giovedì 31 dicembre 2009

Bilanci e buoni propositi


Questo è il giorno dei bilanci e dei buoni propositi. Mi sono svegliata con un gran mal di testa procurato dai troppi pensieri. Stilare un bilancio di quest'anno è fin troppo facile: la nascita di Amelia ha fatto di me una donna nuova e tutti i miei buoni propositi espressi alla fine dello scorso anno si sono frantumati davanti a questo. Non l'avevo previsto, non potevo prevederlo. Per l'anno che verrà posso solo lasciarmi trasportare  dalla corrente alla ricerca di un nuovo equilibrio e i buoni propositi li cercherò di volta in volta.
Ora basta... vado a cucinare!
Auguri a tutti!

lunedì 28 dicembre 2009

Regali e pacchetti

Quando ho visto quel pacchetto voluminoso sotto l'albero non ci potevo credere: ho stropicciato bene gli occhi ed era ancora lì, l'ho scartato ed ecco la mia prima macchina per cucire!


L'avevo richiesta nella mia letterina a Babbo Natale ma con poca speranza di  riceverla. Fortunatamente le mie previsioni erano errate... ho ricevuto tanti altri bellissimi regali ma questa mi rende davvero felice.
Un regalo utilissimo, ho accumulato un'infinità di progetti da realizzare che non attendevano altro...
Ora devo solo fare una lista di priorità per evitare di imbarcarmi in troppi lavori tutti insieme.
A proposito di lavori...
Scartati i regali ci siamo ritrovati come ogni anno con il pavimento cosparso di nastri, carte varie e confezioni più o meno integre ed è cominciato il balletto del raccatto da terra, riciclo e riuso. Ho suddiviso tutto in mucchietti per tipologia: nastri con nastri, cartone con cartone, carta con carta ecc. Poi ho nascosto tutto dietro le poltrone in attesa di momenti più adatti (ci aspettava il pranzo luculliano!)
Smaltiti il pranzo natalizio e tutti i suoi strascichi  mi sono decisa a guardare dietro le poltrone e a mettere in ordine. Per evitare di dovere buttare ogni cosa bisogna ricordarsi, quando si scartano i regali, di non lacerare in minuscoli pezzetti carta, nastri e confezioni. In questo modo rimane integro molto materiale che sarà possibile riutilizzare in altre occasioni. Il cartone e le scatole per camuffare i regali, la carta dei pacchetti grandi per pacchetti più piccoli e i nastri per fare delle decorazioni fantasiose: basta solo un poco di inventiva.
Ad esempio quest'anno, ispirandomi ai biscotti di panpepato di Martha Stewart, ho riutilizzato le scatole dei cibi per bambini, dei medicinali, delle brioches e con l'aggiunta di un poco di carta da pacco, del bianchetto e di nastro rosso ho ottenuto dei pacchetti semplici da realizzare e di grande effetto.


Bisogna procurarsi della carta da pacco, nastro adesivo, una matita, un righello, dei correttori a penna (bianchetto) o in alternativa dei pennarelli che scrivano in bianco e del cordoncino rosso o verde (anche del filo di lana può andar bene).
Le tecniche sono due:
1) se il regalo è un libro o è contenuto in una confezione rigida come ad esempio una scatola, si impacchetta il regalo con la carta, si disegnano con la matita i biscotti direttamente sul pacchetto e si ripassano con il bianchetto per fare la "glassatura";
2) in caso di regalo con pacchetto floscio è meglio preparare il pacchetto, disfarlo, e disegnare i biscotti seguendo le linee della piegatura.
Poi si lega il tutto con il cordoncino e voilà: sotto l'albero ci sarà così un piccolo (o grande) villaggio di biscotti in attesa di essere letteralmente divorati.
Finito il Natale il nastro e molta carta saranno riutilizzabili e le parti decorate, rinforzate con un poco di cartoncino, potranno diventare delle etichette per altri pacchetti.
I pezzetti delle carte colorate, se non completamente stropicciati, potranno essere utilizzati per fare i collage, sia come gioco per i bambini, sia per decorare i più svariati oggetti (un esempio qui).
Quello che non si può riutilizzare in alcun modo si deve smaltire senza dimenticare di differenziare il più possibile come suggerisce Danda in modo semplice e chiaro.
Il Natale è un grande dono e non bisogna sprecarlo, in tutti i sensi.

mercoledì 23 dicembre 2009

Auguri a tutti!

