giovedì 18 marzo 2010

L'allenamento efficace

Ok, siamo sempre più pigri, la fine della stagione invernale si fa sentire ma bisogna pur prepararsi alle fatiche domestiche primaverili. Propongo un allenamento davvero efficace che da' risultati confortanti: la polenta.


Qui non troverete la ricetta di una polenta qualsiasi: in casa nostra, date le origini di parte della famiglia, si cucina la polenta bergamasca preparata rigorosamente con farina di mais gialla bramata (macinata a grana grossa).
Gli ingredienti sono pochi: acqua, farina di mais bramata, sale grosso.
Per cuocere a puntino la polenta andrebbe utilizzato un paiolo di rame non stagnato, ottimo conduttore di calore e andrebbe rimescolata con un mestolo molto lungo simile ad un bastone leggermente appiattito in fondo. Ma per non trovare scuse che rimandino questa fatica ad altri momenti... il paiolo di rame può essere sostituito con un paiolo antiaderente o con una grande pentola a pareti alte con fondo pesante e il “bastone” da un comune mestolo a spatola un po’ lungo.
Quello che non può mancare è l'olio di gomito, indispensabile in molte altre ricette, come ci dice Sabrine: vi assicuro che è un ottimo lubrificante per articolazioni e muscoli e fa parte integrante del nostro allenamento.

Procedimento
Portare a bollore nel paiolo 2 litri d’acqua e salarla con 1 cucchiaio di sale grosso circa. Abbassare la fiamma e creare un "vortice" nell'acqua, versare a pioggia la farina "finché ne riceve l'acqua" mescolando bene e cercando di non fare grumi. Le proporzioni sono più o meno acqua pari a quattro volte il peso della farina (es. 4 lt di acqua per 1 kg di farina) ma io vado ad occhio: ad un certo punto si nota che la farina non assorbe più acqua.
A questo punto comincia l'allenamento vero e proprio: la polenta si cuoce per almeno 40-50 minuti a fuoco non troppo basso, mescolandola spesso con un gesto in senso orario dall'alto verso il basso e poi si lascia "sbuffare". Consiglio di prendere un bel respiro prima di mescolare. Vedrete che braccia toniche e che pettorali...
La polenta è cotta quando si stacca perfettamente dalle pareti del paiolo.
Una volta pronta si può voltarla con un colpo secco sul tagliere di legno oppure si può fare come facciamo in casa nostra: si versa la polenta in un recipiente capiente non in metallo (diventerebbe molto bollente!) leggermente inumidito come ad esempio un'insalatiera o una ciotola grande, e con le mani ben bagnate si "picchia" la superficie per evitare che si creino spazi vuoti, poi si capovolge il tutto sul tagliere: la polenta in questo modo assume una bellissima forma regolare.
Per tagliarla non si usano lame di metallo, ma coltelli di legno. Per avere delle fette nette sarebbe meglio usare un filo bianco di cotone da cucito.
L'allenamento è finito: fatica e sudore saranno ripagati ampiamente da una fetta abbondante di polenta consistente ma morbida che vi consiglio di mangiare solo con burro e grana padano grattuggiato...
Bon appétit!
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Menu settimanale
giovedì: insalata con pollo arrosto
venerdì: torta 100 formaggi, catalogna in insalata
sabato: riso con verdure [pranzo] - sedani gratinati [cena]
domenica: spezzatino di vitello con piselli, polenta, torta semplice alla vaniglia [pranzo] - panini [cena]
lunedì: minestra primaverile
martedì: lasagne con ragu bolognese, lattuga in insalata
mercoledì: piccatine di pollo al limone, spinaci in insalata

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