sabato 31 luglio 2010

Pittrici in erba

Qualche tempo fa commentavo un divertente post di Design per bambini raccontando di come anch'io non avevo ancora avuto il coraggio di utilizzare i colori per la digitopittura acquistati per Amelia... se non come cubi impilabili :-)
Poi la scelta, li usiamo: un pomeriggio artistico per Amelia e Giulia...


Ora guardate il risultato:


Non è strepitoso? Lo so, il commento di una mamma - e zia - non è molto obiettivo...
L'idea è stata di mia sorella Elena: lunghi fogli di carta da toccare, dove camminare, inciampare lasciando impronte colorate di passi ancora incerti e la meraviglia dello scoprire le proprie tracce.
I teli hanno avuto un utilizzo molto particolare: uno striscione...

Auguri zio Richi!

giovedì 29 luglio 2010

Sono commossa!

Ho ricevuto davvero inaspettatamente il "Premio Dardos" da Mammamichi di Noituttinsieme. Un grazie di cuore.


Il premio viene dato ai blogger che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.
Mi ha davvero commosso.
Qui di seguito le regole del premio:
  • se si accetta il premio (ma non è un obbligo) bisogna riportare il logo e il regolamento;
  • linkare il blog da cui si è ricevuto il premio;
  • premiare 15 blog che si ritengono meritevoli e avvisarli.

Questa è la mia lista (in ordine alfabetico)
  1. Betta blog: per il suo modo di raccontare quello che spesso ci dimentichiamo aggiungendo un pizzico di follia;
  2. La casa nella prateria: l'importanza di cercare la felicità;
  3. Casaorganizzata: utilissimo!
  4. dandaworld: una donna speciale lanciata in un'impresa difficile;
  5. Design per bambini: per educarci alla bellezza;
  6. EquAzioni: per l'impegno nel trasmettere il proprio progetto di vita;
  7. Lucciole e lanterne: per gli spunti continui di riflessione;
  8. mammafelice: davvero un punto di riferimento e un vulcano di idee;
  9. mugs for two: per la semplicità, cosa rara;
  10. Naturalmente: per quel certo non so che;
  11. Potatoes'Mum:  una mamma, una famiglia;
  12. Qualcosa sta cambiando: per la capacità di analisi;
  13. La scatola del tè: i bambini sono il nostro futuro;
  14. Stagioni: perché le stagioni sono fondamentali;
  15. Turismo lento: perché la lentezza è un valore.
 Grazie.

P.S. Ci sarebbero anche altri blogger...

martedì 27 luglio 2010

Cocca, cocca, cocca

Il suono insistente di questa parola ha accompagnato i nostri pomeriggi fin dal ritorno dalle vacanze, dove per mia sfortuna (o fortuna?) ho scoperto che Amelia adora le albicocche!
Siamo purtroppo quasi alla fine della loro stagione ed è arrivato il momento di pensare a conservarne profumo e dolcezza per l'inverno.
Quindi, se avete l'occasione di trovarne di buone in quantità approfittatene per farne una confettura che si rivelerà molto versatile in cucina.

Confettura di albicocche

Ingredienti
albicocche q.b.
zucchero q.b.
1 limone non trattato
Scegliere una pentola capace dal fondo pesante (la misura dipende dalla quantità di frutta) e pesarla vuota. Lavare e mondare le albicocche, volendo si possono tagliare a pezzetti, e metterle nella pentola. Aggiungere la scorza di limone intera. Far cuocere a fuoco basso basso finché l'acqua emessa dai frutti si è asciugata facendo attenzione che non attacchi. Pesare il tutto, togliere il peso della pentola (tara) e aggiungere zucchero pari al 70% del peso della frutta. Portare a bollore e cuocere sempre a fuoco basso mescolando e schiumando. La confettura è pronta quando, messa una grossa goccia su un piattino e fatta intiepidire, inclinando il piattino scivola lentissimamente. A questo punto eliminare la scorza di limone e invasare.
Lasciar raffreddare bene i vasetti aperti poi tapparli con cura e sterilizzarli.

Ci sono massaie però che non hanno voglia di sudare e fare lunghe sedute di allenamento in cucina. A queste dedico questa ricetta squisita.

Dolce di albicocche
Ingredienti
500 gr albicocche
100 gr farina
110 gr zucchero
2 uova
2 dl panna
confettura o gelatina di albicocche q.b.
1/2 cucc.ino lievito
2 cucc.ai latte
1 cucc.io Grand Marnier o Cointreau
50 gr burro
sale
Preparare una pastella con le uova, la panna, la farina, 90 gr zucchero, 40 gr di burro fuso tiepido e un pizzico di sale. Lasciar riposare un'oretta. Nel frattempo lavare e mondare le albicocche. Tagliarle a pezzi e insaporirle con il liquore e lo zucchero rimanente. Lasciar riposare.
Imburrare e cospargere di zucchero una pirofila ovale che possa andare dal forno alla tavola. Mettere le albicocche sul fondo. Sciogliere il lievito nel latte e unirlo alla pastella e versarla sopra la frutta. Cuocere a 180° per 40-50 minuti. Una volta raffreddato spennellare con la parte liquida della confettura di albicocche (o con la gelatina).
Bon appétit!

