domenica 5 dicembre 2010

Le stagioni nel cassetto

Quando nelle scorse settimane Amelia ha iniziato a raccogliere dei souvenir naturali delle nostre scorazzate in giardino ho deciso di realizzare per lei (e per Tecla quando sarà più grande) l'angolo delle stagioni, ispirandomi alle pratiche delle scuole Waldorf.
L'angolo delle stagioni è un sistema semplice per sottolineare e per far apprezzare ai bambini l'avvicendarsi delle stagioni e delle feste annuali (cristiane).
Servono poche cose: un tavolo, una mensola o uno scaffale, qualche telo e oggetti adeguati alla stagione.
Mediante la cura costante di questo piccolo spazio si accompagna il corso naturale dell'anno con ciò che regala la natura e si focalizza l'attenzione dei più piccoli sul significato delle feste. Vengono anche soddisfatte altre necessità per la crescita: la sollecitazione del ritmo di vita con la ripetizione di avvenimenti e l'evoluzione naturale di nascita crescita e morte.
Non avendo a disposizione un tavolo ho deciso di utilizzare un grosso cassetto di un vecchio armadio che conservavo da anni in attesa di un'idea per riutilizzarlo. Potendo bisognerebbe non buttare quello che ci ispira... non si sa mai, potrebbe tornate utile.
Sono bastati una bella pulita, una leggera carteggiata, un listello nuovo e qualche gancio e voilà:


Non è ancora completo ma direi che possa funzionare. E soprattutto Amelia ha apprezzato molto.
Abbiamo messo un bel ramo dalla forma interessante, castagne, ghiande e le foglie che abbiamo raccolto sono diventate una ghirlanda.


Non potevamo poi dimenticare la lanterna della festa di San Martino appena celebrata.
Ho deciso di aggiungere anche un calendario - scelta forse poco ortodossa - ma trovo importante che fin da piccoli si impari a correlare il succedersi dei giorni con i ritmi della natura.
Mancano ancora i teli che spero di procurami nei prossimi giorni alla fiera dell'artigianato - appuntamento annuale per me quasi imperdibile - e poi cambieremo l'allestimento dando spazio al Natale che si avvicina.

6 commenti:

  1. Non posso che condividere l'idea di questo angolino prezioso. Bravissime! Mi fate venire voglia di venire lì per aggiungere qualcosa, condividere un pensiero.

    Buona domenica...

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  2. Mi piace molto! Ho scoperto da poco l'angolo delle stagioni leggendo di questa pratica su altri blog. E' davvero una bella cosa perchè i bimbi fanno fatica a rapportarsi con il tempo, i giorni, le stagioni. Noi utilizziamo un calendario da quando è iniziata la scuola materna, non avevo mai pensato di farne uno prima, ma ho scoperto che è utilissimo! Topastro ogni mattina si sveglia e va a controllare se è un giorno blu o rosso e mette una "X" sul quadratino. Per ottobre avevo utilizzato una griglia, con disegni dei frutti di stagione. Ho scoperto che non era facile per Topastro capire come proseguire quando finiva la settimana. Così da novembre ho disegnato calendari solo in orizzontale. Abbiamo avuto il bruco e per dicembre abbiamo un trenino con tanti vagoni! Abbiamo anche aggiunto dei disegni per segnalare eventi particolari come il Natale. L'angolino delle stagioni non ce l'abbiamo ma potrei farci un pensierino!

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  3. bello! mi sembra un ottimo inizio!!!

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  4. Io ho creato un piccolo angolo sul davanzale della mia camera da letto, lo cambio ogni mese, ora ho preparato quello di dicembre, non é un nature table ortodosso visto che non é stagionale ma mensile ma passare qualche minuto al mese per metterlo a posto é davvero rilassante!

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  5. @mugs for two: direi che sarebe un'ottima cosa, sei la benvenuta! Sono ben accetti suggerimenti ;-)
    @Pollon72: mi piace l'idea dei tuoi calendari. Comunque la successione temporale è un concetto che si acquisisce molto più avanti, te lo dice una quasi-storica :-)
    @mammamichi: speriamo di riuscire a portarlo avanti con dedizione...
    @Daniela B.: ho visto il tuo angolino mensile, è davvero carino. Ci si rilassa davvero "mettendo a posto" pensieri e sensazioni. Continua così.

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  6. Si, immagino, infatti per Topastro è ancora tutto: IERI oppure DOMANI. Ieri una cosa passata e Domani una cosa futura ed è buffissimo quando dice: ti ricordi ieri siamo andati a Fiabilandia? (6 mesi fa).
    Però il calendario lo aiuta a capire che ci sono dei giorni in cui si deve andare all'asilo e dei giorni in cui si può stare a casa a giocare. Avevo scritto un post sui nostri calendari. Topastro ancora non si è abituato alla scuola materna e quindi vorrebbe sempre stare a casa :-)
    La mattina lo sveglio e gli dico: buongiorno, è lunedì. E lui: no, è domenica!

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