giovedì 11 novembre 2010

[Perché ero] nudo e mi avete vestito: San Martino


... Un giorno, era autunno inoltrato, Martino cavalcava pensando a quanto tempo era passato da quando aveva lasciato il suo regno. Era novembre.
Le giornate si facevano sempre più fredde, e una fittissima nebbia avvolgeva tutte le cose. Si strinse nel suo mantello rosso. L’umidità dell’aria si sentiva fin nelle ossa. Ad un certo punto il cavallo si fermò, come se avesse sentito qualcosa. Allora Martino scese dalla sella e vide, seduto sul ciglio della strada, un povero mendicante. Il freddo era insopportabile. Martino guardò tra le sue cose se c’era qualcosa che poteva essere utile per soccorre l’uomo, ma non aveva nulla. Allora, senza nemmeno pensarci un attimo, si tolse il mantello, lo alzò in aria, e impugnata la sua spada lo divise in due parti uguali. Poi con una metà andò a coprire il mendicante, e lui si accontentò dell’altra metà. Quindi, senza dire una parola, rimontò in sella e si allontanò nella nebbia, sotto lo sguardo riconoscente dell’uomo. Subito dopo avvenne una cosa davvero incredibile: la nebbia sparì di colpo per lasciar filtrare i raggi del sole, ed erano raggi caldi come in estate, capaci di scaldare tutto il paese. Martino si tolse anche il pezzo di mantello rimasto, tanto faceva caldo.




Cantando questa canzoncina  abbiamo illuminato la sera con le nostre lanterne costruite, con qualche modifica, come spiega bene Ester. E rientrate in casa un te caldo e il biscotto di pasta frolla decorato dalle bimbe ci stavano aspettando. Davvero una festa. La nostra prima festa di San Martino.


Biscotto di San Martino


Ingredienti
250 gr farina
100 gr burro
100 gr zucchero
1 uovo
vaniglia o scorza di limone grattuggiata
sale
Per decorare: cioccolato, glassa bianca o colorata, confettini, codette, zuccherini, caramelle e tutto quello che suggerisce la fantasia.
Disegnare la sagoma di san Martino su un foglio di carta o cartoncino e ritagliarla. Impastare velocemente farina, burro, zucchero, uova e vaniglia o scorza di limone grattuggiata. Avvolgere la pasta nella pellicola e farla riposare un'ora in frigorifero. Stendere la frolla direttamente su un foglio di carta forno, appoggiare la sagoma di san Martino e tagliare la pasta con un coltellino affilato. Togliere la pasta in eccesso. Trasferire il tutto su una placca del forno e cuocere a 180° per 10-12 minuti. Sfornare, lasciar raffreddare e decorare. Noi abbiamo usato cioccolato fodente fuso spalmato e decorato con zuccherini, ciliegie candite e frutta secca. Far asciugare e servire.
Bon appétit!


Titolo del post: Vangelo di Matteo, 25, 35-36
Immagine: Simone Martini, San Martino divide con il povero il suo mantello, affresco, chiesa di San Francesco, Siena
Il racconto qui 
Altri biscotti: da Amalia e da laluzz


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Menu settimanale
giovedì: polenta burro e salvia, catalogna ripassata
venerdì: tortino di alici e erbe amare
sabato: cous cous funghi e zafferano, spinaci al burro [pranzo] - crêpe prosciutto e formaggio, broccoletti al vapore [cena]
domenica: pizza [cena]
lunedì: crema di finocchi e robiola
martedì: mozzarella in carrozza, lattuga romana in insalata
mercoledì: cotechino alla piastra, radicchio di Treviso agrodolce

3 commenti:

  1. @Palmy: grazie a te che mi hai dato la possibilità di condividere con altri la gioia di questa giornata!

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