martedì 12 gennaio 2010

Una bambola Waldorf. Parte prima

Passato il Natale mi ero ripromessa di realizzare una bambola Waldorf per Amelia che a febbraio compirà un anno. Ho visto delle bambole bellissime fatte da tante madri per i propri piccoli ed ho pensato di cimentarmi anch'io: cosa c'è di meglio di una calda amica del cuore fatta con tanto amore dalla propria mamma?
Comincia qui il racconto di una esperienza nuova per la nostra famiglia. Un aspetto da non sottovalutare: costruire un oggetto per i propri figli crea con loro un rapporto unico fatto di dedizione e di attenzione che non può essere instaurato da un giocattolo acquistato, per quanto bello. Nel lavorare con le proprie mani si infonde in ogni piccola azione un pensiero, un po’ di affetto, una parola che poi si trasmettono nel tempo.
Le bambole Waldorf sono pezzi unici fatte con materiali naturali come maglina e stoffe di cotone, imbottitura e capelli di lana. Sono semplici. Hanno braccia con mani appena accennate, un corpo morbido e il viso tondo. Queste bambole di stoffa sono costruite non tanto per copiare la realtà quanto per suscitare tenerezza e sviluppare la fantasia: non hanno occhi e bocca ben delineati ma solo dei puntini ricamati o disegnati con i pastelli: questo per lasciare che i bambini possano riconoscere in questa fisionomia appena abbozzata una propria rappresentazione personale che “esprima” tutte le possibili emozioni: i bambini possono leggervi di volta in volta il pianto, la gioia, la noia, il sonno, possono in questo modo, sentirsi in sintonia con la loro bambola.
Inoltre, essendo imbottite di lana, si scaldano se accostate al corpo dando la sensazione che siano vive.
Le bambole Waldorf sono molto belle nella loro imperfezione e non hanno niente da invidiare alle perfettissime bambole che piangono, parlano, camminano…  per i nostri figli saranno sempre speciali perché le avranno viste nascere dalle nostre mani: pensate e fatte per loro, secondo le loro esigenze e seguendo la loro fantasia. Uniche, come loro.

Non potendo seguire, per mancanza di tempo, un corso specifico ho optato, come al solito, per  una documentazione il più possibile accurata. Buona parte l’ho trovata navigando nella rete (qui da Linda alcuni link), poi mi sono procurata ben tre libri che trattano dell'argomento:
Tutti e tre davvero utili.

Il libro della Neuschutz è costituito da due parti distinte: nella prima l'autrice fa un excursus sul tema dei giocattoli e del gioco e sull'importanza che questo riveste nello sviluppo psicofisico del bambino dando molte interessanti indicazioni; nella seconda sono riportate le istruzioni per costruire più tipi di bambole Waldorf. Le spiegazioni sono chiare ma immagini e fotografie (poche) sono di bassa qualità e a mio giudizio i modelli sono abbastanza difficili da ricavare.

Nel libro di Claudia ci sono le istruzioni per fare una bambola Waldorf da vestire. Le spiegazioni, corredate da molte fotografie e modelli (anche dei vestiti e del pannolino), illustrano la realizzazione passo-passo in modo molto chiaro e semplice con consigli dettati dall’esperienza dell'autrice. Le rifiniture sono molto fini.

Il libro di Valeria Ferrari fornisce, con un ampio corredo fotografico, le istruzioni per vari tipi di bambole Waldorf: da quelle più semplici adatte ai più piccoli a quelle più impegnative. Malgrado le spiegazioni siano accessibili e nel complesso abbastanza esaurienti, mancano le indicazioni delle quantità di materiale occorrente per i vari progetti e la scelta dei tessuti e dei modelli per i vestitini risulta un po' datata. Sono tuttavia presenti alcune utili indicazioni per la realizzazione di altri giochi come lettini per le bambole, pupazzetti di stoffa - dei ciapini per intenderci ;-) - ed altro ancora.

Dopo un'attenta valutazione ho deciso di realizzare una bambola morbida e semplice (è la prima) con vestito fisso, prendendo da tutti e tre i libri le indicazioni e suggerimenti che mi sembravano più appropriati, in modo da seguire un mio “percorso” di realizzazione.
Il materiale occorrente l'ho in parte acquistato on line e in parte scovato nei cesti di gomitoli e stoffe di mia madre.
Non resta che mettersi al lavoro!

6 commenti:

  1. che bello! vorrei tanto imparare ma mi manca il tempo...adesso sto leggendo proprio il primo libro che hai citato! aspetterò il corso di settembre alla scuola waldorf!

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  2. Ciao Nora, grazie per il tuo commento sul mio blog!
    Come saprai sono già venuta a trovarti su aNobii dove hai una libreria molto bella e interessante! :)
    Costruire un giocattolo con le proprie mani per i propri figli è una cosa dolcissima e ammirevole. Quindi armati di pazienza e mettici tutto il tuo cuore, la tua bambina apprezzerà moltissimo!
    ;Danda

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  3. Ciao, che coincidenza,anche io ho iniziato a confezionare una bambola da qualche giorno... sto postando i progressi, se vuoi vedere sono qui:
    http://mammachestress.blogspot.com/search/label/bambola

    Perché non metti anche tu i progressi del lavoro?

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  4. Grazie Mikela per l'incoraggiamento... per il momento la bambola sembra un ragno peloso :-( direi che non è il caso di postare questo genere di progressi. Vedrete - forse - il lavoro finito

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  5. Ciao e grazie per il post. Anch'io mi sono innammrata delle bambole Waldorf.
    Stanca di difficile reperibiità di tali
    materiali, di doverli ordinare all'estero e pagarli tanto, dopo tante notti insonni, tante ricerche e varie consultazioni ho aperto un negozio online www.GnomoAllegro.com

    Potete trovarci tutto l'occorrente per realizzare le bambole e altri giochi: maglina di cotone in varie tonalità, lana cardata, aghi da bambolaia, feltri, stoffe varie, figurine in legno ecc. Ci trovate anche alcune bambole già fatte, informazioni sui vari corsi e laboratori che organizzo e tanto altro ancora.

    Vi invito vivamente di visitare il negozio www.GnomoAllegro.com e di darmi un feedback.

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