Sabrina.
Le scorze d'arancia io le ho sempre utilizzate candite o come pout pourri poi ho scoperto grazie a Ester che in questo post rimandava alla ricetta della polvere d'arancia de Cuoche dell'altro mondo. Il mio pout pourri poteva diventare commestibile con qualche passaggio.

Zucchero all'arancia


Ingredienti
arance provenienti da agricoltura biologica con buccia spessa
zucchero
Con un pelapatate o con un coltellino affilato prelevare la buccia delle arance cercando di asportare solo la parte arancione.


Mettere le scorze così ottenute su un telino e metterle sul calorifero ad asciugare. Sono pronte quando si spezzano con un "tac" deciso.


A questo punto si devono macinare finemente. Io non ho il macinapepe quindi mi sono arrangiata. Bisogna ridurle in polvere.



Unire un po' di scorze polverizzate allo zucchero fino ad ottenere il gusto desiderato.
Lo zucchero all'arancia serve per docificare bevande, dessert o anche da solo...


Bon appétit!

martedì 21 dicembre 2010

I diritti naturali di bimbi e bimbe - Il diritto all'uso delle mani

Quinto appuntamento con Piccolalory: il diritto a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco.
Anche le bimbe possono divertirsi ed esplorare il mondo con le mani!
Basta incentivare fin da piccole l'utilizzo delle mani per lavori ancora considerati poco "femminili".


All'inizio con dei giocattoli appropriati poi con gli strumenti adatti.

domenica 19 dicembre 2010

Carta da regalo di riciclo - Tutorial

Siete agli sgoccioli con i regali e cominciate la girandola delle carte per impacchettarli? Vi capita un pacchetto all'ultimo minuto?
Se non volete spendere una fortuna e allo stesso tempo volete contrastare lo spreco di carta e ridurre la produzione di rifiuti fate come me.
Quest'anno ho deciso di dar fondo alla mia scorta di sacchetti di carta.


Invece di buttarli li ho utilizzati come carta da pacco.
Ecco come fare.
Bisogna per prima cosa scegliere dei sacchetti in buono stato di carta malleabile.


Poi si deve eliminare tutto ciò che non serve come manici e fondi di cartone. Tagliare le parti eccedenti e tagliare il sacchetto per tutta l'altezza.



In qualche caso si può, con molta delicatezza, aprire il sacchetto semplicemente separando i lembi del lato incollato. Si elimina in questo modo lo spessore.
A questo punto il foglio di carta è pronto per ricoprire l'oggetto.


E' necessario però fare attenzione che una volta fatto il pacchetto non compaiano in modo evidente le scritte e i marchi dei negozi.
Ecco due esempi:



Basta aggiungere qualche nastro e il pacchetto è pronto... da regalare.

Altri suggerimenti

1. Con i pezzi di carta che avanzano si possono realizzare i bigliettini con il nome del destinatario: è sufficiente tagliare un rettangolo di carta, piegarlo in due dal lato lungo e praticare un foro per il nastrino.

2. Si ottengono risultati migliori se l'oggetto da ricoprire è contenuto in una scatola.
Ecco come riciclare una scatola qualsiasi.
Procurarsi una scatola di cartoncino: vanno bene anche quelle della camomilla!


Con molta delicatezza aprire la scatola separando i lembi incollati.
Piegare i lembi al contrario e rimontare la scatola al contrario fissando i lembi con poca colla o con nastro adesivo.


E voilà la scatola è pronta per essere riempita e rivestita!
Buon divertimento!

venerdì 17 dicembre 2010

Scambio di Natale 2010

Una mattina piena di neve.
Il silenzio ovattato del bianco ed un pacchetto giallo che tintinna...


Ho partecipato allo Scambio di Natale di Daniela. Il mio pirmo swap!
Ecco il contenuto del pacchetto:

uno sguardo sul mondo e dal mondo


parole gentili di una persona speciale


una fantasiosa ghirlanda fucsia, mooolto divertente che fa già bella mostra di sè nella cameretta delle bimbe!


Grazie a Sabrina di Vivere semplice.

giovedì 16 dicembre 2010

Carducci...

... ovvero germogli di carciofo.


Le nostre quattro piante di carciofo hanno dato qualche frutto ma per migliorare la produzione si devono eliminare tutti i polloni laterali in modo che la pianta principale produca gli squisiti capolini...
La tradizione contadina vuole che questi germogli laterali non si buttino ma anzi si cucinino in svariati modi. Una volta preparati si possono fare ripassati in padella, fritti, in parmigiana, gratinati e così via.
Io ho scelto di farli nel modo più semplice per apprezzarne appieno il gusto delicato.

Carducci in padella

Ingredienti
carducci
olio extravergine d'oliva
aglio
sale
1 limone
Mondare i gambi dei germogli eliminando tutte le foglie e togliendo i "fili" com quando si puliscono sedano e cardi. Mettere man mano i gambi puliti in una bacinella piena d'acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano. Lessare i carducci mantenendoli al dente. Rosolare l'aglio nell'olio e ripassare i carducci nel condimento per insaporirli bene. Salare, pepare e servire.
Bon appétit!

