sabato 20 novembre 2010

Querce di casa mia

 
Alla tua casta ombra, quercia vecchia,
voglio scandagliare la fonte della mia vita
e togliere dal fango della mia ombra
i lirici smeraldi.

Butto le reti nell'acqua torbida
e le ritiro vuote.
In fondo al fango tenebroso
stanno le mie gemme!

Nascondi nel mio cuore i tuoi rami santi!
o solitaria quercia,
e lascia nella mia anima
i tuoi secreti e la tua calma passione!

Questa tristezza giovanile passa,
lo so! L'allegria
un'altra volta lascerò le sue ghirlande
sulla mia fronte ferita,
anche se le mie reti non pescheranno mai
l'occulta gemma
di tristezza incosciente che risplende
in fondo alla mia vita.

Ma il mio grande dolore trascendentale
e' il tuo dolore, quercia.
E' lo stesso dolore delle stelle
e del fiore appassito.

Le lacrime scivolano a terra
e, come le tue resine,
corrono sull'acqua del fiume
che scende nella notte fredda.
E anche noi cadremo,
io con le mie gioie,
e tu pieni i rami di invisibili
ghiande metafisiche.

Non m'abbandonare mai nelle mie tristezze,
scheletrica amica.
Cantami con la tua bocca vecchia e casta
un'antica canzone,
con parole di terra intrecciate
all'azzurra melodia.

Getto ancora una volta la rete
nella fonte della mia vita,
rete fatta di fili di speranza,
nodi di poesia,
e prendo pietre false fra un fango
di passioni addormentate.

Col sole autunnale tutta l'acqua
della mia fontana vibra,
e noto che senza più radici
la quercia mi sfugge.
 
(Federico Garcia Lorca, Quercia, 1919)

Una poesia per celebrare due alberi imponenti del nostro giardino.  Due alberi che hanno visto crescere noi e nascere le mie bambine. Due alberi che ci hanno dato ombra e riparo. Due alberi che hanno colorato le nostre stagioni della vita. Fra poco verranno abbattuti. Non possiamo fare altrimenti. Almeno oggi, che è la loro festa voglio dedicare loro queste parole profonde.
Oggi 21 novembre si celebra la Festa dell'Albero. Uscite e dedicate a loro un pensiero o un gesto d'amore.

3 commenti:

  1. sweden ikea (fondatore dell'omonima fortunata buildingbyself industry) celebrava a suo modo questa festa: un rogo di 3-4 mt. d'altezza di pini ed abeti. Secondo lui il profumo di resina, salendo in cielo, avrebbe rasserenato i turbinati degli dei nordici, rendendoli propizi a rinfoltire i boschi scandinavi, e quindi anche il conto in banca di Sweden.

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  2. l'etologo De silvestris ha scoperto che i cani amano segnare il territorio usando alberi dalla grande circonferenza del tronco. dopo essersi arrovellato sul perchè, stanco di tanto cercare lo ha chiesto direttamente ai quadrupedi. laconica risposta: se lo facciamo in tanti contemporaneamente e il tronco è piccolo, rischiamo di farci pipì addosso l'un l'altro.

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  3. @Anonimo/anonimi: grazie per gli aneddoti!

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