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti. 
(G. Rodari, Il mago di Natale)


Da domani ci si riunisce in famiglia e nell'intimità della casa festeggeremo il Natale.
A presto

lunedì 21 dicembre 2009

Let is snow!

Siamo in inverno: cosa c'è di meglio che cominciare la nuova stagione con una nevicata?


Oh, the weather outside is frightful,
But the fire is so delightful,
And since we've no place to go,
Let it snow, let it snow, let it snow.

It doesn't show signs of stopping,
And I brought some corn for popping;
The lights are turned way down low,
Let it snow, let it snow, let it snow.

When we finally say good night,
How I'll hate going out in the storm;
But if you really hold me tight,
All the way home I'll be warm.

The fire is slowly dying,
And, my dear, we're still good-bye-ing,
But as long as you love me so.
Let it snow, let it snow, let it snow.

(Sammy Cahn, Jule Styne, 1945 - Cantata da Dean Martin)

Si avvicina il Natale e noi stiamo rifugiati in casa a sfornare biscotti fragranti.

Biscotti semplici con mandorle e cioccolato

Ingredienti
1 uovo
100 g olio di semi
100 g zucchero
50 g zucchero di canna
1 bustina di vanillina o 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
100 g mandorle spellate
180 g farina
100 g cioccolato fondente tritato o gocce di cioccolato

Tostare leggermente le mandorle per qualche minuto in una padella. Farle raffreddare e tritarle grossolanamente.
Accendere il forno a 160°.
In una ciotola capiente mescolare tutti gli ingredienti in quest'ordine: l'uovo, l'olio, lo zucchero, la vaniglia, le mandorle, la farina e il cioccolato. Si otterrà un impasto appiccicoso.
Con l'aiuto di due cucchiaini formare delle palline di impasto grandi come una noce e disporle ben distanziate sulla placca del forno rivestita di carta forno.
Cuocere per circa 10-15 minuti. I biscotti sono pronti quando sono appena dorati. Sfornarli e attendere qualche istante che si induriscano prima di disporli su una griglia. Lasciarli raffreddare e servirli.
Bon appétit!

venerdì 18 dicembre 2009

Il give-away di Design per Bambini

Sono proprio felice di annunciare che partecipo al give-away di Design per Bambini. Il premio è un bellissimo albero di cartone ecologico da costruire: il Totem Tree della Kidsonroof.
Tra le mie passioni ci sono la carta in tutte le sue forme, gli alberi e la natura. Non potevo non partecipare.
Per farlo c'è ancora tempo, basta scrivere un commento qui, il fortunato sarà estratto il 24 dicembre. 


Approfitto di questo post per  segnalare il blog di Design per Bambini. Una miniera non solo per educare al bello i nostri figli ma anche per educare noi genitori.

giovedì 17 dicembre 2009

Crostini con crescenza e pancetta

Questa volta ci lasciamo tentare dai crostini con crescenza e pancetta. Al giovedì, per cena ci concediamo un confortante carboidrato costituito da pizza, focaccia, torta salata o simili. Piatti unici facili e veloci che richiedono solo un po' di organizzazione. Come questi involtini croccanti fuori e con un cuore caldo e morbido che si sciolgono in bocca. All'occorrenza si posssono servire come antipasto in un menu non troppo elegante.
La crescenza è un formaggio lombardo molle a pasta cruda, morbido e cremoso. Ha uno spiccato sapore di latte con un retrogusto acidulo. In questa ricetta è accompagnato alla pancetta affumicata del Trentino che crea un piacevole contrasto di consistenze. Il tutto è profumato con uno spruzzo di aceto balsamico che aumenta la nota dolce.

Crostini con crescenza e pancetta

Ingredienti
4 fette di pan carrè
150 g crescenza
100 g pancetta affumicata affettata sottile
aceto balsamico q.b.