P.S.
In questi giorni precedenti il Natale mi è impossibile predisporre un menu fisso, cucinerò un po' a caso...

martedì 14 dicembre 2010

I diritti naturali di bimbi e bimbe - Il diritto al dialogo

Quarto appuntamento con Piccolalory: Il diritto ad ascoltare e poter prendere la parola interloquire e dialogare.


In famiglia è fondamentale incentivare il dialogo anche tra fratelli o come nel nostro caso, tra sorelle perché imparino a crescere insieme e siano solidali fra loro.

sabato 11 dicembre 2010

Versate la pace che vi irradia... storie di ulivi e olive. Parte seconda

Come ogni anno a dicembre i miei genitori ritornano dal loro abituale viaggio nelle Marche carichi di delizie: salumi, formaggi, crescia, tagliatelle, crostoli e ... olive.
Ecco la ricetta per conciarle "per le feste". Al contrario delle olive in salamoia fatte qualche tempo fa per questa ricetta si utilizzano olive mature.

Olive conciate


Ingredienti
olive mature
sale marino grosso
aglio
finocchio selvatico
scorza di limone
Mondare le olive eliminando tutte quelle ammaccate o troppo mature. Lavarle, lasciarle asciugare bene e suddividerle per calibro. 



Mettere le olive in vasi abbastanza grandi che ne contengano circa 300-500 gr, unire 1 spicchio d'aglio non sbucciato


qualche pezzo di gambo di finicchio


qualche scorza di limone


e il sale calcolando 60 grammi di sale per ogni chilogrammo di olive


Chiudere ermeticamente i vasi e riporre in luogo fresco e asciutto.
Si devono far riposare 40 giorni ricordandosi di scuoterle e girarle ogni giorno. Trascorsi i 40 giorni si assaggiano...
Facendo questa conserva può capitare che avanzi qualche pugnetto di olive... che farne? Ecco una buonissima ricetta.


Olive in padella


Ingredienti
olive mature (anche surgelate)
olio extravergine d'oliva
sale
Far cuocere x minuti in un padellino le olive con poco olio e un generoso pizzico di sale. Portare a cottura e servire di contorno a carne di maiale o formaggi. Bon appétit!
Titolo del post da Gabriele D'annunzio Agli olivi

mercoledì 8 dicembre 2010

E allora rallentò... Share one song


La bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa
chi lo sa
due foglie di lattuga e poi si riposerà
ah ah ah
ah ah ah
la tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall'ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!

La bella tartaruga nel mare va perché
ma perché
ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh
eh eh eh
la tartaruga
lenta com'è
afferra al volo la fortuna quando c'è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d'insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.

Ho scoperto questa canzone grazie a mia nipote Giulia. E da allora cerco la felicità di un bosco di insalata... lentamente.
Con questo scanzonato inno alla lentezza partecipo a Share one song di Mens Sana.

P.S. Consiglio vivamente lettura ed ascolto di questo libro:

martedì 7 dicembre 2010

I diritti naturali di bimbi e bimbe - Il diritto agli odori

Terzo appuntamento con Piccolalory: il diritto a percepire il gusto degli odori e riconoscere i profumi offerti dalla natura.

Un suggerimento: realizzare con e per i propri figli un Orto dei profumi.

menta


Servono pochissime cose: un angolo del giardino (o un grande vaso o più vasetti per il balcone), una zappetta, una paletta, un annaffiatoio e delle piantine di erbe aromatiche: salvia, rosmarino, timo, origano, maggiorana ma anche menta, melissa o quello che vi piace.
Preparate il terreno con i bambini: zappettate, eliminate le erbacce e riempite i polmoni con l'odore umido di erba e terra. Concimate, poco, le zolle ed insegnate loro che esistono anche odori sgradevoli...


Piantate con loro le erbe aromatiche e aiutateli a prendersene cura: le annaffieranno, le terranno pulite dalle erbacce e dalle foglie secche e ne assaggeranno il profumo ogni volta che lo vorranno. Basterà sfiorarle.
Ogni tanto permettete loro di usarne qualche rametto pue cucinare: li renderete felici.

L'orto dei profumi fa parte dei progetti di Giovanna Polattini e lo trovate nel suo libro Mangiando s'impara. Cucinare con i bambini al nido e a casa, La meridiana, 2010.

Fotografia con il cavallo qui

lunedì 6 dicembre 2010

Neve e gomitoli

Una fredda giornata nata sotto la neve...


tre monete d'oro, una mela, noci, mandarini


e uno scaldacollo che sa di famiglia fatto dalle sapienti mani della nonna con un gomitolo di lana con i colori del sole scovato fra le cianfrusaglie della bisnonna.



