lunedì 30 agosto 2010

Asilo nido, il rientro

Questa mattina Amelia è tornata all'asilo nido. Mi aspettavo qualche reazione piagnucolenta e invece... tolte le scarpe è corsa a giocare con gli altri: ottimo segno!
L'anno scorso in questi giorni avevo appena finito di ricamare il suo sacchetto per l'asilo (che stia diventando un'abitudine ricamare ad agosto!?).
Grazie infatti a questo post di mammafelice avevo scoperto un vero e proprio artista che merita una visita: Andrea Zulli. I suoi pattern sono speciali, molto poetici. Spulciando qua e là trovai questo:


e non si poteva fare a meno di vederci una straordinaria somiglianza con Amelia: un piccolo gnomo paffuto!


Ed eccolo qui: un sacchetto pronto pronto per il primo giorno.


Un anno dopo Amelia non assomiglia più ad uno gnomo ma le è rimasta quell'espressione e ogni tanto...

sabato 28 agosto 2010

Una bambola Waldorf. Parte terza: la nuova amica

Dopo tanto rimandare e una giusta dose di lavoro clandestino e notturno vi presento la nuova amica di Amelia:

Gaia


Non dimenticherò lo sguardo carico di felicità quando questo pomeriggio, svegliandosi, l'ha trovata accanto a sé.
Per costruirla mi sono avvalsa delle istruzioni dei libri citati in questo post ai quali ho aggiunto anche questo. Non avendo abbastanza materiale (il mio acquisto era per un altro tipo di bambola) ho deciso di utilizzare una mia maglietta premaman alla quale ero molto affezionata per fare il corpo... diventerà anche per Amelia un bel ricordo.
Non è una bambola perfetta ma è fatta con tutto l'amore di una mamma.

venerdì 27 agosto 2010

In ascolto

La musica è una legge morale:
essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero,
uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza,
un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose.
(Platone)
Finalmente in panciolle ad ascoltare i cd preferiti... ma che avete capito: è la mia pancia che ascolta!

Approfitto dell'assenza di Amelia per cucire allo scoperto (la costruzione della bambola procede di nascosto... negli orari più impensati) mentre la dolcissima musica di Vivaldi allieta la mia secondogenita.
Consapevole di quanto sia importante per il suo sviluppo - la musica infatti agisce sugli strati più profondi dell'individuo - fin dai primi giorni ho fatto ascoltare alla mia pancia tutta la musica che ho potuto, anche quando ero al lavoro. La musica, ascoltata e cantata, vibra dentro di noi e fin dal 5°-6° mese di gravidanza i bambini sono in grado di ascoltare e ricordare, pare.
Non ha importanza quale musica si sceglie, basta che piaccia alla mamma: io ho scelto di ascoltare la mia adorata musica barocca, come ho fatto per Amelia (anche se adesso lei preferisce di gran lunga i Red Hot Chili Peppers...)

E adesso ssss...siamo in ascolto.

lunedì 23 agosto 2010

Annoiarsi

Anche il libro più interessante, colorato e divertente può annoiare a volte

sabato 21 agosto 2010

Nel silenzio del primo mattino

O piccoli giardini addormentati
in un sonno di pace e di dolcezze,
o piccoli custodi rassegnati
di sussurri, di baci e di carezze

 

(S. Corazzini, Giardini)

venerdì 20 agosto 2010

Una bambola Waldorf. Parte seconda: i buoni propositi

All'inizio di quest'anno ho cominciato a costruire una bambola Waldorf per Amelia. La mia intenzione era di terminarla per il suo compleanno ma, come accade, non sempre bastano le buone intenzioni. Ho scoperto di aspettare una nuova vita nel più classico dei modi: nausee forti e frequenti e tutto quel periodo è stato un continuo rimandare a tempi migliori qualsiasi attività che non fosse strettamente di sopravvivenza...
Risultato: una bambola non finita che, rimanda rimanda, non è più adatta alla mia "cresciutissima" figlia.


Buoni propositi per le prossime settimane (o mesi?):
  1. fare una bambola nuova per Amelia prima che nasca la sorellina, cioè settembre
  2. finire la prima bambola per la secondogenita prima o poi...
Per il momento mi sono procurata tutto il necessario.
Ce la faranno i nostri eroi? lo sapremo alla prossima puntata.

sabato 14 agosto 2010

Raccolti estivi

Il bellissimo raccolto di Marta e Alessio di qualche giorno fa ha scatenato in me una gran voglia di prugne. Ne ho acquistate un po' e poi ieri sorpresa: il nonno, tra un temporale a l'altro ne ha raccolto una cassetta...


Sono molto mature e le utilizzerò per farne la marmellata,  ma ne  terrò giusto giusto la quantità per farle cotte, anche per voi: tranquilli, non si tatta di quelle cose mollicce che servono all'ospedale...
Questo dessert è davvero squisito, sempre che piacciano le frutta cotte.

Prugne cotte
prugne piccole q.b.
125 gr savoiardi
80-100 gr zucchero (dipende dalla dolcezza della frutta)
1 bicc.ino maraschino
250 ml panna
zucchero a velo q.b.
Sbriciolare i savoiardi e metterli sul fondo di una pirofila di 24 cm di diametro. Disporre sopra i biscotti, senza sovrapporle, le prugne lavate, private del picciolo, incise con un taglio a croce verso l'alto. Spruzzare con il liquore. Spolverizzare con lo zucchero. Cuocere a 200° per 40-45 minuti.
Servire il dessert a temperatura ambiente, spolverizzato con lo zucchero a velo accompagnandolo con panna leggermente montata.
Bon appétit!

lunedì 9 agosto 2010

Voglia di tenerezza: cucito &Co.