Privare le fette di pancarrè della crosta, tagliarle a bastoncini (4 per fetta) e tostarle con il grill del forno. Lasciare intiepidire. Distribuire su ogni bastoncino delle fettine di formaggio alte 1/2 cm scarso. Avvolgere i bastoncini con la pancetta e disporli su una placca del forno foderata con carta forno. Spruzzare con l'aceto balsamico e grigliare sotto il grill per due minuti circa. Servire subito.
Bon appétit!
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Menu settimanale
giovedì: crostini con crescenza e pancetta, insalata di lattuga romana
venerdì: spaghetti al tonno, finocchi crudi
sabato: risotto allo zafferano, broccoletti al vapore [pranzo] - caciotta di Urbino, catalogna saltata [cena]
domenica: vitello in salsa remolata, insalta di patate, crostata di marmellata di fichi [pranzo] - tramezzini [cena]
lunedì: passato di verdure miste con crostini
martedì: filetto di trota salmonata al vapore, spinaci al burro
mercoledì: fettine di tacchino al limone, insalata di cicoria Milano

foto presa qui

mercoledì 16 dicembre 2009

La prima fatica della vita

Prendo in prestito il titolo di un articolo di Paolo Sarti per parlare di un libro molto interessante e divertente. L'avevo intravisto in libreria, ne hanno parlato su la Repubblica di sabato scorso, lo aspettavo ed oggi, aprendo una cassa al lavoro eccolo lì, il nuovo libro di Roberto Piumini e Giovanni Caviezel: La canzone della cacca!

La cacca, questo argomento scabroso eppure così interessante per bambini... e genitori! Ho catalogato il libro e l'ho preso in prestito in men che non si dica. Già sapevo la canzone perché l'avevo cercata e trovata su YouTube, ora mi posso esercitare e farla diventare la nostra canzoncina segreta per quei momenti lì...
Sull'argomento ci sono molti altri libri. Di seguito pubblico una breve bibliografia adatta a bambini fino ai 5-6 anni circa, che non ha assolutamente la prestesa di essere esaustiva. Alcuni di questi libri non si trovano più in commercio ma sicuramente ci sono nelle biblioteche di pubblica lettura. Osate, osate e riderete a più non posso, vi commuoverete o magari troverete dei modi alternativi per gestire uno dei momenti più intimi della vita di ogni bambino.
Buona lettura!


B. Charlat, Caccanimali, Ape, 2006 [1-2 anni]
L'immagine di un gabinetto che vede avvicendarsi vari animali…




D. Bruna, Cosa scopre, Miffy?, Franco Cosimo Panini, 2004, [2-3 anni]
La coniglietta Miffy ha una lente d'ingrandimento con la quale va in giro per scoprire cose interessanti…

S. Blake, Caccapupù, Babalibri, 2006 [3-4 anni]
Il coniglietto Simone, che risponde sempre caccapupù
W. Holzwarth e W. Erlbruch, Chi me l' ha fatta in testa?, Salani, 1998, [3-4 anni]
Talpa, infuriata, cerca tra gli animali chi sia il responsabile della cacca che ha ricevuto in testa…


 M. Mariotti, Pipì e Popò, Liofante, 1998, [3-4 anni]
Prima della nanna un bambino fa una pipì e una popò dagli effetti davvero travolgenti…


G. Van Genechten, Tutti sul vasino, Ape, 2005, [3-4 anni]
Prima di fare la cacca il piccolo Giannino concede il suo vasino a una serie di animali…


A. Baruzzi & S. Natalini, Quando scappa scappa!, Fatatrac, 2004, [3-5 anni]
I piccioni che sciupano i monumenti, i gatti che nascondono…



E. Jadoul, Tutti ci vanno, Ape, 2005, [3-5 anni]
Ma dove vanno tutti di corsa, il papà, la mamma…

A. W. von Königslöw, Chi la fa nel posto giusto, Il Castoro, 2004 [3-5]
Il leone scambia il gabinetto per un trono e non vuole più andarsene…





B. Marchon, Lupetto e il suo vasino, Motta Junior, 2002, [3-5 anni]
Lupetto e le sue prove d'uso del vasino e del gabinetto…


Tim & Magnus, Prima dorme, poi mangia e poi... la fa!, Cartacanta, 1999, [3-6 anni]
Tredici animali presentati con relative caratteristiche e abitudini principali…

Pittau e Gervais, Le cacche del coniglio,  Il castoro, 2000, [4-5 anni]
Il coniglio non fa che mangiare e ben presto la sua esagerata produzione di …





H. Janisch, Aiuto!, Nord-Sud, 2005, [4-6 anni]
Mentre spera che qualcuno le porti in bagno la carta igienica che è finita, Cloe fantastica …




H. Heine, Elefante + elefante, Salani, 2003, [4-6 anni]
Un elefante scopre che anno dopo anno aumentano le sue cacche giornaliere…




F. Taddia, Iacopopò il genio della cacca, Editoriale Scienza, 2004, [6-7 anni]
Iacopopò è un genio della cacca, che riesce a modellare a suo piacimento…



