sabato 30 ottobre 2010

Di zucche e lumere


Non me ne sono resa conto...tutti: i blog, i giornali, la televisione, i negozi parlano di Halloween e persino all'asilo nido di mia figlia hanno fatto festa per l'occasione eppure io mi sono dimenticata: lunedì è la festa di Ognissanti. Non ho organizzato niente, neanche un menu per il pranzo o un dolce speciale. Nessuna visita a parenti, amici, nemmeno ai miei cari defunti. Il mio tempo si è fermato e dilatato ed è fatto di giorni sempre uguali in cui non riesco a concludere molto. Forse il seguire i ritmi di Tecla - mangia ancora ogni 3-4 ore - ha scombinato il mio calendario interiore. Forse. Oppure sto dando importanza a cose diverse. Nei prossimi giorni allora saremo in famiglia, noi quattro senza fronzoli ne' pretese e cercherò di godermi ogni attimo di questo tempo di zucche e lumere...

venerdì 29 ottobre 2010

Giorni di semina e raccolto: crochi e mele cotogne

In questi giorni, approfittando del bel tempo - dovrebbe durare fino a domani - abbiamo piantato ancora bulbi di croco per continuare l'aiuola iniziata l'anno scorso e poi abbiamo raccolto le mele cotogne del nostro giardino. Come ogni anno ne abbiamo fatto marmellata: personalmente la adoro ed insieme alla marmellata di fichi e a quella di arance ricorre frequentemente nel menu della mia prima colazione.
Colgo l'occasione per segnalare l'interessante post di Nikka de Vivere Verde sulle proprietà della mela cotogna.


Marmellata di mele cotogne
 
Ingredienti
mele cotogne q.b.
zucchero q.b.
Procurarsi delle mele cotogne mature. Prendere una pentola capace dal fondo pesante (la misura dipende dalla quantità di frutta) e pesarla vuota.

Lavare le mele accuratamente ed eliminare tutta la peluria. Tagliarle a pezzi eliminando il torsolo e le eventuali parti guaste.
Metterle nella pentola e coprirle a filo di acqua. Portare a bollore e cuocere finché le mele sono cotte e cominciano a spappolarsi.
Lasciarle intiepidire e passarle al setaccio con foro largo.
Pesare il tutto, togliere la tara (cioè il peso della pentola vuota) ed aggiungere 700 gr di zucchero per ogni chilogrammo di passato.




Rimettere sul fuoco e portare a cottura mescolando molto spesso.  Fare la prova del piattino e invasare. Lasciar raffreddare bene, chiudere i vasetti e sterilizzarli.
Lasciarla riposare per 60 giorni circa prima di gustarla.
Bon appétit!

giovedì 28 ottobre 2010

Giovedì: gnocchi! (alla bava)

Complice di questo bellissimo post di Ester de Kosenrufu mama è stata l'offerta sulle patate bianche... e allora sia: giovedì gnocchi!
Ho scelto di fare una ricetta tipica della Valle d'Aosta: gnocchi alla bava. Il nome non è molto invitante ma sono buonissimi.
Mia sorella Elena ed io, aiutate dalle due bambine "grandi" abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio a schiacciare, impastare, rotolare, tagliare e una volta cotti gli gnocchi sono spariti in un lampo.
Li consiglio come terapia famigliare: siete stanchi e nervosi? I bambini sono insofferenti? Rimboccatevi le maniche e lessate le patate. Allora vedrete che si sprigionerà un tenue profumo di terra, poi passatele con lo schiacciapatate e vedrete che i vostri muscoli indolenziti vi ringrazieranno per questa ginnastica rinvigorente... insieme alle patate schiaccerete anche i pensieri tristi. Un po' di farina e via. Impastare e rotolare ecc. Un tuffo nell'acqua bollente e una "copertina" di formaggio filante: si scioglieranno in bocca e con loro tutte le tensioni e le incomprensioni. Ritroverete l'allegria. Garantito.