P.S. Non dimenticate di conservare qualche nocciolo: lavateli bene e lasciateli asciugare. Il seme interno, che si chiama Armellina, è commestibile e si può utilizzare, al posto delle mandorle amare, nelle ricette di amaretti &Co.
Bisogna ricordarsi però di utilizzarne a piccole dosi, altrimenti è tossico perché contiene un derivato dell'acido cianitrico... a meno che non vogliate fare la fine di Anthony Marston...

lunedì 26 luglio 2010

Del portare. Parte prima

Mentre sono ancora un po' indecisa sul modo di portare la mia secondogenita perché, dopo i commenti di Stefania a questo post, ho ripreso a riflettere sulla scelta tra fascia e mei tai voglio segnalare un'iniziativa davvero interessante e coraggiosa.


Davide e Francesca di EquAzioni hanno lanciato un concorso a premi per promuovere la filosofia del portare:
"potrete diventare modello e ispirazione per altre centinaia di genitori dubbiosi o diffidenti alla pratica del portare"...
Loro coraggiosi lo sono stati: non una vacanza ma addirittura un viaggio avventuroso alla scoperta della scandinavia con il loro piccolo Ale trasportato sempre in fascia.
Chi volesse partecipare trova tutte le informazioni qui.

domenica 25 luglio 2010

Estate: un fine settimana

Una cartolina docissima per Amelia dalla zia lontana...


Una torta di pesche spazzolata con gli amici...


Una grigliata in famiglia...


La marmellata di pesche della nonna...


Un bucato di libri...


... e la prima sbucciatura sul ginocchio che si è meritata un bacio-bua...

Buona settimana!

giovedì 15 luglio 2010

C'è il verde proprio come quello dei peperoni

Non abbiamo i peperoni nell'orto, non siamo mai riusciti a coltivarli con successo ma sono una verdura che non manca sulla nostra tavola estiva.
Capita spesso che i peperoni verdi siano bistrattati e utilizzati meno degli altri: in realtà hanno un gusto meno dolce di quelli gialli e rossi ma sono più erbacei e freschi.
Io trovo che cucinati così, in modo molto semplice, siano un ottimo contorno per la carne alla griglia, altro must di stagione.
Non resta che organizzare una bella cena con gli amici, accendere il fuoco, spadellare per i pochi minuti necessari e godersi la serata sorseggiando un vino fresco di cantina.

Peperoni verdi per contorno

Ingredienti
600 gr peperoni verdi
300 gr polpa di pomodoro
4 cucc.ai olio extravergine d'oliva
2 cucc.ai aceto di vino bianco
1 spicchio d'aglio
5-6 foglie di basilico
origano
sale e pepe
Mondare i peperoni e tagliarli a cubetti. Rosolare nell'olio caldo lo spicchio d'aglio schiacciato e le foglie di basilico spezzettate. Unire i peperoni e rosolarli a fuoco alto. Unire il pomodoro, l'aceto e una presa di origano. Salare, pepare e cuocere a fuoco alto per una decina di minuti. Servire caldi.
Bon appétit!
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Menu settimanale
giovedì: braciole di maiale alla griglia, peperoni verdi per contorno
venerdì: minestrone
sabato: mezzepenne ai pomodorini, insalata [pranzo] - frittata alle erbette, patate, pomodori e fagiolini [cena]
domenica: festa! Ci sarà un sontuoso tiramisu ...
lunedì: koriatiki salada (insalata greca)
martedì: pomodori farciti al tonno
mercoledì: scaloppine di tacchino saporite, fagiolini al vapore

Titolo del post da Sette i colori dell'arcobaleno, www.filastrocche.it

martedì 13 luglio 2010

Il nuovo nido

Tornata dalle vacanze ho un pensiero fisso... è ora di costruire il nido per la nuova vita che arriverà.
In casa è tutto un fremere di idee e progetti per cameretta, corredo, regali e via dicendo.
Mi sembra di essere tornata allo stesso periodo di quando aspettavo Amelia, con un'unica differenza: sono enormemente avvantaggiata. Con il senno di poi si analizzano le scelte fatte e qualche ripensamento c'è... Fortunatamente siamo parchi e la mia mania di fare liste aiuta ad evitare le spese avventate.
Ripresa in mano la lista-pupetta che avevo fatto per la prima gravidanza ho potuto spuntare parecchie cosine: questo c'è, questo pure, questo non serve proprio ecc.... non nascondo un certo sollievo!
In fin dei conti questa volta servirà un sacchettino per l'ospedale per i cambi della nascitura, un lettino con il suo corredo, una copertina personalizzata, un sistema di trasporto per due bimbette e una tutina speciale per il primo giorno! Forse anche qualcos'altro, vedremo.
Quando ho preparato la mia prima lista mi sono affidata ai consigli di mia sorella Elena, diventata mamma qualche mese prima di me e di Barbara (Mammafelice) con le opportune modifiche.
Qui di seguito ho messo ad esempio quello che non ho utilizzato, per scelta o perché non effettivamente necessario.