Una volta pensato alle cose necessarie per la nascita della mia secondogenita posso sbizzarrirmi nel mettere a frutto gli ultimi acquisti e cucire, ricamare, dipingere (forse!?) ... Ho come la sensazione che le notti saranno lunghe e laboriose!

Questo diventerà un sacchettino per l'ospedale per i cambi della nascitura e poi verrà trasformato nel sacchetto portapigiama come quello di Amelia.


Il copriletto e il paracolpi saranno fatti con la stoffa dei copriletti della camera di quando ero ragazza, che a loro volta erano della camera degli ospiti di mia nonna... si parla di corredo di famiglia!
Poi una nonna ricamerà il nuovo dolcissimo nome...
I lenzuolini candidi, come piacciono a me, appena decorati con nastri e bordini


L'altra nonna invece si è "offerta" di fare la copertina personalizzata: tanta lana soffice, calda e avvolgente: il progetto è in corso...
So che arriverà una tutina un po' speciale per il primo giorno mentre è già fra noi il doudou che zia Betta ci ha regalato nell'ultima sua visita, così, anche se non ci sarà fisicamente alla nascita, sarà presente con la sua dolcezza!

venerdì 6 agosto 2010

Addio monti


Addio, monti sorgenti dall'acque; ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che l’aspetto de' suoi familiari; torrenti, de' quali si distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio!
...
 (A. Manzoni, I promessi sposi)

Ultimo giorno di lavoro.
Un addio lirico, o meglio un arrivederci ai luoghi dove ho trascorso il mio tempo lavorativo nell'ultimo anno. Ora è il momento di raccogliere le forze e di concentrare tutta la mia attenzione al dolce momento che verrà e di riposarmi.

giovedì 5 agosto 2010

Vermiglio veneziano con variante

Uomo col berretto rosso attribuito a Vittore Carpaccio

Pur non essendo una gran carnivora - i nostri menu prevedono prevalentemente carne bianca non più di due volte alla settimana - devo ammettere che ci sono piatti che amo particolarmente: uno di questi è la carne cruda di manzo. In tutte le varianti che ho provato.
La ricetta classica del carpaccio si contende il primato con la carne all'Albese ma direi che la versione che propongo questa sera sia comunque molto gustosa e soprattutto molto estiva: fettine sottilissime di controfiletto, dolcissimi peperoni, formaggio saporito, erbe profumate: una tavolozza colorata e invitante per gli occhi e una goduria per il palato. Bisogna lasciarsi tentare, qualche volta.

Fettine sottili ai peperoni

Ingredienti
450 gr fettine sottili di controfiletto di vitellone
2 peperoni gialli non troppo grandi
2-3 cucc.ai Grana Padano a scaglie
1 ciuffetto basilico
4 cucc.ai olio extravergine d'oliva
1 cucc.io succo di limone
1 spicchio aglio
sale e pepe q.b.
Arrostire i peperoni in forno e sbucciarli (si possono utilizzare i peperoni grigliati la sera precedente...). Ricavare dei filetti di polpa e farli marinare con olio extravergine d'oliva, aglio a fettine, sale e pepe.
Disporre le fettine di carne nei piatti cercando di non sovrapporle. Condire con un'emulsione di olio extravergine e succo di limone. Distribuire sulla carne i peperoni ben sgocciolati, il formaggio e il basilico spezzettato. Servire.
Bon appétit!

domenica 1 agosto 2010

Paradisiache tentazioni estive

Dolcissime tentazioni estive e ricordi di mele rubate nelle scorazzate giovanili in montagna...
La nonna racconta: "... le chiamavamo pom paradis".


Queste sono le mele piccole e profumate del giardino di mia sorella Elena.
Un bel raccolto, un bel po' di lavoro ed ecco il risultato:


Marmellata di mele
Ingredienti
mele q.b.
zucchero q.b.
1 limone non trattato
1 stecca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
Prendere una pentola capace dal fondo pesante (la misura dipende dalla quantità di frutta) e pesarla vuota. Sbucciare, togliere il torsolo e tagliare a pezzetti le mele, e metterle nella pentola. Aggiungere la scorza di limone intera. Far cuocere a fuoco basso basso finché l'acqua emessa dai frutti si è asciugata facendo attenzione che non attacchi. Pesare il tutto, togliere la tara (cioè il peso della pentola vuota) e aggiungere zucchero pari al 70% del peso della frutta e la vaniglia. Portare a bollore e cuocere a fuoco bassissimo mescolando e schiumando. Per controllare la cottura fare la prova del piattino. A questo punto eliminare la scorza di limone e la stecca di vaniglia e invasare.
Lasciar raffreddare bene i vasetti aperti poi tapparli con cura e sterilizzarli.

Intanto...


P.S. In realtà non conosco il nome di questa varietà di mele. Le pom paradis però, esistono e sono una varietà di mele di antica tradizione colturale che da qualche anno si tenta di recuperare.