Gnocchi alla bava


Ingredienti
1 kg patate farinose
200 gr farina (circa)
250 gr Fontina Dop della Valle d'Aosta
burro q.b.
noce moscata
sale e pepe
Lessare le patate con la buccia in acqua salata, sbucciarle, schiacciarle con lo schiacciapatate e impastare il passato con la farina aggiungendola poco a poco. Aggiustare di sale. Fare dei rotolini con l'impasto grossi come un dito e tagliare dei tocchetti di 1,5 cm circa. Passarli sui rebbi di una forchetta, sul retro di una grattuggia o sull'apposito attrezzo. Disporli su un canovaccio infarinato e lasciarli riposare. Nel frattempo affettare sottile la fontina.
In una pentola capiente lessare gli gnocchi in acqua salata. Man mano che vengono a galla toglierli con un mestolo forato e disporli in una pirofila imburrata alternandoli con la fontina, burro a fiocchetti,  pepe e noce moscata. Terminare con uno strato di fontina e passare in forno a 200° per 5-10 minuti fino a che la fontina si sarà sciolta. Servire caldissimi.
Bon appétit!
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Menu settimanale
giovedì: gnocchi alla bava, coste in insalata
venerdì: anelli di totano croccanti, catalogna ripassata
sabato: risotto alla zucca, radicchio agrodolce [pranzo] - spiedini di mozzarella, spinaci
domenica: lonza di maiale agli aromi, champignon alla campagnola, torta di noci [pranzo] - minestrone [cena]
lunedì: passato di verdura con crostini, taleggio
martedì: involtini di nasello, verdure d'autunno gratinate
mercoledì: scaloppe all'aceto balsamico, purè di patate

mercoledì 27 ottobre 2010

Crema di patate e merluzzo - (ricetta richiesta)

Oggi accontento Monica che nel suo commento a questo mio post mi chiedeva la ricetta della crema di patate e merluzzo.

Crema di patate e merluzzo


Ingredienti
2-3 patate
1 cipolla
2 coste di sedano
300 gr polpa di pomodoro
400 gr filetti di merluzzo
2 l brodo di pesce
150 ml vino bianco
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di foglie di sedano
1 peperoncino
sale e pepe q.b.
Rosolare la cipolla tritata e il peperoncino in poco olio, aggiungere le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Insaporire bene, eliminare il peperoncino, sfumare con il vino e far evaporare. Unire metà brodo, la polpa di pomodoro e portare a bollore e cuocere per 20 minuti. Passare al setaccio o schiacciare le papate in modo grossolano (a piacere). Unire il sedano a fettine, diluire con il brodo rimasto e cuocere ancora una decina di minuti. Unire il merluzzo tagliato a pezzetti e cuocere 5-10 minuti. Unire il prezzemolo tritato con le foglie di sedano, aggiustare di sale e impiattare. Unire un filo d'olio e servire.
Bon appétit!

domenica 24 ottobre 2010

Adesso puoi fermarti qui senza tanti pensieri

Leggo
Adesso puoi fermarti qui senza tanti pensieri
puoi fermarti qui a mangiare, a bere e a dormire.
Puoi parlarmi della neve, se vuoi, che si ferma sui sentieri;
i sentieri dei funghi, delle more e delle nostre spine.
Vedi da qui gente affacciata a guardare
il mare che vende collane e porta via la vita.
Vedi da qui l’acetilene delle lampare
e come sembra luce a volte quello che è fatica.
Adesso puoi soffiarmi in faccia il fumo
delle tue sigarette d’oriente
rubate a chissà che plotone di fucilieri di sabbia.
Puoi sdraiarti qui e cullare dolcemente, affannosamente
l’inutile parola d’ordine che ci sale alle labbra.
Vedi da qui gente finita che beve retsina
mentre di occhi sereni stanotte canto
ed ho per te se soltanto mi vieni vicina
quel che resta a me degli sbagli di un altro.
Adesso puoi fermarti qui senza stare a capire
puoi fermarti qui a mangiare a bere e a dormire
puoi fermarti qui a parlare, a cantare, a ridere e a venire.
Stanotte puoi fermarti qui e domani ripartire.
(Max Manfredi, Retsina)