Buon San Nicolò!

domenica 5 dicembre 2010

Le stagioni nel cassetto

Quando nelle scorse settimane Amelia ha iniziato a raccogliere dei souvenir naturali delle nostre scorazzate in giardino ho deciso di realizzare per lei (e per Tecla quando sarà più grande) l'angolo delle stagioni, ispirandomi alle pratiche delle scuole Waldorf.
L'angolo delle stagioni è un sistema semplice per sottolineare e per far apprezzare ai bambini l'avvicendarsi delle stagioni e delle feste annuali (cristiane).
Servono poche cose: un tavolo, una mensola o uno scaffale, qualche telo e oggetti adeguati alla stagione.
Mediante la cura costante di questo piccolo spazio si accompagna il corso naturale dell'anno con ciò che regala la natura e si focalizza l'attenzione dei più piccoli sul significato delle feste. Vengono anche soddisfatte altre necessità per la crescita: la sollecitazione del ritmo di vita con la ripetizione di avvenimenti e l'evoluzione naturale di nascita crescita e morte.
Non avendo a disposizione un tavolo ho deciso di utilizzare un grosso cassetto di un vecchio armadio che conservavo da anni in attesa di un'idea per riutilizzarlo. Potendo bisognerebbe non buttare quello che ci ispira... non si sa mai, potrebbe tornate utile.
Sono bastati una bella pulita, una leggera carteggiata, un listello nuovo e qualche gancio e voilà:


Non è ancora completo ma direi che possa funzionare. E soprattutto Amelia ha apprezzato molto.
Abbiamo messo un bel ramo dalla forma interessante, castagne, ghiande e le foglie che abbiamo raccolto sono diventate una ghirlanda.


Non potevamo poi dimenticare la lanterna della festa di San Martino appena celebrata.
Ho deciso di aggiungere anche un calendario - scelta forse poco ortodossa - ma trovo importante che fin da piccoli si impari a correlare il succedersi dei giorni con i ritmi della natura.
Mancano ancora i teli che spero di procurami nei prossimi giorni alla fiera dell'artigianato - appuntamento annuale per me quasi imperdibile - e poi cambieremo l'allestimento dando spazio al Natale che si avvicina.

giovedì 2 dicembre 2010

Se avanzano pane e latte


Può succedere: si acquista troppo pane, o ci si dimentica di surgelarlo, o magari si cambia menu all'ultimo momento e avanza il pane.
Non si deve buttare perché sarebbe un sacrilegio: è un alimento fondamentale per l'uomo. Basta avere l'accortezza di conservarlo correttamente in un bel sacchetto di carta robusto lasciandolo seccare lentamente.
Sul riutilizzo del pane esiste una buona letteratura e oggi mi unisco al coro e dico la mia: torta di pane o, come la chiamano dalle nostre parti, cioè in Brianza, torta paesana.
Si tratta di una torta fatta con pane raffermo, latte e cacao e di solito si prepara per la festa del paese. Ogni famiglia ha la propria variante di questa ricetta anche perché gli ingredienti sono misurati "a occhio" e, come sempre succede in questi casi, la mano fa la differenza.
Io consiglio di provarla e di cercare la propria "versione".
Capita anche che avanzi il latte... ma per fare questa ricetta si può comprare apposta ;-)

Torta paesana


Ingredienti
500 gr pane raffermo
1 l latte circa
70 gr cacao
200 gr zucchero
2 uova
80 gr amaretti
150 gr uvetta sultanina
1-2 cucchiai pinoli
1 bustina di lievito
brandy q.b.
burro q.b.
pangrattato q.b.
Spezzettare il pane ponendolo su un tagliere fra due teli e aiutandosi con il pestacarne. Metterlo poi in una capace terrina e irrorarlo con il latte e lasciarlo in ammollo. Due consigli: non mettere subito tutto il latte perché si fa sempre in tempo ad aggiungerlo e intiepidilo per velocizzare il tempo di ammollo. Schiacciare il composto ogni tanto con una forchetta finché sarà ridotto in crema. Irrorare gli amaretti con poco brandy e ridurli in poltiglia. Aggiungere a pane e latte le uova, 150 gr di zucchero, il cacao, il lievito, gli amaretti, l'uvetta e i pinoli mescolando bene ad ogni aggiunta. Se l'impasto risultasse troppo liquido basta aggiungere del pangrattato. Imburrare una tortiera da 26-28 cm e cospargerla di pangrattato. Versare l'impasto livellandolo bene e spolverizzare con lo zucchero rimanente (50 gr). Infornare a 180° per circa 1 ora. Fare la prova dello stecchino e se esce asciutto sfornare la torta altrimenti proseguire la cottura facendo attenzione che non secchi troppo. Una volta fredda sformarla e servirla.
Bon appétit!
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Menu settimanale
giovedì: pizza margherita e pizza al gorgonzola
venerdì: crema di gambi di broccoli con speck e gamberi
sabato: cuscus con ragu di verdure [pranzo] - torta di coste [cena]
domenica: Arrosto di maiale con patate e funghi, torta paesana [pranzo] - tramezzini [cena]
lunedì: zuppa di verza e fagioli
martedì: frittatine ripiene
marcoledì: sovracosce di pollo agli aromi, purè di patate