[Bibliografia tratta da Liber e liberamente modificata]

sabato 12 dicembre 2009

La casa si veste a festa


Reinventare la decorazione della nostra casa per Natale, in questo periodo che ho davvero poco tempo, è stato  difficile. Alla fine ho ascoltato il consiglio di una cara amica ed ho optato per un albero molto semplice, decorato con i biscotti (acquistati) legati con un filo rosso di carta ... Poi, passando per caso, si fa per dire, davanti ad un negozio fra i miei preferiti, non ho saputo resistere e ho comprato campanelli e pannolenci di lana rosso, bianco ed ecrù. L'ispirazione l'ho avuta dai suggerimenti di Linda e con un'aggiunta di mio il risultato è stato questo:

 

Lunghe ghirlande di cuori che scendono dalla sommità dell'albero, rami che tintinnano se sfiorati, che sprigionano un delicato profumo di biscotti e cannella e un angelo paffuto acquistato in fiera che annuncia la nascita di Gesù Bambino.
E poi corone e ghirlande di materiali naturali in tutta la casa, candele


e neve alla finestra.



Gli stencil li ho fatti ricalcando immagini per mascherine disponibili qui e tagliandoli con le forbicine da ricamo aiutata da mia sorella Betta (grazie!).

Il presepe arriverà per tempo.

giovedì 10 dicembre 2009

Risotto al radicchio di Chioggia

Il nostro pranzo del sabato è generalmente costituito da un primo di cereali come riso, orzo, cous cous e un contorno. Questo sabato farò un piatto unico: il risotto con il radicchio di Chioggia, un tipo di insalata che amo particolarmente per la sua leggera nota amarognola e per la sua versatilità. Questa ricetta è particolarmente leggera e molto facile, niente di meglio date la scorpacciate e le faticacce culinarie che ci attendono!

Risotto al radicchio di Chioggia

Ingredienti
320 g di riso fino
400 g di radicchio di Chioggia affettato sottile
1 cipollina bianca tritata
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale q.b.
1 tazzina di latte
4 cucchiai di grana padano grattuggiato
sale e pepe q.b.

Portare a bollore il brodo. Rosolare in un tegame la cipolla con l'olio. Aggiungere il riso e tostarlo finché diventa lucido e trasparente. Sfumare con il vino. Rimestare delicatemente e unire il radicchio. Mescolare bene e bagnare con due mestoli di brodo. Portare a cottura aggiungendo il brodo man mano che si asciuga. Regolare di sale. Spegnere il fuoco e unire il latte. Coprire e lasciar mantecare per un minuto. Distribuire il risotto nei piatti, spolverizzare con il formaggio e pepe macinato fresco.
Bon appétit!
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Menu della settimana
giovedì: tortino di patate
venerdì: spaghetti ai gamberetti, insalata di lattuga romana
sabato: risotto al radicchio di Chioggia [pranzo] - bauletti di verza ai funghi [cena]
domenica: salsicce con olive e polenta, crème caramel [pranzo] - pizzette [cena]
lunedì: zuppa d'orzo con fagioli
martedì: baccalà al sedano rapa
mercoledì: pollo alla soia, insalata di catalogna

lunedì 7 dicembre 2009

Milano: Artigiano in fiera 2009

Un appuntamento immancabile del mese di dicembre è la fiera dell'artigianato che ormai da anni avvia gli acquisti di Natale. La fiera si svolge a Milano, da due anni nel nuovo polo fieristico di Rho-Pero. Un spazio molto grande dedicato alle più svariate forme di artiganato italiano, europeo ed extraeuropeo. Tradizionalmente trascorro una giornata fra gli stand con la mia cara amica Glenda. Fortunatamente anche se circondate dallo shopping compulsivo e dall'assaggio selvaggio dei più riusciamo sempre a guardare, toccare e ammirare con calma le splendide creazioni ...

 
 

le svariate golosità ...

 
 
 
 

i colori sgargianti ...


 i profumi ...


le timide promesse primaverili ...


Quest'anno ho avuto anche l'occasione di assaggiare la mia prima ostrica.


E' stata un'esperienza contrastante: al primo impatto l'ho trovata troppo salata ma il retrogusto è magnifico e la consistenza leggermente gelatinosa piacevole... Sicuramente da riprovare!


Stanche ma soddisfatte e cariche di borse e pacchetti salutiamo la fiera:

Arrivederci al prossimo anno!