e ascolto

venerdì 22 ottobre 2010

giovedì 21 ottobre 2010

GdN: Cake alle zucchine

Oggi è giovedì e come al solito ho trascorso la mattinata tra la spesa e la realizzazione del menu settimanale. Anche se da circa due mesi (di già?) sono a casa dal lavoro e quindi in teoria ho più tempo da dedicare all'economia domestica, ho deciso di mantenere l'abitudine del menu fisso. Per chi ha una vita movimentata, e con due bimbe piccole siamo sempre nell'incertezza dello stare, è utile programmare, almeno mentalmente, quello che si mangerà per cena.
Il pasto serale è per la nostra famiglia un momento di riunione e condivisione importantissimo e mi piace dedicare attenzione e impegno perché sia vissuto con tranquillità...
Al giovedì poi ci sono i miei ospiti virtuali coi quali condivido una ricetta e le emozioni che l'accompagnano.
Ed eccoci alla ricetta del cake alle zucchine: una torta salata che è quasi un pane. Chi ama la verdura apprezzerà questo cake semplice ed economico con il quale chiudere la stagione delle zucchine. Si accompagna perfettamente ai salumi grassi come la pancetta e rappresenta un'ottima alternativa da servire come antipasto o nei menu di pranzi e cene in piedi. Certo si può proporre anche da solo, magari a merenda...

Cake alle zucchine

Ingredienti
4-5 zucchine piccole
300 gr farina
100 gr burro
4 uova
1 bustina di lievito per torte salate
2 cucch.ai olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
Rosolare l'aglio e le zucchine affettare con l'olio, salare, pepare e portare a cottura. Eliminare l'aglio. Lasciar raffreddare. In una ciotola capiente montare il burro con poco sale, unire le uova - uno alla volta - e mescolare bene. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, mescolare bene. Unire le zucchine e mescolare di nuovo. Versare il composto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato e cuocere a 180° per 45 minuti circa. Fare la prova dello stecchino. Sfornare, lasciare intiepidire. Togliere la torta dallo stampo e servirla a fette accompagnandola con pancetta dolce affettata sottile.
Bon appétit!
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Menu settimanale
giovedì: cake alle zucchine con pancetta
venerdì: crema di patate e merluzzo
sabato: risotto al curry, carote al vapore [pranzo] - bollito, sedano per contorno [cena]
domenica: pollo arrosto con patate e funghi, gelo al lampone [pranzo] - tramezzini [cena]
lunedì: vellutata di spinaci con crostini
martedì: baccalà con patate al forno
mercoledì: polpette, catalogna ripassata

lunedì 18 ottobre 2010

Una mattina fiorita

Le ultime rose del gardino


la lavanda dell'estate

(recuperarne i fiori per utilizzarli in altre decorazioni)

potare le ortensie e portare in casa i loro i colori dell'autunno per angoli romantici


giovedì 14 ottobre 2010

After eight

Brownies, tortine o dolcetti, chiamateli come vi pare! Sarà che sono facili da preparare... sarà che si mangiano in un boccone! Sarà che hanno quel gusto un po' inglese che ben si addice a questi giorni di tempo freddino...
Eccovi una ricetta sperimentata lì per lì: avevo gli ingredienti :-)
Nell'aria intanto le note di Mia Martini - bel documentario di RAI storia di questo pomeriggio - ascoltate al volume che il sonno di Amelia e Tecla permette...

Brownies after eight


Ingredienti
120 gr cioccolato fondente
90 gr burro
90 gr farina
200 gr zucchero
2 uova
50 gr mandorle tritate
2 cucc.ai di sciroppo di menta
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato e il burro. Lasciar intiepidire. Unire al composto  le uova - uno alla volta - poi lo zucchero, lo sciroppo, la farina e le mandorle. Mescolare bene. Versare in una teglia quadrata di 20-22 cm di lato imburrata e infarinata o rivestita di cartaforno. Cuocere a 180° per 25-30 minuti. La supeficie dev'essere consistente ma il cuore deve rimanere morbido. Far raffreddare, sformare e tagliare a quadrotti.
Bon appétit!

domenica 10 ottobre 2010

Il lento scorrere del tempo

Giorni di festa. Sono stata coccolata e viziata... forse per farmi dimenticare che sono diventata più vecchia?
Fiori magnifici con i colori fiammanti dell'autunno, una torta deliziosa di lamponi e meringa, macarons in una chiccosissima scatola da collezione, una festa con famiglia e amici, abbracci, risate, tanti regali e un buffet sparito in un baleno: é rimasta solo lei.

Sono grata di queste ore serene.

P.S. Compie gli anni anche mia sorella Betta, auguri!

martedì 5 ottobre 2010

Del portare. Parte seconda

Baffo ha occupato il passeggino. Poco male.


Domani inizia la Settimana Internazionale del Babywearing che si svolge dal 6 al 12 ottobre 2010.


qui tutte le informazioni.