Cosa ho comprato e non ho utilizzato:
  • lo sterilizzatore per forno microonde: i bambini devono vivere in un ambiente pulito e sano ma non sterile;
  • il disinfettante (tipo Amuchina): idem come sopra;
  • il cuscino antisoffoco: non serve proprio, anzi potrebbe essere pericoloso;
  • il salvamaterasso lettino: fa sudare, meglio sostituirlo con un paio di salviette in spugna di cotone un po' spesse;
  • l'aspiratore nasale: un metodo davvero troppo invadente, meglio utilizzare le garzine;
  • la fascia lunga: ho sbagliato l'acquisto e l'ho utilizzata poco. Ne ho comprata una molto ingombrante scelta per il colore ma non mi ero informata bene sulla consistenza del tessuto. Per la mia secondogenita proverò il mei tai (lo cucirò io?)
Cosa non ho comprato e non mi è servito:
  • piumino lettino: i neonati non devono dormire troppo coperti;
  • talco: si usa ancora?
  • scaldabiberon elettrico con spinotto per auto: ho allattato felicemente e a lungo... non mi è mai servito;
  • accappatoio con cappuccio: ho utilizzato dei salviettoni grandi con ottimi risultati;
  • angel care: all'inizio Amelia stava sempre con me giorno e notte quindi non serviva poi abbiamo sviluppato un orecchio così fine che, anche in una casa grande come la nostra, la sentivamo praticamente sempre.
  • sdraietta: le poche volte che mi è servita una cosa simile ho utilizzato l'ovetto. Il resto del tempo Amelia è stata nella carrozzina, sul pavimento sostenuta da cuscini, un nido leggermente sgonfio, sul lettone, sul divano, in braccio, nella fascia ecc.
Non si può parlare di lista perfetta: le esigenze personali sono davvero diverse. Chiarirsi le idee è però molto importante per affrontare con più calma la nascita e i primi mesi.

domenica 11 luglio 2010

Una lezione d'arte contemporanea

L'altra sera, lasciata Amelia alle amorevoli cure del nonno sono stata spettatrice di uno spettacolo per me inusuale: il Concerto sinottico n.4 di Warbughiana.


Lo ammetto: non sono una grande amante dell'arte contemporanea per una questione di pura e crassa ignoranza.
Ci sono andata per lavoro: ho contribuito anch'io alla realizzazione con il materiale selezionato mediante alcune ricerche d'archivio...
Mi ha stupito ed emozionato.
Bella lezione: le forme di comunicazione possono essere le più diverse e non bisogna avere pregiudizi.

giovedì 8 luglio 2010

Cucina per sole donne

Da lunedì scorso Amelia ed io siamo a casa sole solette, Luca, come al solito fortunato, è di nuovo nella Ville Lumière per lavoro...
Una settimana di cene per sole donne! Devo dirlo che una ha 17 mesi e l'altra è alla 31^ settimana di gravidanza? Forse sì... altrimenti si potrebbe pensare a serate trascorse con drink, patatine, pizza bisunta e "schifezze" di ogni genere...
Ecco invece tre ricettine fatte in questi giorni: oltre ad essere molto gustose, sono adatte a donne di tutte le età ;-)

Crema di lattuga con crostini

Ingredienti
4 cipollotti
200 ml latte
600 ml brodo (meglio se vegetale)
50 gr farina
4 cucc.ai olio extravergine d'oliva
noce moscata
origano
crostini di pane toscano tostato
Stufare con 3 cucc.ai d'olio i cipollotti mondati e affettati (anche la parte verde), aggiungere la lattuga tagliata a striscioline e farla appassire. Unire la farina e mescolare bene. Cuocere qualche minuto. Unire il latte e una grattatina di noce moscata, mescolare di nuovo. Unire il brodo e portare a bollore. Cuocere per 20 minuti. Frullare il tutto e versare nelle fondine. Cospargere con pochissimo origano, un filo d'olio e i crostini.
Si può servire tiepida: in questo caso aggiungere olio, origano e crostini solo all'ultimo.

