martedì 27 luglio 2010

Cocca, cocca, cocca

Il suono insistente di questa parola ha accompagnato i nostri pomeriggi fin dal ritorno dalle vacanze, dove per mia sfortuna (o fortuna?) ho scoperto che Amelia adora le albicocche!
Siamo purtroppo quasi alla fine della loro stagione ed è arrivato il momento di pensare a conservarne profumo e dolcezza per l'inverno.
Quindi, se avete l'occasione di trovarne di buone in quantità approfittatene per farne una confettura che si rivelerà molto versatile in cucina.

Confettura di albicocche

Ingredienti
albicocche q.b.
zucchero q.b.
1 limone non trattato
Scegliere una pentola capace dal fondo pesante (la misura dipende dalla quantità di frutta) e pesarla vuota. Lavare e mondare le albicocche, volendo si possono tagliare a pezzetti, e metterle nella pentola. Aggiungere la scorza di limone intera. Far cuocere a fuoco basso basso finché l'acqua emessa dai frutti si è asciugata facendo attenzione che non attacchi. Pesare il tutto, togliere il peso della pentola (tara) e aggiungere zucchero pari al 70% del peso della frutta. Portare a bollore e cuocere sempre a fuoco basso mescolando e schiumando. La confettura è pronta quando, messa una grossa goccia su un piattino e fatta intiepidire, inclinando il piattino scivola lentissimamente. A questo punto eliminare la scorza di limone e invasare.
Lasciar raffreddare bene i vasetti aperti poi tapparli con cura e sterilizzarli.

Ci sono massaie però che non hanno voglia di sudare e fare lunghe sedute di allenamento in cucina. A queste dedico questa ricetta squisita.

Dolce di albicocche
Ingredienti
500 gr albicocche
100 gr farina
110 gr zucchero
2 uova
2 dl panna
confettura o gelatina di albicocche q.b.
1/2 cucc.ino lievito
2 cucc.ai latte
1 cucc.io Grand Marnier o Cointreau
50 gr burro
sale
Preparare una pastella con le uova, la panna, la farina, 90 gr zucchero, 40 gr di burro fuso tiepido e un pizzico di sale. Lasciar riposare un'oretta. Nel frattempo lavare e mondare le albicocche. Tagliarle a pezzi e insaporirle con il liquore e lo zucchero rimanente. Lasciar riposare.
Imburrare e cospargere di zucchero una pirofila ovale che possa andare dal forno alla tavola. Mettere le albicocche sul fondo. Sciogliere il lievito nel latte e unirlo alla pastella e versarla sopra la frutta. Cuocere a 180° per 40-50 minuti. Una volta raffreddato spennellare con la parte liquida della confettura di albicocche (o con la gelatina).
Bon appétit!

P.S. Non dimenticate di conservare qualche nocciolo: lavateli bene e lasciateli asciugare. Il seme interno, che si chiama Armellina, è commestibile e si può utilizzare, al posto delle mandorle amare, nelle ricette di amaretti &Co.
Bisogna ricordarsi però di utilizzarne a piccole dosi, altrimenti è tossico perché contiene un derivato dell'acido cianitrico... a meno che non vogliate fare la fine di Anthony Marston...

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