Pur essendo convinta dell'importanza del portare per lo sviluppo psicofisico del neonato e del bambino, rimango indecisa su quale tipo di fascia sia migliore da utilizzare nelle prossime settimane (e mesi) per portare Tecla.
In questi giorni in cui stiamo con molta calma prendendo nuovi ritmi non ho il tempo di cucire il mei tai: la stoffa che ho acquistato attenderà ancora un pochino, ma lo farò.
Intanto, con l'aiuto preziosissimo di mia madre, ho realizzato una fascia pouch sling seguendo le istruzioni di Mamma canguro. Ci sono voluti poco più di un metro di stoffa di due colori e un'oretta di lavoro. Questo tipo di fascia è adattissima per essere utilizzata fin dai primi giorni ed ha il vantaggio di essere "pronta": è un anello di stoffa che crea una tasca dove si pone il bambino, è fatta su misura e si indossa senza bisogno di nodi o altro.


Proverò varie soluzioni: fascia lunga, pouch sling e mei tai e sceglierò quella che troverò più comoda. Mal che vada riprenderò il telo africano - dono di mia sorella Betta - che ho usato con Amelia.


In fin dei conti non è necessaria tanta sofisticazione: il portare il proprio bambino dovrebbe essere un gesto naturalissimo.
Quindi benvenuta semplicità: vi segnalo questo libro divertente Baby-gami. Fagotti e marsupi per principianti di A. Savardy che riporta istruzioni e fantasiose trovate per fasciature, fasce e "marsupi" per ogni occasione. Provare per credere!


Importante: Le istruzioni di Mammacanguro per realizzare la fascia pouch sling sono chiare e semplici ma io consiglio di imbastire la cucitura della parte stondata e provare la fascia  anche con una bambola per verificare che le misure prese siano esatte...

Giveaway: Amarli Senza Se e Senza Ma

Partecipo a questo giveaway di Claudia de La casa nella prateria, terzo della serie Random Acts of Kindness.
Il premio è l'interessantissimo libro di Alfie Kohn Amarli senza se e senza ma della casa editrice Il Leone verde.


Kohn sostiene che uno dei bisogni fondamentali di ogni bambino è essere amato incondizionatamente...

Trovate qui introduzione, indice e primo capitolo. Buona lettura!

P.S. Speriamo di vincere...

venerdì 1 ottobre 2010

Latte di mamma

Come già segnalato ieri da Davide e Francesca di EquAzioni dal 1 al 7 ottobre 2010 si celebra la Settimana per l'Allattamento Materno. L'argomento mi è particolarmente caro. Già avevo aderito alla campagna di Genitori Channel con questo post dove parlavo della mia storia con Amelia.
Ora che è nata Tecla è cominciata la mia nuova avventura di allattamento. L'esperienza acquisita con la mia primogenita ha contribuito grandemente al successo di queste prime settimane: Tecla cresce e cresce bene. Per questo ritengo sia davvero importante fare promozione e creare per quanto possibile delle reti di sostegno alle mamme, anche solamente virtuali. Spesso l'insuccesso è causato dalla solitudine e dall'incapacità delle neo mamme - assolutamente giustificata - di far fronte alle difficoltà che l'allattamento al seno comporta.
Chi, come me, ha avuto la fortuna di riuscire ad allattare con successo dovrebbe sentire il dovere di promuovere, dare informazioni, consigli almeno nel cerchio familiare, amicale e lavorativo.
Purtroppo, infatti, non solo sono ancora carenti i programmi di sostegno post parto ma anche i modelli educativi stentano a promuovere l'allattamento al seno. Fin da piccole le bambine "allattano" le bambole con biberon e bicchieroni eppure se vedono una mamma allattare al seno capiscono subito cosa sta succedendo: perché allora non farsi promotrici di un modello educativo diverso fin dalla più tenera età? 
Vi racconto cosa è successo qualche giorno fa: Amelia e sua cugina Giulia stavano giocando con le bambole e si contendevano, litigando, l'unico biberon. Una volta separate e calmate ho preso in disparte Giulia - è più grande -  e le ho spiegato che anche senza biberon poteva dar da mangiare alla sua bambina facendo come la zia con Tecla: la poteva allattare alla "tettina". Un successo. Da allora Giulia allatta la sua bambina.
A volte basta poco.

Immagine del logo de Movimento Allattamento Materno Italiano