Spezzatino di pollo ai peperoni n.1

Ingredienti
600 gr petto di pollo
300 gr peperoni gialli, rossi e verdi
1 bicc.re vino bianco secco
4 cucc.ai salsa di soia
4 cucc.ai olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
Tagliare il petto di pollo a striscioline e lasciarlo marinare una mezzoretta con vino e salsa di soia. Nel frattempo pulire i peperoni e tagliarli anch'essi a striscioline. Rosolare l'aglio nell'olio, aggiungere i peperoni e cuocere a fuoco alto per 10 minuti. Unire il pollo ben sgocciolato e asciugato. Far saltare un minuto. Versare la marinata e portare a cottura sempre a fuoco alto. Ci vorranno 2-3 minuti: non di più o il pollo risulterà stopposo. Servire caldo.

Biancomangiare con lamponi

L'ho detto che Amelia è golosa di frutta?
Ingredienti
1/2 l latte di mandorla
60-80 gr zucchero (dipende dalla dolcezza del latte di mandorla)
40 gr di amido di mais
1 limone non trattato
cannella in polvere
1 cucc.io acqua di fiori d'arancio
200 gr lamponi
2 cucc.ai zucchero a velo
Sciogliere in un pentolino lo zucchero e l'amido con il latte di mandorla versandolo poco a poco. Unire pochissima cannella e la scorza di limone (solo la parte gialla). Portare a bollore mescolando e lasciar sobbollire un paio di minuti continuando a mescolare. Eliminare la scorza di limone, unire l'acqua di fiori d'arancio e mescolare bene. Distribuire negli stampini monodose (o in uno stampo unico). Lasciar raffreddare e mettere in frigorifero per qualche ora (una notte se si usa lo stampo unico). Preparare un coulis di lamponi frullando i lamponi (lasciarne qualcuno intero per la decorazione) con lo zucchero. Filtrare per eliminare i semini.
Sformare i biancomangiare e servirli con la salsa e i frutti interi.
Volendo si può servire con sciroppo di lampone o di fragola.
Bon appétit!

mercoledì 7 luglio 2010

Io allatto alla luce del sole

Art by Erika Hastings at http://mudspice.wordpress.com/

Allattare in pubblico è un gesto di dirompente positività: rafforza l'orgoglio e la percezione che una neomamma ha delle proprie facoltà di azione, le permette di muoversi con più facilità e di godere di una ricca vita sociale. Tutti straordinari antidoti al senso di esclusione, isolamento e depressione a cui molte donne vanno incontro nel post-parto. Vorremmo vedere tante mamme che allattano i bimbi: sui tram, al parco, nel ristorante, in coda alla posta... perché è bello abituare tutti ad un gesto d’amore!

Io aderisco a questa iniziativa promossa da Genitori Channel di cui sono venuta a conoscenza grazie a questo post di Silvia.
Quando aspettavo Amelia non ho avuto dubbi nella scelta: l'avrei allattata io. E così è stato. Nonostante le difficoltà che ho incontrato all'inizio e durante il percorso l'ho allattata fino a quando, saputo di essere nuovamente in dolce attesa, non ce l'ho fatta più fisicamente.
L'ho allattata a richiesta, dovunque mi capitasse di essere: al supermercato, in spiaggia, in macchina, al centro commerciale... discretamente e senza ostentazioni: in modo molto naturale.
Grazie a questa scelta ho vissuto la mia nuova condizione di mamma senza limitazioni e senza troppi stress. Ho ripreso la mia vita normale di donna attiva. Certo ho sentito su di me lo sguardo indiscreto di molte persone ma non me ne sono preoccupata troppo: il disagio era nell'occhio di chi stava a guardare...
Consiglio la lettura dei post e delle inziative collegate che si trovano sul sito di Genitori Channel e poi sull'argomento:

domenica 4 luglio 2010

La felicità è...

...abbracciare una sorella dopo mesi di lontananza.
Non servono fotografie, l'immagine è ferma nel cuore.
Bentornata Betta!
Anche se solo per pochissimi giorni.

venerdì 2 luglio 2010

Noi donne lo sappiamo

Un sottilissimo alito di vento, gli occhi chiusi e lasciarsi trasportare lontano sull'onda delle emozioni...


CHERUBINO
Voi che sapete
che cosa è amor,
donne, vedete
s'io l'ho nel cor.
Quello ch'io provo
vi ridirò,
è per me nuovo,
capir nol so.
Sento un affetto
pien di desir,
ch'ora è diletto,
ch'ora è martir.
Gelo e poi sento
l'alma avvampar,
e in un momento
torno a gelar.
Ricerco un bene
fuori di me,
non so chi'l tiene,
non so cos'è.
Sospiro e gemo
senza voler,
palpito e tremo
senza saper.
Non trovo pace
notte né dì,
ma pur mi piace
languir così.
Voi che sapete
che cosa è amor,
donne, vedete
s'io l'ho nel cor.