lunedì 26 aprile 2010

Allungheremo la minestra


My Stick Family from WiddlyTinks.com

Ci risiamo... femmina!
Quando?
A settembre.
E come faremo?
Allungheremo la minestra o cercheremo il sasso adatto...

Raccontano infatti che:
In un villaggio una donna ebbe la sorpresa di trovare sulla soglia di casa uno straniero piuttosto ben vestito che le chiese qualcosa da mangiare.
“Mi dispiace” ella rispose, “al momento non ho in casa niente”.
“Non si preoccupi” replicò lo sconosciuto amabilmente, “ho nella bisaccia un sasso per minestra; se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola grande, per favore”.
La donna era incuriosita. Mise la pentola sul fuoco e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa.
Quando l’acqua cominciò a bollire, c’erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso.
Egli depose il sasso nell’acqua, poi ne assaggiò un cucchiaino ed esclamò con aria beata: “Ah, che delizia! Mancano solo delle patate”.
“Io ho delle patate in cucina!” esclamò una donna. Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quantità di patate tagliate a fette, che furono gettate nel pentolone.
Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo. “Eccellente!” gridò.
Poi però aggiunse con aria malinconica: “Se solo avessimo un po’ di carne, diventerebbe uno squisito stufato”. Un’altra massaia corse a casa per andare a prendere della carne, che l’uomo accettò con garbo e gettò nella pentola.
Al nuovo assaggio, egli alzò gli occhi al cielo e disse: “Ah, manca solo un po’ di verdura e poi sarebbe perfetto, veramente perfetto!” Una delle vicine corse a casa e tornò con un cesto pieno di carote e cipolle.
Dopo aver messo anche queste nella zuppa, lo straniero assaggiò il miscuglio e dichiarò in tono imperioso: “Sale e salsa”.
“Eccoli” disse la padrona di casa.
Poi un altro ordine: “Scodelle per tutti”.
La gente corse a casa a prendere le scodelle.
Qualcuno portò anche pane e frutta.
Poi sedettero tutti a tavola, mentre lo straniero distribuiva grosse porzioni di zuppa.
Tutti provavano una strana felicità, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro primo vero pasto in comune.
In mezzo all’allegria generale, lo straniero scivolò fuori silenziosamente, lasciando il sasso miracoloso affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano per preparare la minestra più buona del mondo.

Non dobbiamo preoccuparci, non siamo soli.
Saremo felici.

10 commenti:

  1. Ma che notizia meravigliosa!! Tantissimi auguri!!
    Questa settimana inizia già bene..
    (e poi anch'io sono di settembre! ;-))

    Un abbraccio
    Marta

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  2. Ciao! Ti ho scoperta oggi per caso..
    Anche io aspetto un bimbo per settembre.. un maschietto.. e sarà il primo.. Però abbiamo anche noi intenzione di fare una bella minestra in futuro... ed allora tireremo fuori un altro bel sasso!
    Grazie per questo post!

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  3. @ Marta: con settembre comincia il mio periodo dell'anno preferito... e quest'anno sarà speciale, grazie!
    @ Chiara: grazie per la visita. Io ti seguo da qualche tempo... le nostre panzette stanno proprio crescendo ;-)

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  4. Tanti auguri, è una splendida notizia :)

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  5. Ma certo che sarete felici! Con un'Amelia in famiglia non si può non essere felici ;-)
    Acc, peccato però che sia femmina: così non c'è il rischio che lo chiami Ettore!

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  6. Evviva!!! Tanti auguri di felicità e serenità! La storia che hai raccontato è molto bella! :)

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  7. innanzittuto auguri e la sotria che hai raccontato è molto bellaa degna della generosità di cui si disponeva una volta

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  8. @ Mikela, Danda e Gunther: grazie!
    @ Lanterna: quasi quasi mi dispiace che non sia maschio... scherzo: viva le donne!!!

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  9. che bel post , nora , non lo avevo ancora letto ... che bella cosa l'amicizia , la leggerezza dello stare insieme in allegria... spero che tutti troviamo quel sasso... un abbraccio

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  10. Questo conto e soi varianti sono bene consciutto da noi,qui in "terras brasilis"Te anesso uno Credo che caipirai senza dificoltà,como io capisco la tua lingua.Salute per quello que arriva.
    JATeixeira
    A Sopa de Pedra – Pedro Malasartes
    Uma vez, Pedro Malazartes, famoso pela sua esperteza, foi chamado para resolver um caso interessante: as crianças de um lugar muito bonito e cheio de hortas e pomares bem cuidados, não queriam comer legumes e verduras de jeito nenhum.
    Seus pais resolveram pedir ao Malazartes para inventar um jeito de elas comerem.
    E Pedro, com seu jeito manso de Jeca, lá se foi. Reuniu a criançada e pitando seu cigarro de palha, perguntou:
    - E aí, meninada! Vamos tomar uma sopa?
    As crianças viraram a cara, de má vontade, mas perguntaram de que era a sopa.
    - Sopa de Pedra! Minha maravilhosa Sopa de Pedra. Vem gente do mundo inteiro provar...
    As crianças ficaram com os olhinhos brilhando de curiosidade. E Pedro continuou:
    - Mas para tomar a Sopa de Pedra, prá ela ter maior sabor, vocês têm que ajudar a fazer.
    Vamos dividir a turma de vocês em três grupos.
    O primeiro vai buscar a água do rio e colocar aqui, no meu tacho.
    O segundo grupo vai catar as pedras no rio, mas só podem ser redondas.
    Oval, triangular ou quadrada não servem.
    E o terceiro grupo vai pegar legume e verdura da horta...
    Lá se foram as crianças, cantando pelo caminho ao executar as suas tarefas:

    "Minha sopa de pedra
    tem melhor sabor...
    Boto legume da horta,
    só pra dar cor...
    Verdura fresquinha,
    um bocadinho só...
    Boto água do rio,
    prá ficar melhor.
    E assim, Pedro foi comandando aquela difícil tarefa...
    Quando uma criança trazia uma pedra que não era redonda, redondinha mesmo, Pedro mandava voltar.
    E nisso, o tempo ia passando.
    As crianças com uma fome!...
    Iam e voltavam várias vezes da nascente para encher as cumbuquinhas de água limpa e jogar no tacho de Pedro.
    E os legumes cozinhando, misturando as cores...
    E Pedro mexendo e cantando...
    E as pedras fazendo barulho no fundo.
    E o cheirinho estava danado de bom...
    Não é que a Sopa de Pedra cheirava bem?
    Quando ficou pronta, as crianças tomaram sofregamente a sopa e adoraram!
    Um menino, mais esperto, que até parecia filho do Pedro Malazartes, perguntou:
    - Pedro, e as pedras?
    - Uai, menino!
    As pedras são pesadas.
    Ficam no fundo, só para dar gostinho...

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