martedì 23 novembre 2010

Si increspa il vento grigio... storie di ulivi e olive. Parte prima

Da qualche anno qui in Brianza è scoppiata la mania di piantare ulivi. La zona non è climaticamente vocata tranne per le sponde del Lago di Como dove la coltivazione dell'ulivo è presente da sempre tanto da essere presente nei toponimi come ad esempio Oliveto Lario, paese che deve il proprio nome proprio alla coltivazione degli ulivi. Fin dal medioevo in questa località si produce un olio che oggi ha ottenuto la denominazione di origine protetta Laghi Lombardi.
Ma ci stiamo già spostando dalla Brianza vera e propria dove, nonostante il clima, vivai e giardini si sono riempiti di esemplari più o meno vecchi (e sarebbe interessante verificare la provenienza delle piante...).
Anche nel giardino di mia sorella Elena c'è una pianta di ulivo piantata dai precedenti proprietari.
Nei giorni scorsi ne abbiamo colto i frutti. Che farne? Olive... in salamoia! Non è stato un raccolto molto abbondante  ma è sufficiente per le esigenze di due famiglie. Abbiamo provato a farle con questa ricetta semplicissima. Il risultato lo gusteremo fra qualche mese.

Olive in salamoia

Ingredienti
olive non troppo mature
acqua
sale grosso
Una volta raccolte le olive bisogna mondarle eliminando i piccioli e scartando quelle ammaccate e quelle troppo piccole.


Poi si suddividono per calibro.


Una volta suddivise si devono lavare e mettere in ammollo in acqua per qualche giorno ricondandosi di cambiare spesso l'acqua.


Trascorsi i giorni di ammollo si elimina l'acqua e si invasano - utilizzando vasi grandi - e si coprono con una salamoia al 12% fatta cioè con 120 gr di sale grosso per 1 litro di acqua (basta scaldare appena appena l'acqua e sciogliere il sale).


Dopo 2 mesi circa si elimina la prima salamoia, si sciacquano le olive e si invasano in vasetti adatti al consumo - non troppo grandi - e si coprono con una salamoia al 6% (fatta con 60 gr di sale per 1 litro d'acqua) si chiudono e si lasciano riposare almeno 3-4 mesi. Per valutare il grado di sapidità si possono assaggiare man mano che il tempo passa e consumarle a proprio gusto.
Bon appétit!

Di altri ulivi e olive:
Cambiando strada
Miciobigio
La regina del Sapone

Titolo del post da: Federico Garcia Lorca, Paesaggio

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